Parole sparse
lory vince
Casa editrice: Youcanprint
Sinossi
Pensieri, poesie, riflessioni sulla vita, i sentimenti, l'amore
Casa editrice: Youcanprint
Pensieri, poesie, riflessioni sulla vita, i sentimenti, l'amore
Il titolo nasce dalla sintesi dell'elemento visivo dei componimenti e di quello verbale attraverso cui l'immagine si concretizza. La raccolta si articola in cinque parti, in uno sviluppo dall'interiorità all'esteriorità; la sezione del "Sé" contiene riflessioni sull'individualità; "Mondi quotidiani" sono attimi di vita, uno sguardo che va oltre il "sé"; "Atti d'Amore" sono momenti romantici, di scambio tra individui; "Paesaggi interiori" rappresentano un affacciarsi sul mondo in cui l'individuo si riflette; infine la sezione "Parola" si discosta dalle altre e contemporaneamente le collega, in quanto è proprio attraverso di essa che queste "fotografie" possono concretizzarsi, diventare "verbali". «Sensazioni e pensieri catturati e dipinti, echi e riflessi tra lo spazio del mondo e lo spazio del cuore.»Mostra libro
Opera 2^ Classificata al Premio di Poesia «Ebook in… versi 2024» Questa la motivazione della Giuria: «Sergio Baldeschi plasma la sua poetica cesellando parole che diventano espressione del continuo disvelamento del suo mondo interiore, come a voler condurre all'interno del personale cosmo lirico che custodisce nell'animo. La poesia di Sergio Baldeschi innalza ad una dimensione lirica superiore dove ogni percezione si tramuta in illuminazione ed il poeta offre il personale alambicco magico, tra sembianze e rimandi, distillando il profondo senso dell'umano vivere grazie alla sua Parola sempre ricercata e raffinata. La Parola di Sergio Baldeschi, nell'ultimo atto del processo evolutivo, diventa purificazione delle molteplici metamorfosi dell'umano vivere e disvelamento delle inquietudini sempre sospingendo verso una dimensione che conduce al significato autentico dell'esistenza. Il poeta custodisce un bene prezioso nel suo animo che è la passione per la poesia e scandisce armoniosamente le istanze interiori, quasi ad abbandonarsi ad una sorta di liquefazione che s'impregna d'un senso di dissolvimento nel complesso vorticare del suo pensiero. La sua forza lirica penetra nelle percezioni dell'umano sentire e affiorano segni di verità per illuminare l'anima, simbolici "spiragli di luce" che riemergono dai giacimenti emozionali e si tramutano alchemicamente in un canto lirico che diventa necessità vitale per il poeta». Massimo BarileMostra libro
Milano 1878. Un misterioso omicidio stravolge la modesta esistenza di un giovane di belle speranze. Esaudendo le ultime volontà dell'amico percosso violentemente in una via del centro di Milano, porterà il protagonista Marcello Marcelli a vivere un'indimenticabile avventura in bilico tra una spy story e un romanzo d'appendice. Un sorprendente romanzo, da riscoprire, di Emilio De Marchi!Mostra libro
Giacomo Berzia è un attore. Ha quasi sessant'anni e vive un'esistenza stagnante, disillusa: in lui s'è spento il sacro fuoco giovanile del teatro. Poi, all'improvviso, una donna misteriosa inizia a circuirlo con enigmatiche missive, regali, bizzarri indovinelli, un corteggiamento assiduo che intriga Giacomo e lo spinge a cercar di scoprire chi è l'autrice della tela di ragno che lo sta intrappolando. Storia di un amore maturo, sullo sfondo di una città natalizia (innominata, ma niente dubbi: è Torino); una trama «gialla» inesorabile fino all'epifania finale. Concluso da Giovanni Arpino poco prima di morire, pubblicato nel febbraio 1988, La trappola amorosa manca dalle librerie da allora. Non si capisce perché, dato che è il capolavoro di un narratore che fino all'ultimo ricerca il senso della scrittura, capace di tenere ben salde le fila del gioco tra i personaggi, e tra questi e il lettore. Un montaggio narrativo serrato, cinematografico. Modernissimo. Sorridente, malinconico eppure colmo d'una tiepida, confortevole speranza, La trappola amorosa è scritto con rara maestria linguistica. Tra Pirandello e Paolo Conte, Gozzano e Hammett. Oppure no: semplicemente Arpino, prosatore intramontabile anche al passo d'addio. È ora di tornare a leggerlo.Mostra libro
I cipressi che a Bólgheri alti e schietti Van da San Guido in duplice filar, Quasi in corsa giganti giovinetti Mi balzarono incontro e mi guardâr.Mostra libro
Nata in Kenya da famiglia somala fuggita dalla guerra civile, quando aveva appena un anno Warsan Shire e la sua famiglia si trasferiscono a Londra. Il suo primo libro di poesie, del 2011, Teaching My Mother How to Give Birth (Insegnando a mia madre come partorire) colpisce l'interesse della cantante e attrice Beyoncé, che le chiede di scrivere alcune poesie per il suo videoclip Lemonade. Da allora la carriera di Warsan Shire, che vive a Los Angeles, è in continua ascesa. Benedici la figlia cresciuta da una voce nella testa raccoglie i versi degli ultimi dieci anni di vita dell'autrice, in cui le sue elettrizzanti poesie hanno la risonanza dei classici. Ispirata dalla sua vita e dalle sue origini, come anche dalla cultura pop e dall'attualità, Shire canta la dignità, riscattandola, delle vite di immigrati, madri e figlie, donne nere e ragazze adolescenti. E se le sue poesie spesso sono forti – affrontando temi come la nostalgia dei rifugiati, la violenza della guerra e la mutilazione dei genitali femminili –, la sua scrittura resta incredibilmente seducente. In versi esplosivi, pieni di dolore e sofferenza, ma anche di grande vitalità, Shire ci parla di cosa vuol dire abitare un corpo di donna, di disturbi dell'alimentazione, di ossessioni compulsive, e tensioni irrisolte con la fede di appartenenza. "La poesia", dice senza giri di parole Shire, "mi ha salvato la vita", e la dote più significativa del suo libro è quella di generare empatia, qualcosa che sembra mancare nel nostro tempo.Mostra libro