Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Archìdamos - cover

Archìdamos

Yvan Argeadi

Casa editrice: Diletta Brizzi

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

362 a.C.
L'armata tebana guidata dal generale Epaminonda, galvanizzata dalle passate vittorie contro gli spartani, marciò in armi verso Sparta intenzionata a distruggere una volta per tutte la città.
Il Re spartano Agesilao II era impegnato in una campagna militare a Mantinea e in città non restava che il futuro Re Archidamo III con un piccolo ma ben equipaggiato esercito.
Nessuno prima di allora si era addentrato tanto in Laconia da raggiungere il confine di quella città-stato che in precedenza aveva dominato la Grecia, ma che da sempre era priva di mura difensive.
Era il momento per Archidamo di fronteggiare personalmente quell'esercito che per tattiche e manovre aveva avuto ragione dei suoi soldati in diverse occasioni, difendere la sua gente e guardare verso un nuovo orizzonte. 
Disponibile da: 09/10/2022.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Il lettore sul lettino - Tic manie e stravaganze di chi ama i libri - cover

    Il lettore sul lettino - Tic...

    Guido Vitiello

    • 0
    • 0
    • 0
    Perché molti lettori sottolineano i libri, ci scribacchiano sopra, fanno le orecchie ai bordi delle pagine, mentre altri guardano con orrore al piú lieve maltrattamento? E quali segreti custodiscono gli scaffali delle biblioteche domestiche? Se i volumi sono disposti in file doppie, cosa si nasconde nelle retrovie? Una ricognizione ricca e spiazzante di quelle perversioni che rendono erotico e nevrotico il nostro rapporto con i libri.
    
    
    Come nelle migliori famiglie, anche in quella degli amanti dei libri non manca qualche zio matto, il cui ritratto è tenuto prudentemente in soffitta: il collezionista pluriomicida, il cleptomane impenitente, quello che si mangia la carta. Ma non è di loro che parla questo libro. Piú che ai lettori psicotici, si dedica ai turbamenti del lettore nevrotico, che poi altri non è che il lettore comune. C'è chi è colto dall'angoscia se deve prestare un libro; chi si obbliga, mentre legge, a non sbadigliare; c'è il lettore poliamoroso che legge piú libri contemporaneamente o, al contrario, il monogamo seriale che non tocca un romanzo prima di averne finito un altro; chi si vergogna a dire di non aver letto un classico e perciò l'ha sempre, per definizione, «riletto» e chi annota i libri seguendo un proprio cifrario idiosincratico... Se è vero che la lettura è un «vizio impunito» che ci porta a considerare normali dei comportamenti che in qualunque altro ambito apparirebbero perversi - pensiamo al gesto di annusare voluttuosamente la carta -, allora non dobbiamo stupirci di fronte alle mille stramberie del lettore comune, che, visto da vicino, ci apparirà molto meno comune di quanto sembra. Un campionario brillante, colto e divertente delle abitudini che circondano l'uso dei libri e dei meccanismi profondi che regolano i piaceri e i dispiaceri della lettura. contributori LE Dario Sansalone
    Mostra libro
  • Il teatro dei ventagli - cover

    Il teatro dei ventagli

    Italo Calvino, Mario Barenghi

    • 0
    • 0
    • 0
    All'inizio del 1977 Toti Scialoja - esponente di spicco dell'espressionismo astratto e scenografo teatrale, ma anche autore di filastrocche non solo per bambini - inizia una collaborazione con Italo Calvino per un programma televisivo destinato ai ragazzi, una serie di fiabe teatrali, da cui trarre poi un libro.
    Il procedimento creativo è semplice e ingegnoso assieme, e molto "calviniano": si tratta di partire da una coppia di oggetti - una biglia e una piuma di struzzo, un rastrello e un ventaglio, un pennello e uno specchio... - e su quelli costruire la vicenda.
    Nel giro di un anno, entro il maggio 1978, le sei fiabe sono pronte. Né la trasmissione né il libro, tuttavia, verranno realizzati; restano però i testi preparati da Calvino e i bozzetti delle scene e dei costumi disegnati da Scialoja, gli uni e gli altri raccolti in questo volume, assieme ad altri testi favolistici sempre illustrati da Scialoja: quasi una summa dell'immaginario calviniano, una grande cavalcata della fantasia tra porte e carriole, labirinti e stivali, foreste, sedie a dondolo e scolapasta.
    contributori CU Mario Barenghi LE Fabio Zulli LE Fabrizio Rocchi LE Emanuela Cardani LE Chiara Francese LE Alessandro Pili
    Mostra libro
  • Che cosa teme Israele dalla Palestina? - cover

    Che cosa teme Israele dalla...

