Gocce sospese
Augusto Galli
Casa editrice: Youcanprint
Sinossi
A volte le persone vagano per strada e si perdono. Allora siedono sopra un masso e iniziano a pensare dove stessero andando. Spesso non lo sanno.
Casa editrice: Youcanprint
A volte le persone vagano per strada e si perdono. Allora siedono sopra un masso e iniziano a pensare dove stessero andando. Spesso non lo sanno.
In una New York avvolta dal ritmo frenetico del commercio, emerge un personaggio silenzioso e al contempo "fragoroso": Bartleby, uno scrivano assunto in un ufficio legale. All'inizio, la sua efficienza e compostezza sembrano impeccabili, ma presto la sua risposta enigmatica e impertinente — "Preferirei di no" — inizia a risuonare come un inno di ribellione silenziosa, rompendo il fragile equilibrio del suo piccolo mondo. Cosa nasconde questa resistenza passiva? È una forma di protesta, un grido d'aiuto, o semplicemente un abisso insondabile di apatia? Attraverso lo sguardo del suo datore di lavoro, ci immergiamo in una storia che esplora le profondità dell'alienazione umana, il peso delle convenzioni sociali e il mistero di un'anima irriducibile. Herman Melville ci regala un racconto che sfida le etichette, lasciando il lettore con domande che risuonano fino alla parola "fine". "Bartleby lo scrivano" è un viaggio enigmatico, dove il silenzio è più rumoroso di mille parole.Mostra libro
Mentre il suo regno è devastato da una spaventosa pestilenza nota come "Morte Rossa", il principe Prospero si isola in un castello con mille cortigiani scelti. Indifferente alla sorte dei suoi sudditi, Prospero si abbandona al piacere e all'eccesso, e organizza una festa in maschera nelle sette sale del castello, ciascuna dipinta di un colore diverso. L'ultima stanza è nera, illuminata da una luce rosso sangue, e ospita un orologio a pendolo che scandisce le ore con un rintocco funereo. Nessuno ha il coraggio di entrare in quella sala, tranne una figura enigmatica vestita di rosso che compare alla mezzanotte. Oltraggiato per il costume che evoca la Morte Rossa, il principe Prospero decide di sfidare la misteriosa presenza… La maschera della morte rossa è un racconto scritto da Edgar Allan Poe nel 1842 e pubblicato nel Graham's Magazine. Il racconto esprime la condizione umana, vulnerabile e mortale e incapace di sfuggire al fato, attraverso un'atmosfera di angoscia e terrore, generata dal contrasto tra colori, suoni e immagini. L'opera è riconosciuta come uno dei capolavori del genere horror, gotico e fantastico, e ha ispirato numerose versioni teatrali, cinematografiche e televisive. In essa ritroviamo lo stile e i temi caratteristici di Poe, come il macabro, il simbolismo, l'ironia e la critica sociale, che evidenziano anche la debolezza della civiltà e della cultura, incapaci di difendere l'uomo dalla potenza della natura e del destino.Mostra libro
Immergiti nell'affascinante mondo della narrativa pirandelliana con l'audiolibro "La rosa”. Questo racconto esplora i temi dell'amore, della memoria e della natura effimera della felicità umana. La protagonista Lucietta si reca con i due figli piccoli, in treno (classica location di "rivelazione" pirandelliana) alla sua nuova destinazione, la città di Peola, in cui è stata assunta come telegrafista. Lucietta è vedova di un uomo che sposò da giovanissima. Nella narrazione trapela la svantaggiata condizione femminile dell’epoca, manipolata per sottesi interessi sessuali e al contempo schiacciata dal moralismo, dalle convenzioni e dall’ipocrisia. Sul treno Lucietta incontra il segretario comunale di Peola, un uomo malinconico, che la colpisce con le sue parole da da «filosofo» e con i suoi occhi "grandi, intenti e tristi", anzi, senza che lui lo voglia la infastidiscono, come segno dell’estraneità di un mondo che le sarebbe sempre rimasto lontano e ignoto. La recitazione di Gianluca Testa dona vita ai personaggi di Pirandello, trasportando l'ascoltatore in un viaggio emotivo e riflessivo, riesce a catturare l'essenza dei sentimenti contrastanti che animano il racconto, rendendo ogni parola una scoperta e ogni pausa un momento di profonda introspezione. Lasciati trasportare in un'esperienza di ascolto che ti farà riflettere sulla natura dell'amore, del ricordo e della bellezza fugace della vita. "La rosa" è un capolavoro senza tempo che risuona nel cuore di chiunque sappia apprezzare la sottile arte della narrazione.Mostra libro
