¡Acompáñanos a viajar por el mundo de los libros!
Añadir este libro a la estantería
Grey
Escribe un nuevo comentario Default profile 50px
Grey
Suscríbete para leer el libro completo o lee las primeras páginas gratis.
All characters reduced
Arte e scienza dell'attore - Strategie segrete del Corpo-Mente - cover

Arte e scienza dell'attore - Strategie segrete del Corpo-Mente

Gianluca Testa

Editorial: Teatroformattivo

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopsis

L'espressività generativa è un metodo di recitazione e sviluppo personale ormai conosciuto e diffuso in ambito internazionale e nasce dall'esigenza della risposta a due domande: come può l'arte e scienza dell'attore diventare un metodo per migliorare la vita dell'individuo, influendo sulla struttura dell'esperienza soggettiva e potenziando l'impatto della sua comunicazione verbale, para verbale e non verbale su se stesso e sugli altri? Come possono alcune delle ultime scoperte della scienza nei campi della psicologia, della comunicazione e della linguistica, perfezionare l'arte dell'attore, la sua capacità di immedesimarsi in un personaggio e interpretare in modo credibile una scena?
L'espressività generativa potenzia la capacità di generare stati e migliora la performance attraverso l'impatto della comunicazione verbale, para verbale e non verbale, su noi stessi e sugli altri, alterando la percezione sensoriale ed emotiva del mondo circostante e creando nuove realtà, possibilità e risorse.
Disponible desde: 23/04/2022.
Longitud de impresión: 160 páginas.

Otros libros que te pueden interesar

  • Venezia e una fisarmonica - Storie di un cantastorie - cover

    Venezia e una fisarmonica -...

    Gualtiero Bertelli

    • 0
    • 0
    • 0
    Onestamente devo ammettere che mi dava una certa aria d'importanza dire «Mi sono la fisarmonica». In Campomarte mi gero quelo che sonava la fisarmonica, n'importa come, solo io suonavo la fisarmonica. Mio nonno mi adorava perché finalmente aveva un fisarmonicista in casa e ascoltava i miei strazianti esercizi come se fossero composizioni di Mozart. Per tutti ero un degno erede dei Bertelli, famegia de musicisti! Questa storia mi dava un'aura da diverso, e non mi dispiaceva perché i diversi erano quelli che sapevano fare a pugni e io non ero forte; erano i più ricchi e noi eravamo immediamente tra i più fortunati perché mio padre aveva la paga sicura, ma el fio del luganegher era più ricco, e anca quelo del panetier; erano i più studiati, cioè nissuni, perché ben pochi andavano avanti dopo le elementari.
    C'era solo un geometra da qualche parte, che infatti era "el geometra". Si capisce che chi suonava la fisarmonica era uno diversissimo!
    Ver libro
  • Che cosa è l'arte? - con un saggio di Enrico Panzacchi: Tolstoj e Manzoni nell'idea morale dell'Arte - cover

    Che cosa è l'arte? - con un...

    Lev Tolstoj, Enrico Panzacchi

    • 0
    • 0
    • 0
    Nell'opera, Tolstoj polemizza con le forme artistiche più elaborate e complesse, affermando che l'arte buona è sempre comprensibile a tutti". La vera arte, secondo Tolstoj, suscita un positivo "contagio", ovvero "quel sentimento, completamente differente dagli altri, di gioia nell'unione spirituale con un altro (l'autore) e con altri ancora (gli ascoltatori o spettatori) che contemplano la stessa opera". L'arte "deve sopprimere la violenza" e "fare in modo che i sentimenti di fraternità e amore per il prossimo, oggi accessibili solamente agli uomini migliori della società, diventino sentimenti abituali, istintivi in tutti"
    Ver libro
  • Anima Nera Anima Bianca - Il Vero Volto Del Blues - cover

    Anima Nera Anima Bianca - Il...

    Patrizia Barrera

    • 0
    • 0
    • 0
    Un viaggio nel mondo antico del Blues: com'è nato, le sue origini, il suo percorso nel mondo. E poi tante storie e biografie sui suoi protagonisti, bianchi e neri, che hanno contribuito a crearlo e a diffonderlo al grande pubblico.
    Ver libro
  • Opera tra due mondi - Vita musica e teatro di Italo Montemezzi - cover

    Opera tra due mondi - Vita...

    David Chandler, Raffaele Mellace

    • 0
    • 0
    • 0
    Opera tra due mondi ricostruisce la parabola artistica di Italo Montemezzi, astro della lirica italiana del primo Novecento, protagonista di un'ascesa rapida e luminosa seguita da una lunga e ostinata rincorsa a una gloria che non riuscì a rinnovare. 
    
