Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Platone - cover

Platone

Roberto Radice, AA. AA.VV.

Casa editrice: Pelago

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Platone, vissuto a cavallo tra il V e il IV secolo avanti Cristo, è un filosofo centrale per l'antichità: basti pensare che fu allievo di Socrate, di cui ci testimonia il pensiero, e maestro, tra gli altri, di Aristotele. Compose principalmente dialoghi, nella convinzione che la verità dovesse essere raggiunta per gradi, attraverso il confronto e il ragionamento, dopo aver messo da parte gli errori del pensare comune. I suoi scritti ancora oggi ci accolgono e ci affascinano.
Disponibile da: 03/12/2021.
Lunghezza di stampa: 118 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Abolire l'impossibile - Le forme della violenza le pratiche della libertà - cover

    Abolire l'impossibile - Le forme...

    Valeria Verdolini

    • 0
    • 0
    • 0
    «Questo libro è la storia di un'utopia, uno spazio di prova, un laboratorio mentale in cui diventano pensabili possibilità che ancora non esistono.»
    
    C'è ancora spazio, in questi nostri tempi oscuri, per il pensiero utopico? Valeria Verdolini sostiene che fare utopia serve soprattutto a organizzare la speranza in forme praticabili.
    
    In Abolire l'impossibile, l'autrice parte da un'analisi storica della violenza, dei modi in cui si presenta, del ruolo che ha avuto nella fondazione delle istituzioni e nel plasmare le forme di potere: un filo rosso collega la storia della schiavitù alla nascita del capitalismo, il colonialismo alla costruzione dei confini, l'emarginazione degli ultimi alla nascita della cittadinanza. Prigioni, confini, polizie sono gli ambiti che questo libro indaga per aprire a un dialogo sulle «abolizioni possibili» e su nuove sfide politiche e sociali.
    
    Passando per la storia delle abolizioni riuscite – la schiavitù negli Stati Uniti o i manicomi in Italia – si arriva al concetto di «abolizioni impossibili», ossia la cancellazione di quelle strutture pervasive che perpetuano i meccanismi di oppressione: patriarcato, razzismo, lavoro, proprietà, guerra… Contro queste dinamiche apparentemente incrollabili si può fare qualcosa, ma la risposta chiede un duplice sforzo, culturale e operativo: l'ammissione del privilegio e l'impegno per costruire istituzioni altre.
    
    L'abolizionismo che ci racconta Valeria Verdolini si fonda sulla speranza e propone trasformazioni radicali: due orizzonti ormai indispensabili per la sopravvivenza della democrazia.
    Mostra libro
  • La società femminile è più evoluta di quella maschile - cover

    La società femminile è più...

    Vitaliano Bilotta

    • 0
    • 0
    • 0
    Ho sempre pensato che la società femminile, nella media, fosse più evoluta della società maschile. Chiesi conferma di questa mia convinzione, presso un grande cenacolo, dove la guida mi rispose: "tu, come tutti, prima d'incarnarti, non eri né maschio né femmina e, una volta incarnato, sei stato tante volte maschio e tante volte femmina, a seconda delle esperienze che dovevi fare. Perchè vuoi separare ciò che invece è unito? 
    La Guida vinse così quella che io credevo fosse una mia intuizione definitiva. Anni fa, durante le riunioni di Evolvenza, ho conosciuto Susanna, Grazia e Cristiana.  Su mio invito hanno scritto le loro storie, a cui ho applicato l'insegnamento delle guide immateriali, sotto forma di note. 
    Attualmente gli amici di Evolvenza frequentano il Punto F e il gruppo Aurora. 
    Ringrazio per prima Susanna e Grazia, che nel frattempo sono trapassate, e ringrazio Cristiana. Le unisco, tutte presenti, in un unico abbraccio
    Mostra libro
  • Buffoni nani e schiavi dei Gonzaga ai tempi d'Isabella d'Este - cover

    Buffoni nani e schiavi dei...

    Alessandro Luzio, Rodolfo Renier

    • 0
    • 0
    • 0
    Fu già notato, e assai bene, come lo sviluppo dell'individualismo recasse seco nel glorioso nostro rinascimento il fiorire dei motti, delle facezie, delle burle, di tutto insomma quello spirito della beffa, che un Pontano stimò utile codificare nel suo De Sermone ed un Castiglione giudico, entro certi limiti, elemento urbano e piacevole nelle corti.
    Le facezie si raccolsero, si riprodussero, si divulgarono, divennero tradizionali, e con esse certi nomi di uomini sollazzevoli o di buffoni. Un cronista celebre di Perugia, il Matarazzo, notava alla fine del secolo XV essere dicevole alla magnificenza d'un gran signore il possedere, oltreché cavalli, cani, sparvieri, bestie feroci, anche buffoni.
    [...]
    Scopo di quest'articolo e di porre in luce, con la scorta di documenti, i buffoni della corte mantovana al tempo d'Isabella d'Este Gonzaga, che vi giunse sposa sedicenne nel 1490 e vi mori nel 1539.
    Non sarà purtroppo una storia seguita quella che potremo tessere, ma piuttosto una serie di spigolature, che le memorie di quei bizzarri personaggi, tanto cari ai signori del tempo, ci giunsero frammentarie e con molte lacune. Né solo ci occuperemo di quelli che in Mantova dimorarono abitualmente, ma terremo conto eziandio di coloro che vi passarono o di cui giunsero notizie alla corte mantovana. Gli stessi vincoli di parentela che nell'ultimo decennio del secolo XV legarono le famiglie degli Este, degli Sforza e dei Gonzaga pei matrimoni di Isabella d'Este con Francesco Gonzaga, di Anna Sforza con Alfonso d'Este, di Beatrice d'Este col Moro, spiegano i continui passaggi dei buffoni in quel tempo dall'una all'altra di queste tre corti, onde noi, per adottare un criterio qualsiasi di divisione, ci atterremo alla cronologia, e prima discorreremo dei buffoni fioriti nel secolo XV e nei primi anni del XVI, poi di quelli, che formano un gruppo speciale, vissuti più addentro nel cinquecento.
    Mostra libro
  • Futuro ancestrale - cover

