Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Giornalismo letteratura e impegno civile nel primo ventennio dell'Italia repubblicana - cover

Giornalismo letteratura e impegno civile nel primo ventennio dell'Italia repubblicana

Gerardo Nicolosi, Carla Sodini

Casa editrice: tab edizioni

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Il libro contiene gli atti del convegno Giornalismo, letteratura e impegno civile nel primo ventennio dell’Italia repubblicana tenutosi a Lucca nel 2023 per i cinquantacinque anni del Centro Pannunzio di Torino. Studiosi provenienti da importanti università italiane e istituti di ricerca hanno discusso su personalità e tematiche del panorama politico e culturale dell’immediato dopoguerra, con particolare riguardo alla componente liberale. Pannunzio e Benedetti, Longanesi e Flaiano, Brancati e Silone, Croce, Rossi, Calogero sino ai “giovani” Marco Pannella e Angiolo Bandinelli sono oggetto di studio per una riflessione su uno dei periodi culturalmente più vivaci della storia di un Paese che seppe risollevarsi dalle macerie della Seconda guerra mondiale.
Disponibile da: 26/06/2025.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Neanderthal l'altra umanità - Storie e luoghi in Italia e non solo - cover

    Neanderthal l'altra umanità -...

    Franco Capone

    • 0
    • 0
    • 0
    Il racconto della specie sorella del Sapiens, attraverso le parole di un grande protagonista del giornalismo scientifico. Che caratteristiche fisiche e culturali avevano? Perché, dopo un periodo di convivenza, i Sapiens hanno prevalso? Quale eredità l'ibridazione tra Neanderthal e Sapiens ha lasciato nel nostro patrimonio genetico?
    
    
    
    In questo libro, il meccanismo dell'antropo-poiesi – il processo di costruzione culturale alla base delle varie identità umane – viene per la prima volta esteso ai Neanderthal. Si scopre così che anche loro avevano diverse realtà etnolinguistiche, e che svilupparono, parallelamente ai Sapiens, notevoli capacità tecniche e simboliche.
    
    
    
    Un viaggio per conoscere le origini e le eccezionali caratteristiche della specie più vicina a noi, una vera umanità «altra», con le interviste a scienziati di fama mondiale come Donald Johanson, scopritore di Lucy, Jane Goodall, massima studiosa degli scimpanzé, Francesco Remotti, antropologo culturale padre dell'antropo-poiesi, i paleoantropologi Marco Peresani e Francesco D'Errico e alcuni esponenti della dinastia Leakey, eccezionali cercatori di fossili.
    
    
    
    Con un'esclusiva appendice, divisa per regioni, con indicazioni precise per visitare i luoghi dei Neanderthal in Italia.
    
    
    
    NEANDERTHAL, L'ALTRA UMANITÀ. L'INDICE:
    
    Caverne e culture (anticipazioni).
    
    La scoperta e i pregiudizi.
    
    Com'era fatto: anatomia di un Neanderthal.
    
    Sulle orme degli antenati africani.
    
    Il cespuglio genealogico.
    
    Cose di famiglia.
    
    Arrivano i pre-neanderthaliani.
    
    A caccia con il Neanderthal.
    
    Dalla pietra alla chimica.
    
    La cultura prima di tutto.
    
    A lezione di antropo-poiesi.
    
    Alla ricerca dei marcatori culturali.
    
    13. Innovazioni a confronto.
    
    Papà Sapiens, mamma Neanderthal.
    
    Lui, noi e il gioco degli specchi.
    
    
    
    Nel libro che abbiamo sottomano proprio questo si verifica, ossia un avvicinamento tra saperi relativi alle società di Homo sapiens – quelle che si possono studiare direttamente, dal vivo – e quelli relativi alle società di Homo nearderthalensis. Con tutto il suo vociare, Homo sapiens dimostra di essere in sommo grado un animal symbolicum (secondo l'espressione di Ernst Cassirer): alcuni lo chiamano addirittura Homo loquax, anziché solo loquens.
    
