Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Sovranità libertà e partecipazione | Volume secondo - Per un’etica politica globale - cover

Sovranità libertà e partecipazione | Volume secondo - Per un’etica politica globale

Ettore Perrella

Casa editrice: Polimnia Digital Editions

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Nel secondo volume viene riproposta l’utopia universalistica formulata da Kant nel suo breve testo La pace perpetua. Kant mostrò che solo una federazione universale di tutti gli Stati del pianeta avrebbe potuto, un giorno, rendere impossibile la guerra.Oggi dobbiamo tutti ricordare che la partecipazione popolare è essenziale, se vogliamo salvaguardare i princìpi costituzionali della democrazia ed insieme la pacifica convivenza degli Stati.Viene perciò radicalmente contestata l’intera impostazione che viene data dal prevalere degli strumenti informatici nella propaganda politica. La politica e il diritto, se perdono una dimensione utopica, finiscono per ridursi a piatti compromessi fra interessi contrastanti, fra i quali non sono mai rappresentati quelli dei singoli cittadini.L’opera integrale è composta da quattro parti pubblicate in due volumi. Il presente volume comprende:Parte III. Libertà e sovranitàParte IV. Globalizzazione e sovranità democratica Diritto, guerra, economiaIndice dei passi scritturali citatiBibliografia
Disponibile da: 03/07/2025.
Lunghezza di stampa: 538 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Il libro di Habacuc - cover

    Il libro di Habacuc

    Anónimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Oracolo che il profeta Abacuc ebbe in visione. 
    Fino a quando griderò, o SIGNORE, 
    senza che tu mi dia ascolto? 
    Io grido a te: «Violenza!» 
    e tu non salvi.
    Mostra libro
  • Ma il cielo è sempre più rock - Impronte di Dio nella musica degli adolescenti - cover

    Ma il cielo è sempre più rock -...

    Anonimo

    • 0
    • 0
    • 0
    L'attitudine che ognuno di noi possiede all'ascolto della musica, l'interesse che ci muove ad ascoltare un artista piuttosto che un altro, la disponibilità ad ascoltare quella canzone e non quell'altra, può essere considerato, con ottime ragioni, come l'espressione manifesta di un proprio tratto di personalità, in altre parole il modo singolare con cui si compie un'azione nel tempo, in modo del tutto indipendente dai contesti e dalle situazioni della propria vita. In questo senso ascoltare musica accompagna il processo o meglio i processi che, step by step, contribuiscono alla formazione del nostro mondo interno.
    Scegliere di ascoltare musica in un luogo pubblico o da soli, in compagnia di alcuni amici per lungo tempo oppure per un lasso di tempo breve, scegliere un determinato genere musicale da approfondire, mette di solito in evidenza come la nostra mente, il nostro corpo e il nostro vissuto diventino insieme una specie di «cassa di risonanza» più o meno ricca di significati.
    Gli autori, in un percorso che tocca psicologia, fede e canzoni che hanno segnato la storia, hanno immaginato la musica come un esercizio spirituale, per scendere in profondità laddove sembra inimmaginabile, per consentirci di immergerci all'interno di un nucleo intimo e prezioso che prende il nome di inconscio.
    Mostra libro
  • VOCAZIONI FELICI - Integrare orientamento affetti e relazioni - cover

    VOCAZIONI FELICI - Integrare...

    Chiara D'Urbano

    • 0
    • 0
    • 0
    L'accesso al ministero ordinato e alla vita religiosa per lungo tempo è stato considerato quasi un privilegio per persone con una struttura umana speciale, "migliore" delle altre. Da questa precomprensione la conseguenza errata che sacerdoti e religiosi/e con l'ordinazione e la professione religiosa vivano sentimenti, sessualità e relazioni in modo diverso dagli altri esseri umani, e quindi per essere felici e realizzati debbano mutilare queste dimensioni, e "nascondere" la loro umanità. Questo libro composito si colloca sotto l'angolo prospettico di persone, uomini e donne, che vogliono vivere la loro vocazione in modo autentico, integrando il mondo dei sentimenti e degli affetti, al di là dell'orientamento eteroaffettivo e omoaffettivo. Non è l'orientamento sessuale, infatti, la questione centrale di una riuscita vocazionale, ma l'integrazione. La conoscenza teorica e la pratica psicologica, la letteratura scientifica sul tema, prevalente ormai in ambito internazionale, l'esperienza di formatori e formatrici, e infine la testimonianza diretta di sacerdoti e religiose, aprono la via, come questo libro documenta, a una visione positiva, di fatto più evangelica e più vera sul tema vocazionale.
    Mostra libro
  • Il segreto è l'abbandono - La via mistica dell'affidamento a Dio - cover

    Il segreto è l'abbandono - La...

