Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Guerra di Corea - cover

Guerra di Corea

Gastone Breccia, AA. AA.VV.

Casa editrice: Pelago

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Quello firmato a Panmunjeom è il più lungo armistizio della storia: agli accordi stipulati il 27 luglio 1953, dopo tre anni di durissimi e sanguinosi scontri, non è mai seguito un trattato di pace tra la Corea del Nord e quella del Sud. Non ci furono vincitori, ma molti furono gli sconfitti. Sorto come conseguenza della divisione del Paese lungo il 38° parallelo al termine della Seconda guerra mondiale, il conflitto fu una guerra ambigua, che vide coesistere l'antico e il nuovo volto della Corea e della Cina. Schierate al loro fianco le potenze che avrebbero diviso il mondo in due blocchi per più di quarant'anni: l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti. In breve tempo, con l'intervento dell'esercito delle Nazioni Unite, la Guerra di Corea assunse caratteristiche esplosive rischiando di divenire un detonatore sul piano internazionale, al punto che si parlò di guerra atomica. Per quanto lontana possa sembrare, da allora la guerra in Estremo Oriente è sospesa e periodicamente la minaccia atomica torna ad affacciarsi sugli instabili equilibri contemporanei.
Disponibile da: 31/05/2022.
Lunghezza di stampa: 121 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Prima guerra mondiale - cover

    Prima guerra mondiale

    Luigi Tomassini, Aa. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    La Grande Guerra segnò un modo totalmente nuovo di combattere. I primi terribili gas asfissianti, i primi carri armati, i primi aerei da guerra, i primi sommergibili e nuove navi corazzate si affiancarono alla guerra di trincea – anch'essa una novità – che subentrò rapidamente a quella offensiva dei primi mesi. Svanito il sogno della guerra rapida, si combatté all'ultimo soldato con costi di vite umane altissimi. Accolta con favore da molti, in poco meno di tre anni e mezzo, dal 28 luglio 1914 all'11 novembre 1918, spazzò via il vecchio mondo con i suoi imperi e case regnanti: i prussiani Hohenzollern, gli Asburgo di Vienna centro mitteleuropeo, i Romanov travolti dalla Rivoluzione russa, gli Ottomani della Sublime Porta. Soprattutto strappò agli uomini l'idea che con la lunga pace ottocentesca fosse iniziata un'era di progresso e benessere inarrestabili. Portò invece la dolorosa consapevolezza della precarietà e dell'instabilità: dei singoli traumatizzati dalla morte di massa, degli Stati che, privati di un loro equilibrio, lo avrebbero cercato presto nelle rassicuranti forme del totalitarismo.
    Mostra libro
  • Potere e delinquenza - cover

    Potere e delinquenza

    Alex Comfort

    • 0
    • 0
    • 0
    In questo saggio Comfort analizza un problema fondamentale della società centralizzata e urbanizzata, quello della delinquenza politica, dimostrando come ci sia una correlazione tra i tratti delinquenziali di una personalità psicopatica e una carriera di successo in ambito dirigenziale. In genere l'arte di governare si esercita con l'acquiescenza dei sudditi e si adatta per lo più alle regole stabilite dal diritto comune. Ma per chi vuol vedere la realtà è ben diversa: lo Stato di diritto si ferma dove comincia la Ragion di Stato. Ed è appunto qui che si producono quei comportamenti devianti, inaccettabili tra i «normali» esseri umani, che sono invece la norma nelle istituzioni politiche e militari. Si va così configurando una vera e propria «psicopatologia del potere» che necessariamente attrae proprio quelle personalità disposte ad adottare comportamenti asociali vietati nel resto della società. Andando ben oltre l'adagio secondo cui il potere corrompe, la tesi di Comfort è che il potere seleziona consapevolmente nell'ascesa della sua scala gerarchica le personalità più «adatte», ovvero quelle con tratti psicopatici e sociopatici.
    Mostra libro
  • Se li guardi - Racconti di persone finite in carcere - cover

    Se li guardi - Racconti di...

    Amedeo Savoia

    • 0
    • 0
    • 0
    Queste storie, nate nel vasto mondo e raccolte dietro alle mura delle carceri, rimangono in mente, non si può non essere coinvolti e ascoltarle distrattamente. Leggendole si farà caso a come gran parte dei detenuti che raccontano le loro vicende all'autore si sono ritrovati a violare la legge sulla sottile linea d'ombra che separa l'età dei giochi da quella adulta. Piccoli furti e abuso di droghe, che non sono stati estemporanei, non sono rientrati in una «normalità» ma li hanno condotti dietro alle sbarre.
    «Se sono finiti in galera, se la sono cercata» siamo abituati a pensare. Sapere i colpevoli rinchiusi lontani da noi porta a un senso di sicurezza. Ma è solo incontrandoli, anche soltanto attraverso un racconto, che possiamo capire quanto sia necessario concepire il carcere come un luogo teso a riabilitare e non a punire.
    Mostra libro
  • L'Oqual Cycle In Un Nutshell: Il Ritmo di 84 Anni della Civiltà Umana (2024) - cover

    L'Oqual Cycle In Un Nutshell: Il...

