La Guerra Interiore
John Mumba
Casa editrice: Babelcube
Sinossi
The guerra interiore è una narrativa biblica unica, in quanto non si basa su credenze e religioni teologiche. È una storia avvincente che tutti troveranno interessante da leggere.
Casa editrice: Babelcube
The guerra interiore è una narrativa biblica unica, in quanto non si basa su credenze e religioni teologiche. È una storia avvincente che tutti troveranno interessante da leggere.
Il cantico dei cantici, tra i libri più poetici e simbolici della Bibbia, è composto da otto capitoli contenenti poemi d'amore in forma dialogica tra un uomo (Salomone) e una donna (Shulamìt). © 2024 Casa Editrice GiuntinaMostra libro
Questo libro ci invita a un'esplorazione profonda e sorprendente della natura umana, partendo dalla suggestiva metafora biblica del "peccato originale". Scopriamo come la nostra essenza divina sia stata metaforicamente "rivestita della pelle degli animali", lasciandoci con una natura duale: propensa al bene ma vulnerabile alla corruzione. Questa dicotomia non è solo un concetto antico, ma una lente potente per comprendere la nostra tendenza a scegliere l'"avere" sull'"essere" e la capacità, a volte disarmante, di una crudeltà che supera persino quella animale. Il testo prosegue con un'analisi incisiva di come le strategie di manipolazione, dal "pane e giochi" dell'antica Roma alla superficialità dilagante del nostro mondo moderno, continuino a sedare le coscienze. Assistiamo a come la ricerca di distrazione e la spettacolarizzazione del dolore ci rendano complici di un'indifferenza che permette a tragedie immense di consumarsi quasi inosservate. Il cuore pulsante del libro è una rilettura audace e innovativa delle tentazioni di Gesù nel deserto. Lungi dall'essere un semplice attacco di Satana, le analizziamo come una strategia divina orchestrata da Cristo stesso per smascherare e sconfiggere il male nel suo stesso terreno. Esploriamo le tre tentazioni archetipiche – il pane (bisogno materiale), il potere (strumentalizzazione di Dio) e la gloria (dominio terreno) – non solo nella loro forma storica, ma come specchi fedeli delle nostre sfide quotidiane, in cui il diavolo cerca di avvelenarci con il dubbio e di allontanarci da Dio promettendo scorciatoie per felicità e controllo effimeri.Mostra libro
«La sinodalità non è tanto il diritto di parlare, ma il dovere di ascoltare: ascoltare lo Spirito; ascoltare i fratelli; ascoltare lo Spirito ascoltando i fratelli». Così il cardinal Mario Grech, nella sua Prefazione, a ricordare come solo dall'ascolto possa venire un dialogo profondo, sincero e non scontato, quello stesso cui invitano Aldegani e Dotti in questo pamphlet in forma di "novena". «Le novene», ci dicono, «nella tradizione popolare sono sempre state una forma di preghiera comunitaria semplice e profonda, che sosteneva la speranza, segnava non solo il senso di un'attesa, di un auspicio o di un ringraziamento, ma anche il ritmo comune, il passo del pellegrinaggio nel tempo ed era un concreto aiuto a stare esistenzialmente con-centrati. E la preghiera è l'unica possibilità che abbiamo per inoltrarci in questo percorso di Chiesa, per mantenere la direzione e sostenerci lungo il cammino. Il nostro "essere preghiera", non solo il nostro "dire le preghiere"». Come usare questo libro, perché non vada perduto? Sono ancora gli autori a suggerirlo: «Sarebbe bello che fosse usato "sinodalmente", cioè che oltre alla lettura, alla riflessione e alla preghiera personale, qualche sua pagina letta e pregata insieme in un gruppo, in una comunità, in una piccola o grande assemblea favorisse una condivisione di pensieri, di speranza, di propositi in un percorso di "conversione" comunitaria».Mostra libro
Una lettura originale e attualissima del Cantico delle Creature, a confronto con le parole di papa Bergoglio sull'ecologia spirituale. Le laudi di Francesco si presentano, così, come uno dei modi per guarire le lacrime del mondo.Mostra libro
Il Vangelo di Marco è sempre stato inteso come il più diretto, semplice, essenziale. Non propone molti insegnamenti di Gesù, ma prende il lettore per mano e lo conduce in un cammino teso a incontrare la persona di Colui che salva. Questo libro è, a sua volta, un viaggio dentro quel racconto: tra miracoli, silenzi, domande scomode e incontri che cambiano la vita, Luigi Maria Epicoco ci conduce, attraverso Marco, a scoprire un Gesù vero, umano, che si commuove, si arrabbia, ama; un Gesù che non cerca il successo ma cuori disposti a seguirlo davvero. In questo modo, il vangelo si mostra per quello che è: un percorso di conversione profondo ma concreto, con personaggi reali, vivi, che cadono e sono però in grado di rialzarsi; di lotta contro il nostro egoismo e scoperta della gioia nel lasciarsi amare. Con lo stile fresco e accessibile, ma ricco di riferimenti ed evocativo, che i suoi lettori gli riconoscono, Epicoco in queste pagine ci invita a leggere Marco come una vera mappa liberatrice per la nostra vita di oggi. Perché dietro ogni parola c'è un invito: vuoi davvero seguire il Signore, o solo l'idea che ti sei fatto di Lui?Mostra libro
Si può incontrare Dio nelle tempeste della vita? Si può vederlo proprio laddove pare assente? È necessario, è giusto, che l'innocente soffra? E non è sproporzionato il dolore dell'uomo rispetto alle sue colpe? C'è una Voce nel silenzio o ci attende il nulla eterno? La questione della sofferenza, specialmente se innocente, sconvolge tutte le categorie della mente umana, sia quelle filosofiche, sia quelle religiose. Proprio su tale questione si interrogano gli autori del presente volume, approdando a conclusioni che sono in realtà aperture. L'interrogazione sulla sofferenza approda a un corpo a corpo tra l'uomo, con la sua domanda esistenziale e filosofica, e la «voce di silenzio sottile» in cui Dio parla. Tale corpo a corpo tra l'uomo e Dio è vissuto, fino all'ultimo colpo, già nella Bibbia, specie nella lotta di Giacobbe con Dio, nelle crisi di Giobbe e Qoèlet, nelle tragedie dei profeti e del popolo di Dio. Essi videro Dio proprio laddove sembrava che non fosse. Il libro, che si apre con una magistrale prefazione di Fabrice Hadjadj, è frutto del dialogo tra i due autori – un sacerdote biblista e un laico filosofo. Il dialogo si amplifica nel confronto con il libro di Giobbe e con il pensiero e l'opera di André Neher, filosofo e biblista ebreo del XX secolo, che ha tentato di rileggere l'immane tragedia della Shoah attraverso una chiave di lettura di ispirazione biblica.Mostra libro