    Formatosi al Conservatorio di Milano, una generazione dopo Puccini e Mascagni, Montemezzi fu presto accolto da Casa Ricordi, che in lui intravide la promessa di un'eredità degna dei fasti di Verdi e Rossini. E, in effetti, la profezia sembrò avverarsi: nel 1913, L'amore dei tre re lo catapultò sulla scena mondiale, in particolare negli Stati Uniti, dove l'opera venne lanciata da Toscanini («Un successo strabiliante di pubblico e stampa… Io ne sono ancora meravigliato» scrisse il direttore). Con quel capolavoro, profondamente radicato nella tradizione italiana ma aperto alle suggestioni wagneriane e oltre – tanto che la critica americana lo celebrò come «il dramma musicale più nobile venuto dall'Italia dai tempi dell'Otello» –, Montemezzi seppe dare voce autentica al gusto della sua epoca. Ma questo libro è anche la storia di un'ambizione tradita: ancora prima di trasferirsi in America nel 1939, infatti, l'astro di Montemezzi iniziò inesorabilmente a spegnersi in patria, tra difficoltà a realizzare nuovi progetti di livello, clima culturale poco favorevole e congiuntura storica sempre più drammatica, condannandolo alla marginalità nella quale è rimasto ingenerosamente relegato anche dopo la morte. 
    
    A centocinquant'anni dalla nascita di Italo Montemezzi, questa prima monografia critica completa a lui dedicata ne ripercorre la vicenda esistenziale e la carriera, dalla campagna veronese a Beverly Hills, tra Belle Époque, ventennio fascista e show business internazionale. Un volume in grado di illuminare oltre mezzo secolo di storia e scena culturale sulle due sponde dell'Atlantico.
    Ver libro
  • La regia lirica tra autonomia e retaggio storico - L'esempio del "Serse" di Händel - cover

    La regia lirica tra autonomia e...

    Eleonora Calabrò

    • 0
    • 0
    • 0
    Quanto e come la regia d'opera lirica è stata contaminata? E questa può dirsi autonoma e legittimamente caratterizzata da tratti peculiari e vincolanti? In che misura le contaminazioni e le ibridazioni provenienti da altri linguaggi artistici possono mettere in discussione l'originalità e la legittimità della disciplina?
    In questo libro si è cercato di rispondere a queste domande attraverso un lavoro di ricerca storica e di analisi diretta di una messa in scena emblematica come quella di Gabriele Vacis: Serse.
    «Il Serse è un'opera poco rappresentata, credo immeritatamente. Per questo l'abbiamo scelta.
    […] Una trama così complicata da diventare nient'altro che traccia che tiene il filo non ad una storia ma ad una sequenza di stati d'animo, di sentimenti. […] Nel Serse la storia, il plot narrativo, è talmente complesso che credo si possa "sospendere": le parole rimangono lì, come congelate, diventano organiche alla musica. […]
    E questo libro di Eleonora Calabrò è una testimonianza diretta del percorso della sua messinscena.»
    (dalla prefazione di Gabriele Vacis)
    Ver libro
  • Taccuini - cover

    Taccuini

    Sonny Rollins

    • 0
    • 0
    • 0
    Nella storia della musica jazz, come Sonny Rollins non c'è mai stato nessuno. Leggenda vivente, già presente sulla scena sul finire de gli anni quaranta, quando il jazz si stava rin novando nel bebop, e all'apice della carriera a neanche trent'anni con l'album Saxophone Colossus del 1957, Rollins con ferrea disciplina ha continuato per oltre cinquant'anni a rinno varsi, sperimentare e «inventare» suoni mai sentiti prima, alternandoli a riflessioni teori che ed esistenziali. Di tutta questa esistenza, di tutta questa musica, i Taccuini, finora inediti, trattengono il lavoro mentale che c'è stato dietro: le riflessioni, i dubbi, le impressioni, le poesie, le improvvisazioni. 
    Compilati in modo discontinuo e apparentemente disordinato dal 1957 al 2010, i diari qui raccolti restituiscono invece un ritratto d'insieme di assoluta coerenza, in cui la pratica strumentale di Rollins viene più volte sviscerata e analizzata, con esempi che si affiancano a ragionamenti più ampi sulla teoria musicale. Lo stile di Rollins è immediato e sincero, talvolta oscuro, frutto di una mente vulcanica che si muove dalla cultura indù all'esoterismo, alla politica americana, dall'ecologismo all'anatomia umana. Il cuore pulsante però è sempre la musica, quella antica e quella dei suoi contemporanei, come Thelonious Monk o il «maestro» Miles Davis. 
    I Taccuini di Sonny Rollins non sono solo un prezioso vademecum per musicisti, ma la chiave per chiunque voglia entrare nel laboratorio di un pioniere dell'arte del Novecento, una figura per certi versi ancora misteriosa e sfuggente dopo oltre 60 album pubblicati, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del jazz e della musica tutta. Il testamento artistico, politico e umano di uno dei più grandi sassofonisti di sempre.
    Ver libro