Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Gli anni d'oro della dinastia Florio - cover

Gli anni d'oro della dinastia Florio

Silvia Maira, Serena Lo Pilato

Casa editrice: Bonfirraro

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Gli anni d’oro della dinastia Florio ripercorre le tappe salienti della vita dei personaggi illustri di una famiglia che ha dato lustro alla Sicilia, in particolare a Palermo, Marsala e Favignana. Originari di Bagnara Calabra, Paolo fu il primo Florio a stabilirsi a Palermo, dove avviò una fiorente bottega in via dei Materassai, nota per la vendita di spezie e chinino, e frequentata anche dalla regina Carolina di Borbone.Il leo bibens, emblema della famiglia Florio, divenne presto noto in tutto il mondo. La loro crescita economica straordinaria è testimoniata dalla flotta delle navi Florio, che solcarono anche gli oceani, dalla produzione vinicola di grande successo, dall’industria del tonno, dalla fonderia Oretea, dalla produzione di ceramiche con il marchio Florio, e molto altro ancora.I Florio non solo hanno lasciato un segno indelebile dal punto di vista economico, ma anche culturale. Sono stati artefici della straordinaria fioritura culturale che Palermo visse durante la Belle Époque. Nelle ville sontuose ed eleganti, simbolo del Liberty e dell’Art Nuveau a Palermo, ospitarono illustri personaggi provenienti da tutto il mondo: re, regine, imperatori, zar e zarine.La storia dei Florio è quella di una famiglia borghese che ascese al rango aristocratico, rivaleggiando con le famiglie reali. Dai fratelli Paolo e Ignazio Florio a Vincenzo Serior, il genio creativo che fu il motore della ricchezza familiare, da Ignazio Florio Senior a Ignazio Florio Junior e sua moglie Franca Florio, indiscussi protagonisti della Belle Époque a Palermo, da Vincenzo III, ideatore della celebre Targa Florio, a Raimondo Lanza di Trabia, noto come un principe irrequieto, da Giulia Florio, figlia di Ignazio e Franca, che con il marito Achille Belloso Afan De Rivera Costaguti aprì la casa di piazza Mattei a Roma alle famiglie ebree durante il nazifascismo, salvandole da una morte certa, fino a Costanza Afan De Rivera, recentemente scomparsa.La storia dei Florio dimostra che il denaro non garantisce la felicità. La loro vicenda è stata segnata da grandi successi imprenditoriali, ma anche da profondi dolori e lutti. L’impero economico dei Florio, che prosperò per un secolo, subì un tracollo dovuto a varie ragioni, entrando così nella leggenda insieme alla famiglia e al loro simbolo, il leo bibens. «È un viaggio stimolante questo libro, dicevo, lungo e affascinantedove le autrici accompagnano il lettore alla scoperta di quantonon deve essere dimenticato, confuso o abbandonato. Un tasselloprezioso per la sopravvivenza di una memoria storica correttache si giovi di riferimenti validati e sinceri.»Salvatore Requirez
Disponibile da: 12/12/2024.
Lunghezza di stampa: 240 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • L'infrapolitica dei senza potere - cover

    L'infrapolitica dei senza potere

    James C. Scott

    • 0
    • 0
    • 0
    In questa indagine a tutto campo sulla resistenza dei ceti rurali all'invadenza del potere centrale, Scott mette a nudo la guerra secolare che lo Stato e le élite urbane hanno condotto contro la cultura vernacolare. Una guerra vinta dal potere centrale se ci si limita agli archivi ufficiali, ma ancora aperta se si sanno leggere i comportamenti infrapolitici attuati nel tempo e nello spazio da moltitudini di contadini. Queste forme di resistenza quotidiana – ostruzionismo, dissimulazione, furtarelli, bracconaggio, diserzione, incendi, fuga, sabotaggio… – hanno due pregi: passano perlopiù inosservate e non richiedono grande pianificazione o coordinamento. La loro forza sta nel numero, nella massiccia adesione individuale a comportamenti collettivi che creano una cultura coesa che non ha bisogno di stendardi, statuti, manifestazioni o scontri diretti. Non è lì che risiede l'azione, bensì in quei piccoli atti sottotraccia che tuttavia hanno un impatto maggiore rispetto alle episodiche, e letali, jacqueries. Insomma, in larga parte del mondo contadino vale ancora quel detto popolare vietnamita che recita: «La legge dell'imperatore si ferma ai margini del villaggio».
    Mostra libro
  • Ti sogno fuori - Lettere da un prete di galera - cover

    Ti sogno fuori - Lettere da un...

    Domenico Cambareri

    • 0
    • 0
    • 0
    Lettere briose, profonde, filosofiche, dense di umanità e di straordinarie lezioni educative, tra testi di canzoni trap e brani di Seneca. È il dialogo che un "prete di galera", cappellano del carcere minorile di Bologna, intraprende idealmente con Y, uno dei tanti ragazzi che ha incontrato e che oggi ha scontato la sua pena e vive libero. Un testo che offre uno scorcio straordinario sul punto di vista di un educatore, ed è anche un affresco del mondo degli IPM (Istituti Penali per i Minorenni): realtà sconosciute ai più, e relegate a una sorta di irrilevanza sociale. Eppure, le storie e le voci di questi giovanissimi ci danno la misura di quanto sia importante non arrendersi, come comunità, e fornire strumenti di cambiamento, percorsi di riconciliazione, prospettive di futuro.
    Mostra libro
  • Tecnologia E Infanzia - Come Educare I Propri Figli A Evitare I Dispositivi Elettronici - cover

    Tecnologia E Infanzia - Come...