    Raja Shehadeh

    • 0
    • 0
    • 0
    Lo Stato di Israele venne formato nel 1948, dando luogo alla Nakba o «catastrofe»: la rimozione della nazione palestinese, causa di fratture che continuano a sfociare in forme tragiche e violente anche oggi. Negli anni che sono seguiti, mentre il muro di Berlino crollava e il Sudafrica aboliva l'apartheid, il governo israeliano ha rifiutato ogni opportunità di riconciliazione con la Palestina. Ma per Raja Shehadeh, avvocato dei diritti umani e uno dei piú importanti scrittori palestinesi, ciò non significa che le due nazioni non possano lavorare insieme come partner sulla strada della pace. È di questo punto di vista nuovo che oggi abbiamo davvero bisogno. «Raja Shehadeh - ci ricorda Rachel Kushner - è un salvagente in un mare di desolazione». contributori TR Emanuela Braida LE Stefania Giuliani
    Mostra libro
  • Quando l'Ucraina invase l'Iraq - Le mani del Pentagono sulla storia - cover

    Quando l'Ucraina invase l'Iraq -...

    David Colantoni

    • 0
    • 0
    • 0
    Ucraina e NATO: Le Missioni Segrete dal 1992 e le Vere Origini della Guerra con la RussiaUn'inchiesta storica sulle missioni NATO dell'Ucraina dal 1992 e sul ruolo nascosto del Pentagono nelle origini del conflitto con la RussiaL’altra guerra taciuta: le missioni NATO dell’Ucraina prima del conflitto con la RussiaDal 1992 al 2022, decine di migliaia di militari ucraini hanno partecipato a missioni militari all’estero sotto direzione e coordinamento del Pentagono, in un processo continuo di integrazione operativa con la NATO. L’Ucraina si è così trasformata, passo dopo passo, in un vettore strategico occidentale nel cuore dell’Eurasia, percepito da Mosca come una minaccia diretta alla propria sicurezza nazionale. Tra le operazioni più significative di questo percorso: l’intervento in Kosovo e la partecipazione all’occupazione dell’Iraq.Un’analisi documentata e scomoda sulle origini del conflitto attualeAttraverso un’imponente raccolta di documenti ufficiali – testi parlamentari, atti militari, articoli di giornale e pubblicazioni accademiche – questo libro getta luce su un capitolo poco noto della storia recente dell’Ucraina. Non si tratta di un’analisi superficiale: l’autore compone un mosaico dettagliato che ricostruisce le tappe attraverso cui le Forze Armate ucraine sono state progressivamente integrate nella struttura militare occidentale. Una verità spesso ignorata dal dibattito pubblico europeo e italiano.Oltre il 2014: quando è iniziato davvero il controllo NATO sull’UcrainaSecondo l’autore, la narrazione ufficiale che fissa al 2014 l’inizio dell’addestramento NATO alle truppe ucraine – in risposta alla crisi di Maidan e alla destituzione del presidente Yanukovic – è una falsificazione ideologica. L’inizio della cooperazione risalirebbe invece al 1992, con il crollo dell’URSS. Già allora, un gruppo di contatto del Pentagono si insediò a Kiev per avviare un programma di interoperabilità militare: migliaia di ufficiali ucraini furono formati negli Stati Uniti, e milioni di dollari furono investiti per “fidelizzare” la classe militare ucraina al potere occidentale, con una dinamica che l’autore paragona al sistema di clientelismo dell’antica Roma.Kosovo e Iraq: i due scheletri nell’armadio della narrazione ucrainaDue operazioni militari in particolare spiccano come gravi elementi di ambiguità nella storia recente dell’Ucraina: la presenza ventennale di truppe ucraine in Kosovo, al fianco della NATO, per imporre la secessione a una Serbia bombardata nel 1999; e l’invasione dell’Iraq, dal 2003 al 2008, con il terzo contingente più numeroso dopo USA e Regno Unito. Due guerre profondamente controverse, che hanno causato gravi crisi umanitarie, e che l’autore presenta come “scheletri nell’armadio” che oggi meritano di essere esaminati con attenzione, per comprendere davvero le radici geopolitiche del conflitto ucraino.Una teoria storica e politica sulla Classe Armata in OccidenteAccanto alla ricostruzione fattuale, il libro propone una riflessione originale sul potere militare contemporaneo. L’autore definisce la “Classe Armata” come una nuova élite sociale e geopolitica che, nell’arco degli ultimi decenni, si è progressivamente imposta come soggetto politico autonomo, con propri interessi, risorse e narrative. Secondo questa tesi, le guerre “per la sicurezza” avrebbero spesso come obiettivo la riproduzione di potere di questa classe militare transnazionale, responsabile di una crescente
    Mostra libro
  • La speranza correva a sinistra - Cronaca familiare di maestri e biciclette - cover