    
    
    Ebbene, gli studi sull'uomo di Neanderthal sono ormai giunti ad affermare non solo il carattere «culturale» dei suoi comportamenti, ma – come Franco Capone espone nel suo libro – il carattere «simbolico» della sua cultura: insomma, l'uso del linguaggio parlato. Certo, sono indizi: non avremo assolutamente mai la possibilità di udire e registrare i discorsi – lingue, dialetti, gerghi, modi di dire – di questo o quel gruppo di Neanderthal. Ma se gli indizi sono sufficientemente solidi (pare proprio che lo siano) per affermare l'esistenza tra i Neanderthal di una cultura simbolica, oltre che materiale, noi capiamo che la coesistenza tra gruppi di Neanderthal e gruppi di Sapiens (in Europa e nel Vicino Oriente) era altrettanto interessante e problematica, quale quella tra gruppi di Neanderthal tra loro e gruppi di Sapiens tra loro. (Francesco Remotti)
    Mostra libro
  • Immaginauti - Pensare controvento - cover

    Immaginauti - Pensare controvento

    Marco Dallari

    • 0
    • 0
    • 0
    L'autore propone un percorso fatto di letture e opere artistiche per diventare «avventurieri dell'assurdo» e affinare e usare le armi della critica e della creatività per analizzare il presente. Strumenti a disposizione di tutti fin dalla più tenera età, da conoscere e approfondire.
    
    «Perché immaginauta è colei o colui che, sfidando il rischio di incappare nel canto delle sirene del senso comune, solca controvento e controcorrente le acque dell'Oceano Fantastico. Gli immaginauti sono skipper dell'immaginario».
    
    È arrivato il tempo di rivendicare l'immaginario come un patrimonio prezioso, da conquistare e difendere, e per cui vale la pena di impegnarsi, associarsi e avanzare rivendicazioni. Uno dei nemici giurati della qualità della vita individuale e sociale non è infatti solo la povertà economica, ma anche la povertà di pensiero.
    
    Gli strumenti e le occasioni per sfuggire al conformismo, e costruire un proprio immaginario, dovrebbero essere riconosciuti come un diritto e rappresentare un obiettivo primario della formazione scolastica. Marco Dallari in Immaginauti propone un percorso fatto di letture e opere artistiche (pitture rupestri, dipinti, poesie, canzoni, ecc.) per diventare, come scriveva Camus, «avventurieri dell'assurdo», e affinare e usare le armi della critica e della creatività per analizzare il presente. Sono strumenti che potrebbero essere a disposizione di tutti fin dalla più tenera età ma che, spesso, non ci vengono neppure fatti conoscere.
    Mostra libro
  • Il cuore scoperto - Per ri-fare l'amore - cover

    Il cuore scoperto - Per ri-fare...

    Victoire Tuaillon

    • 0
    • 0
    • 0
    L'amore è qualcosa che si impara? Se sì, come? Quali pratiche concrete possiamo mettere in campo, individualmente e collettivamente, per creare, nutrire, vivere, nonostante tutto, relazioni profonde ed egualitarie? L'amore è un tema fondamentale. Non è futile, infantile, banale, sdolcinato, è un argomento politico, una forza plasmata da norme e immaginari profondamente ancorati al nostro retaggio culturale. E se quindi rimettessimo tutto in discussione? In un mondo libero dalle oppressioni sistemiche, le nostre relazioni fiorirebbero. Ma nel frattempo dobbiamo fare i conti con quello che c'è, trasformandolo. Proviamo ad aprire nuovi orizzonti desiderabili, a ri-fare l'amore.
    
    Partecipano al libro: Leo Acquistapace, Valentina Amenta, Antonia Caruso, Carlotta Cossutta, Marie Moïse, Giusi Palomba, Giorgia Serughetti, Sessfem, Giulia Siviero; associazioni e librerie specializzate in tematiche di genere, femminismi e cultura queer.
    Mostra libro
  • L'infrapolitica dei senza potere - cover