    Odile Dias

    • 0
    • 0
    • 0
    Una guida completa e accessibile per i genitori che vogliono creare un ambiente sano ed equilibrato per i propri figli, lontano dagli effetti nocivi dei dispositivi elettronici. Con consigli pratici, suggerimenti per giochi creativi e alternative salutari all`uso di tali dispositivi, questo libro presenta un piano d`azione per stabilire limiti e regole che aiuteranno i bambini a crescere con più fantasia, creatività e dialogo aperto con i genitori. Grazie a questo libro, i genitori saranno più preparati a creare un ambiente sano ed equilibrato per i loro figli e a garantire il loro pieno e sano sviluppo.
    Mostra libro
  • Poveri noi - La classe media in bilico - cover

    Poveri noi - La classe media in...

    Alice Facchini

    • 0
    • 0
    • 0
    Poveri noi è un saggio potente e necessario su una delle più grandi emergenze del nostro tempo: la povertà. Non una condizione statica, ma un processo, un piano inclinato che può coinvolgere chiunque. In un'Italia in cui il 10% delle famiglie detiene il 60% della ricchezza e sei milioni di persone vivono in povertà assoluta, Alice Facchini apre gli occhi su ciò che troppo spesso viene ignorato o banalizzato.
    
    Parla di povertà economica, ma anche abitativa, sanitaria, educativa, alimentare ed energetica. Povertà che si intreccia a disuguaglianze crescenti, a un welfare pubblico sempre più fragile, a politiche che hanno smesso di proteggere chi ne avrebbe più bisogno. Questo saggio smonta il falso mito secondo cui la povertà sarebbe una responsabilità individuale, e restituisce dignità e complessità alle storie delle persone coinvolte (raccontate in forma anonima per proteggere chi vive lo stigma).
    
    Nella seconda parte di questo saggio, l'autrice entra nel vivo delle scelte politiche degli ultimi anni: dalla nascita e scomparsa del reddito di cittadinanza, fino alla mancata approvazione di una legge sul salario minimo. Attraverso dati, analisi e testimonianze dirette, si costruisce un percorso di consapevolezza e denuncia.
    Mostra libro
  • Il fronte psichico - cover

    Il fronte psichico

    Jessica Mariana Masucci

    • 0
    • 0
    • 0
    Fino a non troppo tempo fa la maggior parte degli italiani non avrebbe preso seriamente in considerazione l'idea di andare da uno psicologo, e i pochi che seguivano percorsi di psicoterapia tendevano a non parlarne. Oggi invece, per una serie di cambiamenti nel clima culturale, il tema della salute mentale sta guadagnando sempre più spazio, tanto nel discorso pubblico quanto nel privato. Il fronte psichico indaga gli effetti di questo mutamento nella nostra società: dalle aziende che traducono il benessere psicologico in benefit per i dipendenti al nuovo interesse dei politici per il nostro rapporto con lo psicologo, dai capitali investiti in psicofarmaci a terapie innovative come psichedelici e realtà virtuale. Una volta infranto il tabù e superato lo stigma, la psiche degli italiani è diventata l'ambita posta in gioco di più partite di quante immaginiamo. E, proprio per questo, il proliferare di pratiche e forme di comunicazione con intento psicoeducativo, unito all'ampliamento delle tecniche e delle modalità di intervento proposte, ci parla anche dei bisogni, delle criticità e delle disuguaglianze che agiscono sul piano psichico individuale ma hanno origine in quello sociale e dunque politico.  "Siamo ancora in tempo per rispondere al diritto che ciascuno ha di migliorare la propria salute mentale", e l'inchiesta documentata e aggiornata di Masucci è senza dubbio un valido primo passo in questa direzione.
    Mostra libro
  • Usciamo dal silenzio - Una storia di donne - cover

    Usciamo dal silenzio - Una...

    Maria Grazia Gambardella

    • 0
    • 0
    • 0
    Il tentativo di sabotare le normative che regolamentano l'interruzione di gravidanza, l'autodeterminazione delle donne e il loro diritto ad un aborto sicuro è, in Europa e nel mondo, una costante che ciclicamente si ripropone. Così anche in Italia, negli oltre 40 anni trascorsi dall'approvazione della legge 194 e dal referendum che l'ha confermata. Nei primi anni Duemila, dopo l'approvazione della normativa sulla procreazione medicalmente assistita, il governo di centrodestra riapre il dibattito politico sull'applicazione della legge, cercando di rimettere in discussione il diritto delle donne a decidere del proprio corpo e della propria vita.
    E allora il movimento femminista, con le sue eccedenze, alleanze, condivisioni, torna a far sentire la propriavoce. Questa volta l'onda parte da Milano, da una mail che la giornalista Assunta Sarlo invia a colleghe e amiche: "Care tutte, ma dove siamo, dove siete? Stanno facendo la guerra alla nostra libertà. Non so come, ma c'è bisogno dei nostri pensieri e della nostra opposizione".
    In poche ore la rete si riempie di risposte di donne, le più diverse. Partono una serie di iniziative e assemblee, migliaia di donne si rendono conto che la partita dell'autodeterminazione in materia di interruzione di gravidanza è ancora e sempre aperta e riprendono parola contro l'attacco portato dal fronte conservatore e dalla Chiesa. E allora si torna a manifestare. Il 14 gennaio 2006 Usciamo dal silenzio (Uds) porta in piazza Duomo a Milano 200.000 donne e non pochi uomini, in una delle più grandi manifestazioni di donne mai registrate nel nostro Paese. È l'inizio di una storia di movimento lunga dieci anni che qui viene ricostruita, attraverso l'archivio di Uds riordinato e custodito dalla Fondazione Badaracco e con uno sguardo dall'oggi di alcune delle fondatrici su quell'esperienza che si iscrive nella lunga e appassionante vicenda del femminismo italiano.
    Mostra libro