Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Il dominio dell'esteriore - Filosofia e critica della catastrofe - cover

Il dominio dell'esteriore - Filosofia e critica della catastrofe

Roberto Finelli, Marco Gatto

Casa editrice: Rogas

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Preannunciata da guerre e virus, è iniziata una nuova epoca dal carattere catastrofico e apocalittico. Essa esaspera e porta nello stesso tempo a compimento e dissoluzione il progetto mancato della modernità, consegnandoci un mondo non meno conflittuale, eppure dominato da un’unica narrazione totale, quella capitalistica. Questo libro prova a sondarne le ideologie e le ragioni ultime. Senza rinunciare all’alfabeto dialettico della critica e al tentativo inesausto di proporre alternative spendibili nel presente.
Disponibile da: 17/05/2024.
Lunghezza di stampa: 162 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Il patto delle colline - cover

    Il patto delle colline

    Marco Aime

    • 0
    • 0
    • 0
    Vista da vicino – come appunto fa Aime che quelle colline le conosce bene – l'esperienza storica dei Taneka rivela il complesso intreccio di mediazioni, resistenze e innovazioni che questo popolo ha saputo mettere in atto nel processo di costruzione della propria società. Un processo lungo che ha preso le mosse nel XVIII secolo, con un'alleanza stretta tra famiglie di origine diversa per difendersi dai razziatori di schiavi, e che non si è affatto limitato alla resistenza ma ha dato vita a regole, tradizioni e usanze in grado di legare tra loro appartenenze diverse. Smentendo i luoghi comuni che vogliono gli africani «tribali», questa concezione si dimostra quanto mai «moderna», soprattutto se confrontata con quella recrudescenza di localismi e nazionalismi basati sull'autoctonia, le radici e il legame tra terra e sangue cui assistiamo in Europa, questi sì tipici di una concezione tribale in cui si nasce detentori di diritti. Taneka, invece, si diventa: una grande lezione da un piccolo popolo che ha saputo sradicare i legami «naturali» e inventare nuove relazioni fondate sulla convivenza come scelta.
    Mostra libro
  • Il valore degli oggetti - Segni spoglie scarti nel romanzo dell'Ottocento - cover

    Il valore degli oggetti - Segni...

    Donata Meneghelli

    • 0
    • 0
    • 0
    Viviamo ormai in un presente smaterializzato, in cui gli oggetti sembrano svanire per lasciare il posto a byte, informazioni, realtà virtuale, e a una nostalgia della presenza sempre più forte. Così leggiamo i grandi romanzi dell'Ottocento – le opere di Balzac, Dickens e James – e almeno in apparenza vi troviamo la materialità che trionfa, si moltiplica e invade il mondo. Un mondo densamente "oggettificato", che diventa sempre più tangibile, grazie a una serie di trasformazioni economiche e sociali: lo sviluppo della società industriale, la crescente produzione massificata di merci e la loro immissione sul mercato a ritmi prima inimmaginabili, una nuova visibilità che si manifesta in vetrine, commerci, esposizioni, pubblicità. Ma, si chiede Donata Meneghelli in questo studio penetrante e innovativo, l'Ottocento è veramente il regno oggettuale oggi perduto? La risposta non è scontata, e nemmeno univoca. Il libro si interroga sui nuovi rapporti tra il materiale e l'immateriale che la modernità riconfigura, e sui limiti della stessa materialità, attraverso tre parole chiave – segni, spoglie, scarti –, ciascuna delle quali designa uno specifico aspetto di ciò che l'antropologo Arjun Appadurai ha chiamato la vita sociale delle cose. Senza pretesa di esaustività, esse permettono sia di costruire una fenomenologia che dall'Ottocento arriva a toccare anche la nostra contemporaneità, all'incrocio tra procedimenti retorici e storia culturale, sia di verificare quanto gli oggetti hanno ancora da dire su di noi e a noi, come ci interpellano sulle nostre credenze e sulle nostre illusioni.
    Mostra libro
  • Biblioteche in movimento: studiosi idee libri in viaggio nel XVIII secolo - cover

    Biblioteche in movimento:...

    Lorenzo Mancini, Fiammetta...