    L'infrapolitica dei senza potere

    James C. Scott

    • 0
    • 0
    • 0
    In questa indagine a tutto campo sulla resistenza dei ceti rurali all'invadenza del potere centrale, Scott mette a nudo la guerra secolare che lo Stato e le élite urbane hanno condotto contro la cultura vernacolare. Una guerra vinta dal potere centrale se ci si limita agli archivi ufficiali, ma ancora aperta se si sanno leggere i comportamenti infrapolitici attuati nel tempo e nello spazio da moltitudini di contadini. Queste forme di resistenza quotidiana – ostruzionismo, dissimulazione, furtarelli, bracconaggio, diserzione, incendi, fuga, sabotaggio… – hanno due pregi: passano perlopiù inosservate e non richiedono grande pianificazione o coordinamento. La loro forza sta nel numero, nella massiccia adesione individuale a comportamenti collettivi che creano una cultura coesa che non ha bisogno di stendardi, statuti, manifestazioni o scontri diretti. Non è lì che risiede l'azione, bensì in quei piccoli atti sottotraccia che tuttavia hanno un impatto maggiore rispetto alle episodiche, e letali, jacqueries. Insomma, in larga parte del mondo contadino vale ancora quel detto popolare vietnamita che recita: «La legge dell'imperatore si ferma ai margini del villaggio».
    Mostra libro
  • Figli connessi - Come la tecnologia plasma la vita dei bambini - cover

    Figli connessi - Come la...

    Alicia Blum-Ross, Sonia M....

    • 0
    • 0
    • 0
    Il volume offre una fotografia dei diversi modi con cui i genitori interpretano il ruolo dei media digitali nella vita dei loro figli, e di loro stessi. Presenta molti casi concreti e buone pratiche, mescolando storie di famiglie a brevi inserti teorici e riferimenti alla letteratura scientifica.
    
    Sempre più diffusa è la convinzione, tra genitori e educatori, che per i bambini e le bambine sia importante diventare produttori di contenuti digitali e non soltanto fruitori e consumatori.
    
    Quali sono le opportunità, i rischi, le difficoltà, i condizionamenti dell'ambiente, le responsabilità di scuola e famiglie?
    
    Questo volume, forte dell'esperienza maturata in ambito anglosassone, accompagna — con molti casi concreti e buone pratiche — nel mondo dell'educazione alle competenze digitali, anche extrascolastica, per capire se e come il mondo stia cambiando rapidamente, se davvero «i media sono diventati l'altro genitore». Con benefici e svantaggi per chi? E con quali ripercussioni sulle disuguaglianze di genere, socioeconomiche, generazionali, antropologico-culturali?
    
    Strategie di sicurezza
    Nella società del rischio, i genitori sono i primi a essere incolpati e giudicati, nonché i primi a colpevolizzarsi se qualcosa va male o se i loro figli «restano indietro». Le azioni che compiono quotidianamente sono intrise delle loro potenziali conseguenze: per questo i genitori finiscono per adottare ciò che Ana Villalobos chiama «strategie di sicurezza», in cui si assumono la responsabilità di cercare di «migliorare la situazione» per i loro figli malgrado il fatto che molti dei grandi cambiamenti sociali che contribuiscono all'insicurezza futura siano ben al di là del loro controllo. La tecnologia è diventata al tempo stesso una minaccia per la sicurezza dei giovani e la strada che promette di garantirla.
    Mostra libro
  • Professione Brand Journalist - Perché le aziende non possono più farne a meno - cover

    Professione Brand Journalist -...

    Lorenzo Zacchetti

    • 0
    • 0
    • 0
    Autore e conduttore di "Brand Journalism", la trasmissione radiotelevisiva diventata una vera e propria "masterclass" con tutti i professionisti e le case-history più interessanti del settore, Lorenzo Zacchetti  prosegue con questo libro nell'opera di definizione di una
    nuova professionalità dei giornalisti. Dopo anni di relazioni quantomeno difficili con gli interessi economici – talvolta nemici da combattere e in altri casi ispiratori occulti delle famose "marchette" – l'evoluzione del mercato ha reso necessario un cambiamento fondamentale: gli strumenti professionali dei giornalisti sono diventati indispensabili per le aziende, la cui comunicazione va profondamente ripensata alla luce della nuova realtà disegnata dalla disintermediazione. Imprese e prodotti vanno comunicati su un piano diverso, che coinvolga il target dal punto di vista emozionale, valoriale e anche etico, nell'ottica di quella "politicizzazione del marketing" che rappresenta un punto focale per l'autore, che conosce la professione del Brand Journalist per esperienza diretta. E di successo. Come tutti gli altri mestieri, non è per tutti: servono competenze che vengono precisamente descritte nel libro, a partire dal rigore nella ricerca della verità che rappresenta il primo dovere di ogni giornalista e che anche un Brand Journalist deve saper mettere in campo, pur lavorando per un'azienda e non per un editore tradizionale.
    Mostra libro