    Amjad Farooq

    • 0
    • 0
    • 0
    Con gran parte del mondo essendo stato in un collasso precipitoso negli ultimi due decenni e continua a toccare un nuovo minimo ogni anno che passa senza una fine in vista, ci si chiede se questa sia la nuova normalità o se la follia in corso finirà in modo da inaugurare un'alba più luminosa. 
    Fortunatamente, Madre Natura ci ha benedetto con un fenomeno finora sconosciuto denominato "oqual cycle" o "ciclo oqual" che ci aiuta a rivitalizzare la nostra società dopo che ci siamo smarriti come accade oggi in gran parte del mundo—coniata dal latino, la parola "oqual" significa letteralmente "84 anni". 
    In un modo in cui il ciclo giornaliero ci presta un meccanismo indispensabile per ricaricare le batterie durante la notte dopo una frenetica giornata di lavoro, l'oqual cycle è altrettanto necessario per riavviare la nostra società dopo che è diventata corrotta e instabile in quello che sembra essere un periodo di 84 anni in media. 
    In breve, l'oqual cycle funge da modello per eccellenza per dare un senso alle prove-e-tribolazioni sociopolitiche in corso dei nostri tempi che in gran parte suscitano un rimpianto per i ricordi piuttosto dolci del nostro recente passato della seconda metà del 20o secolo.  
    Perché quasi tutte le nazioni oggi hanno toccato il punto più basso come se fossero tutte unite all'anca? 
    Perché quasi tutti i paesi oggi stanno sperimentando un tale collasso sociale contemporaneamente?  
    Perché l'umanità ha perso la sua bussola morale oggi? 
    Perché i nostri leader non sanno come cambiare rotta?  
    Come finirà la follia in corso in tutto il mondo?  
    Siamo sull'orlo di un armageddon nucleare?  
    Quando torneranno i bei vecchi tempi?  
    L'oqual cycle ha la risposta ad ogni domanda.
    Mostra libro
  • Marghera 1971: l'inizio di una fine - Un anno di lotta alla Sava - cover

    Marghera 1971: l'inizio di una...

    Chiara Puppini

    • 0
    • 0
    • 0
    Era il 1971 quando i lavoratori della Sava (Società Alluminio Veneto per Azioni), grande industria di produzione di alluminio, costituitasi nel 1926 e stabilitasi a Marghera dal 1928, organizzarono una grande lotta contro i mille licenziamenti minacciati dalla direzione e contro la chiusura di una parte della fabbrica. La vertenza venne sostenuta dai sindacati in forma unitaria e vi parteciparono tutte le forze politiche e sociali del territorio. Alla fine non ci fu nessun licenziamento, ma iniziò il lento smantellamento della fabbrica, preludio all'inarrestabile crepuscolo della grande industria a Marghera. Quell'anno di lotta, un'esperienza che fece nascere nella coscienza operaia una profonda consapevolezza condivisa, viene qui ripercorso attraverso fonti scritte, orali e fotografiche e va a costituire, come scrive Marco Borghi nell'introduzione, «un ulteriore tassello per conoscere il recente passato e contrastare la progressiva "politica dell'oblio" nella quale ormai l'intero Paese sembra stia sprofondando, ma soprattutto un invito per ripensare, a quasi cento anni dalla sua nascita, l'intera vicenda di Porto Marghera, uno straordinario patrimonio di esperienze e di vissuto e non solo aree e superfici da bonificare e ricollocare sul mercato».
    Mostra libro
  • L'uomo che non c'era - Storie ai limiti del sé - cover

    L'uomo che non c'era - Storie ai...

    Anil Ananthaswamy

    • 0
    • 0
    • 0
    In questo agile saggio Anil Ananthaswamy si interroga sul paradosso del sé, e sulle malattie che lo rivelano, coniugando al rigore scientifico l'attenzione per l'esperienza individuale, ricordandoci la domanda che da sempre neuroscienze e uomo cercano di rispondere: che cosa vuol dire «io»?
    
    Sindrome di Cotard, schizofrenia, morbo di Alzheimer, epilessia sono «patologie del sé», modi di esistere in cui viene meno la cristallina equivalenza di pensiero ed essere postulata da Cartesio, «penso, dunque sono», e la persona sperimenta un io che non coincide con le certezze che abitualmente le consentono di credersi se stessa: la capacità di ricordare quello che ha vissuto, la padronanza dei suoi pensieri e delle sue azioni, la percezione di abitare un corpo, di occupare un punto preciso nello spazio, di avere un'identità che resta stabile nel tempo… Ma, se non è nel corpo né nei sensi né nella memoria, dove si trova il sé? E quale realtà o continuità possiamo attribuirgli, dal momento che sappiamo solo ciò che non è?
    
    L'uomo che non c'era parte da qui: dagli interrogativi a cui epistemologie differenti non hanno ancora saputo rispondere definitivamente, rimandandoci alla certezza che mente e corpo intrecciano tra loro relazioni complesse e mutanti, che i processi neuronali aggiornano il nostro Sé continuamente, e che la percezione di continuità che abbiamo del nostro essere noi stessi potrebbe di per sé essere un'illusione.
    Perché il Sé è allo stesso tempo ovunque, eppure da nessuna parte, nel nostro cervello.
    Mostra libro