    • 0
    • 0
    • 0
    Il volume raccoglie gli atti del convegno conclusivo del progetto di ricerca LibMovIt, dedicato allo studio della mobilità libraria, intellettuale e istituzionale nel Settecento, con particolare attenzione alla letteratura odeporica e alle biblioteche come nodi culturali in trasformazione.
    Quattro aree tematiche delineano l'architettura del volume: la prima indaga gli aspetti editoriali e linguistici della letteratura di viaggio; la seconda si concentra su istituzioni bibliotecarie e collezioni significative, analizzate come luoghi dinamici di conservazione e diffusione del sapere; la terza restituisce prospettive individuali di viaggiatori e viaggiatrici nei luoghi della conoscenza, con attenzione anche alla scrittura odeporica femminile; la quarta esplora strumenti digitali e metodologie computazionali applicate allo studio del Grand Tour e dei testi settecenteschi. I saggi qui raccolti riflettono la ricchezza degli approcci e il dialogo interdisciplinare che hanno caratterizzato il progetto, offrendo uno sguardo nuovo sulla convergenza tra studi storici e tecnologie digitali, e aprendo nuove prospettive per l'analisi e la valorizzazione del patrimonio librario mobile del XVIII secolo.
    Mostra libro
  • Pomodori rosso sangue - cover

    Pomodori rosso sangue

    Diletta Bellotti

    • 0
    • 0
    • 0
    C'è una persona avvolta nella bandiera italiana, in piazza, in una grande città. Ha in mano un pomodoro. I campi e le baraccopoli sono lontani, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici della terra non si vede, e nemmeno la violenza dei caporali. Il cibo è quella cosa pulita che la grande distribuzione organizzata ci mette davanti. Cosa c'è di più genuino e made in Italy di un pomodoro? Ma quel frutto così familiare, raccolto da persone che molto spesso non hanno la cittadinanza italiana né un permesso di soggiorno né un contratto di lavoro regolare, non è sano come sembra: gronda sangue, che dalla bocca cola sul corpo e sulle mani di chi lo sta mangiando. A portare in piazza la protesta contro l'"invisibilizzazione" di coloro che coltivano quei pomodori in condizioni disumanizzanti è Diletta Bellotti, che ha creato, insieme ad altre persone che ne hanno condiviso l'urgenza, una campagna collettiva di informazione e sensibilizzazione chiamata "Pomodori rosso sangue". L'impegno di Bellotti per un cibo e un mondo un po' meno ingiusti è proseguito senza sosta, sul territorio, in rete e sui giornali, dal 2019 a oggi.
    Questa testimonianza intensa e senza filtri, che è anche un diario di viaggio nell'azione politica, apre "le pieghe della globalizzazione" nascoste alla periferia del consumo e mostra il rovescio (il rimosso) della produttività capitalistica: i corpi usa e getta dei lavoratori migranti che abitano le baracche cercando di sopravvivere e di rivendicare faticosamente i propri diritti.
    Mostra libro
  • La reincarnazione è la scienza delle vite - cover

    La reincarnazione è la scienza...

    Vitaliano Bilotta

    • 0
    • 0
    • 0
    In questo libro di Evolvenza sono raccontati il pensiero umano e il pensiero superumano, durante un amichevole confronto tra Roberta, appassionata del pensiero umano e Giulio, appassionato del pensiero dei maestri definitivamente disincarnati, che hanno comunicato per decenni e continuano a comunicare, attraverso, ad esempio, il Punto F. 
    Al lettore, la scelta tra il pensiero umano e il pensiero superumano. Noi crediamo che solo il pensiero superumano abbia il potere di spiegare la vita.
    Mostra libro
  • Piccola storia dell'anarchismo - cover

    Piccola storia dell'anarchismo

    Marianne Enckell

    • 0
    • 0
    • 0
    La storia dell'anarchismo è spesso raccontata attraverso i suoi personaggi più famosi, ma si tratta in realtà di una semplificazione che oscura una storia meno nota ma altrettanto importante: quella costruita collettivamente dalle schiere di uomini e donne che hanno scelto di ribellarsi al dominio. A ogni costo. Ed è appunto questa cavalcata anonima nel tempo e nello spazio che ci racconta Enckell: dalle prime organizzazioni operaie di metà XIX secolo fino ai black bloc di inizio XXI secolo, passando per la nascita dell'Internazionale antiautoritaria, l'ascesa del sindacalismo d'azione diretta, le rivoluzioni del Novecento e la catastrofe dei totalitarismi. Una storia di sconfitte, certo, ma anche di rinascite continue: dopo il 1945, con l'ascesa dei movimenti antimilitaristi e le battaglie per la decolonizzazione; dopo il 1968, con l'esplosione della controcultura libertaria; dopo il 1999, con le lotte antiglobalizzazione e l'emergere di inedite pratiche radicali. Una piccola storia di uomini e donne qualunque caparbiamente decisi a cambiare il mondo.
    Mostra libro