    Emiliano Antenucci

    • 0
    • 0
    • 0
    Abbandonarsi in Dio significa perdere il controllo sulla propria vita, su quella degli altri e anche su Dio. I "maniaci" del controllo perdono il gusto della vita per l'ansia di tenere tutto sotto controllo. «Lascia fare a Dio, fidati di Lui, vivi e lascia vivere, scenderà nel tuo cuore una pace profonda e vedrai i miracoli», così consiglia fra Emiliano Antenucci, perché, egli sostiene, «abbandonarsi nel Signore continuamente, con atti di fede, è l'unico vero modo con cui darsi da fare per realizzare la missione per cui sei sulla terra». Abbandonarsi in Dio è vivere il mistero della vita senza tante spiegazioni e analisi: questo è il segreto della felicità. Siamo troppo presi da preoccupazioni e pensieri di morte che piano piano ci distruggono, dobbiamo essere ottimisti e pieni di pensieri di luce: solo così possiamo fare grandi cose ed edificare gli altri. Non basta solo fidarsi, come Abramo, affidarsi e abbandonarsi.
    Mostra libro
  • Sul dolore - Parole che non ti aspetti - cover

    Sul dolore - Parole che non ti...

    Anonimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Se Dio c'è ed è come ce lo ha raccontato Gesù, un Padre misericordioso, come può esistere il dolore, come può permetterlo? Non cercate nella Scrittura una risposta al grande quesito. Ma nemmeno, come ancora succede, dite che Dio apprezza la sofferenza o, peggio, che la invia. Niente del genere. Parlare del dolore significa entrare nel tempio sacro del mistero. Disposti ad ascoltare, a ragionare, a meditare, a guardare, fino ad arrivare ai piedi della collina dove Dio, anziché ribellarsi al dolore inflittogli dagli uomini, lo assume e lo redime.
    Mostra libro
  • Quaranta giorni - cover

    Quaranta giorni

    Anonimo

    • 0
    • 0
    • 0
    La prima scena di questo straordinario romanzo è impressa nella mente di miliardi di persone in tutto il mondo. Ci sono tre croci sul monte Golgota, a Gerusalemme, e su quella centrale è inchiodato Jeshua, l'uomo che con la sua predicazione, e le sue gesta miracolose, aveva sconvolto la Palestina negli anni precedenti. Sulla croce, l'insegna con il motivo della sentenza: GESÙ DI NAZARETH RE DEI GIUDEI. Ai piedi della croce, come narrano i Vangeli, ci sono i soldati romani, alcune donne, Maria, sua madre, i discepoli più fedeli, ma anche una figura misteriosa che, non vista da nessuno, vede tutto. E vedrà anche, tre giorni dopo, Jeshua uscire dal sepolcro dove era stato sepolto, e avviarsi verso Gerusalemme. E comincerà a seguirlo. Nel frattempo, a Capri, l'imperatore romano Tiberio inizia a ricevere strani segnali dalla Palestina. È un uomo intelligente, acuto e sospettoso, e intuisce che quel predicatore, quella "specie di profeta", non era solo l'ennesimo predicatore di una terra dove i predicatori abbondano, ma era qualcosa di più. Era molto di più: un uomo che con la sua sola parola poteva minare le fondamenta dell'impero.
    Valerio Massimo Manfredi ci regala un'opera serrata e visionaria, come sempre rigorosa nella ricostruzione del contesto storico, e letteralmente stupefacente nella costruzione narrativa, restituendoci la grande Storia del miracolo della Resurrezione e dei primi giorni del Cristianesimo, i primi "Quaranta giorni", come mai era stato fatto.
    contributori LE Marco Balbi
    Mostra libro