    Futuro ancestrale

    Ailton Krenak

    • 0
    • 0
    • 0
    Secoli di devastazione capitalista e coloniale del pianeta e dei suoi abitanti hanno prodotto la crisi ecologica, politica e sociale in cui ci troviamo ormai da tempo. I miti del progresso e dello sviluppo che sono alla base del progetto distruttivo della modernità hanno cancellato i legami che ci uniscono agli altri esseri viventi, riducendo la Terra a un bacino di risorse da mercificare.
    Nei saggi raccolti in Futuro ancestrale Ailton Krenak attinge dal pensiero indigeno e da altre cosmovisioni tradizionali per esortarci a prendere coscienza una volta per tutte dei danni causati dall'antropocentrismo, da una visione del futuro fondata sullo sfruttamento e l'oppressione di altri esseri, umani e non. E ci invita a immaginare un altro futuro, un futuro ancestrale, già presente nel qui e ora in ciò che esiste attorno a noi.
    Con un linguaggio profondamente poetico, che possiede il ritmo e la gentilezza dell'oralità, Krenak ci ricorda che le piante, gli animali, i fiumi che con noi abitano il pianeta ci riconnettono al nostro passato e, rivelando i cicli vitali della Terra, ci aiutano a ripensare i modi per conservare e recuperare la vita.
    
    Prefazione di Paolo Pecere.
    Traduzione di Dea Merlini. Ricerca e organizzazione di Rita Carelli.
    
    —
    
    Krenak sta scrivendo un capitolo fondamentale della storia del Brasile, una contro-storia e una contro-antropologia indigene che hanno come oggetto la cultura dominante dello Stato-nazione che ha colpito i popoli originari di questa parte del mondo.
    EDUARDO VIVEIROS DE CASTRO
    
    Krenak non propone soluzioni, ma una sfida. La sua critica al capitalismo e al paradigma dello sviluppo sfocia nella proposta di rafforzare i rapporti sociali con gli esseri viventi, per sviluppare una visione del mondo che metta al centro la natura nella sua pienezza.
    NEW YORK TIMES
    
    Lucida ed eloquente, la voce di uno dei più importanti leader indigeni emersi nelle Americhe è chiara e sempre ottimista.
    LATIN AMERICAN REVIEW OF BOOKS
    Mostra libro
  • Un altro sostegno è possibile - Pratiche di evoluzione sostenibile ed efficace - cover

    Un altro sostegno è possibile -...

    Andrea Canevaro, Dario Ianes

    • 0
    • 0
    • 0
    Chi è e cosa fa un insegnante di sostegno realmente inclusivo? Nel libro le due voci più autorevoli in questo campo riflettono sulle competenze fondamentali per aiutare la scuola di oggi a rispondere alle esigenze di tutti gli alunni.
    
    Questo libro raccoglie le voci e le storie di chi ha realizzato qualcuno dei 12 punti che costituiscono l'essere un docente di sostegno inclusivo fino in fondo, anche fino alla sua radicale evoluzione.
    Un insegnante che:
    1. Valorizza tutte le differenze
    2. Comprende il funzionamento basato su ICF
    3. Costruisce eterogeneità nei gruppi
    4. Collabora con tutti i colleghi
    5. Promuove interventi fondati su evidenze
    6. Attiva le risorse della scuola e dell'extrascuola
    7. Promuove lo sviluppo globale della scuola
    8. Rompe schemi e li evolve in modo creativo
    9. Attiva le risorse delle famiglie e della comunità
    10. Amplia il PEI nel Progetto di Vita
    11. Promuove un utilizzo «misto» del sostegno
    12. Evolve radicalmente il sostegno.
    Mostra libro
  • I riciclisti - cover

    I riciclisti

    Andrea Satta

    • 0
    • 0
    • 0
    «La bici di questo campanello era quella di un postino, che la usò per cinquant'anni per portare messaggi d'amore, di guerra, di pace, di morte, di sventure, e anche di speranza fin nelle contrade più lontane. Poi, dopo la pensione fece il guardiano della diga, alla testata della valle. Pedalò fino all'ultimo respiro per vigilare, per fare il fontaniere e per pescare nell'acqua del lago in cui è sepolto. Sì, perché questo lui chiese che, una volta morto, potesse finire dentro il lago, insieme alla sua vecchia bici. Come un marinaio in mare. E così è stato. Una barca a remi prese il largo, circondata di piccoli lumini, in una notte tiepida di aprile e mezza luna. Silenzio sulle rive, come fosse solo, ma era convenuta lì tutta la valle. Questo campanello è quel che di lui resta e ha un suono raro.»
    Un romanzo che racconta la bicicletta in tutte le sue sfumature possibili, la bicicletta degli eroi, della fatica, quella delle montagne, degli orizzonti aperti, dell'attesa, quella del business e delle carovane pubblicitarie, la bicicletta partigiana, la bicicletta contadina, la bicicletta della povertà, degli extracomunitari che tornano di notte, ubriachi e senza luci sulle strade statali, la bicicletta delle belle ragazze vestite leggere e degli amori a primavera, la bicicletta alla radio e alla tv, la prima volta della bicicletta senza rotelle che da sempre lega in un momento unico padri e figli. L'Italia attraverso la bicicletta.
    Mostra libro