    La speranza correva a sinistra -...

    Franco Quercioli

    • 0
    • 0
    • 0
    Le biciclette attraversano la vita, le storie e la Storia. Passano di mano in mano come testimoni di memorie e sentimenti. La speranza correva a sinistra è una cronaca familiare fiorentina lunga mezzo secolo in cui due passioni, il ciclismo e la politica, si danno il cambio come gregari in fuga. Per il ragazzo Franco, nell'Italia del dopoguerra che rinasce nel mito di Coppi e Bartali, il ciclismo è quasi un'educazione sentimentale. Da maestro elementare, Franco fa il proprio apprendistato civile e politico nel segno di La Pira e di don Milani, per poi abbracciare la militanza di sinistra e vivere appieno la stagione del Sessantotto. Negli anni di piombo delle stragi e del terrorismo, le corse e le maglie dei campioni ciclisti diventano solo rare parentesi colorate, fino alla morte di Berlinguer che, simbolicamente, fa calare il sipario sull'epoca in cui la speranza correva a sinistra. Ciclismo e politica. Due passioni e una radice comune: Vinicio, padre di Franco, che nell'agosto del '43 promise al figlio una biciclettina rossa.
    Mostra libro
  • Partire (s)vantaggiati? - cover

    Partire (s)vantaggiati?

    Silvia Camporesi

    • 0
    • 0
    • 0
    Per quale ragione alcuni vantaggi vengono considerati equi e parte del gioco e altri invece vengono considerati iniqui e regolati? Quando Caster Semenya cominciò a gareggiare, non c'erano regole in vigore che vietassero la partecipazione alle competizioni sportive alle donne con alti livelli di testosterone. Oggi non è più così e avere alti livelli di testosterone è considerato un vantaggio iniquo. Le protesi conferiscono ai corridori o ai saltatori in lungo un vantaggio o uno svantaggio sugli atleti che non usano tecnologia assistiva? La Corte Suprema per lo Sport (Cas) permise a Pistorius di competere alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Nel 2015 l'atleta tedesco di salto in lungo Markus Rehm saltò 8,40 metri ai Campionati Internazionali Paraolimpici di Doha, in Qatar. Una simile misura gli avrebbe assicurato la medaglia d'oro, alle Olimpiadi di Londra, di fronte al britannico Greg Rutherford. Ovviamente, Markus Rehm, che nel frattempo si è migliorato e salta 8,64 metri, ha il desiderio di competere con i migliori al mondo. Ma non può, perché la federazione sportiva pretende che l'atleta dimostri che le protesi non gli conferiscono un vantaggio, cosa pressoché impossibile in pratica. Chi decide, e su quale base, quando una disabilità diventa una super abilità? Inoltre, le biotecnologie e la terapia genica sono in grado di potenziare le capacità performanti. Come influiscono sul futuro dell'umano e dello sportivo? Quando valicare un limite che sembrava invalicabile diventa una questione di doping? Questo libro mira a esaminare in modo critico le politiche internazionali che regolamentano la partecipazione di atleti e atlete alle competizioni sportive. L'obiettivo è avviare una nuova riflessione filosofica sulle tecnologie assistive e genetiche che migliorano le prestazioni fisiche.
    Mostra libro