Sono gli anni pittoreschi e illusori della NEP, la Nuova Politica Economica, e nella sperduta città di N una vecchia aristocratica rivela sul letto di morte al genero Ippolit di aver nascosto i gioielli di famiglia in una delle dodici sedie del salotto della loro casa padronale espropriata dai bolscevichi. Anche padre Fëdor, il prete che ha confessato la moribonda, viene a conoscenza del prezioso segreto. Comincia così per il sacerdote e per Ippolit, assistito dal formidabile "mago dell'intrigo" Ostap Bender, una ricerca all'ultimo respiro e senza esclusione di colpi, resa ancora più ardua dagli sconvolgimenti della rivoluzione che hanno sparpagliato le sedie per tutto il paese. Romanzo di avventure esilarante e scanzonato, mordace satira della realtà sovietica – dalla provincia a Mosca e dal Volga al Caucaso – inesauribile fuoco d'artificio linguistico: "Le 12 sedie", capolavoro dell'umorismo russo, torna finalmente in libreria per la prima volta nella sua versione integrale, in una nuova irresistibile traduzione.Mostra libro
Le miniere di Montsou, nel nord della Francia, 1870 circa. Étienne, arrivato da Lille in cerca di lavoro, è accolto nella squadra della famiglia Maheu, e con terrore scende per la prima volta nella terra. Il lavoro in miniera è tuttavia durissimo, scopre Étienne, e la paga non basta neppure a soddisfare la fame. Étienne organizza allora una cassa di previdenza a sostegno delle lotte (è l'amico Pluchard di Lille, un membro dell'Internazionale dei lavoratori, a suggerirglielo) e, vincendo la sfiducia e la paura di molti, uno sciopero. Nessun minatore scende in miniera per giorni e giorni. E tuttavia la direzione non cede. Quale lotta può funzionare dunque? Per Suvarin, un esule russo nichilista, solo distruggere tutto.Mostra libro
William Legrand è un eccentrico eremita che vive su un'isola deserta con il suo fedele servo Jupiter. Un giorno, durante una passeggiata sulla spiaggia, trova uno scarabeo dorato dalla cui superficie emana una strana fluorescenza. Quando Legrand decide di disegnare lo scarabeo su una vecchia pergamena, scopre che, esponendo la pergamena al calore del fuoco, avviene qualcosa di straordinario: il disegno dello scarabeo si trasforma in un teschio umano, svelando la presenza di un messaggio cifrato. In esso è indicata la posizione di un favoloso tesoro nascosto. Con l'aiuto del suo amico narratore e di Jupiter, Legrand si lancia in una sfida contro il tempo e la logica per decifrare il codice e scoprire il tesoro. Ma non sarà facile: dovrà affrontare enigmi, ostacoli e pericoli lungo il cammino. Riuscirà a portare a termine la sua impresa? Racconto avvincente e ricco di suspense, "Lo scarabeo d'oro" costituisce un'opera di grande valore letterario e storico. Pubblicato nel 1843, è considerato uno dei primi esempi di letteratura crittografica, in quanto descrive in dettaglio il procedimento per decifrare un codice a sostituzione monoalfabetica. Poe, maestro del gotico e del mistero, si ispirò al suo soggiorno sull'isola Sullivan per creare un'ambientazione suggestiva e affascinante. Il racconto, con la sua trama intricata e i suoi personaggi memorabili, ha contribuito a diffondere la crittografia tra il grande pubblico e ha affascinato generazioni di lettori, cultori del genere e appassionati di enigmi. "Lo scarabeo d'oro" rimane ancora oggi un'opera di grande attualità, capace di intrigare e appassionare con la sua miscela di avventura, intelletto e mistero.Mostra libro