Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Versi da poco - cover

Versi da poco

Silvia D'Asaro

Casa editrice: Edizioni Montag

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Amore misterioso e sofferto, interesse pasoliniano e ispirato a De André per gli ultimi, i dimenticati, gli scarti, quelli che sfuggono il consenso e vengono schiacciati non riuscendo a trovare duraturi contraltari alla disperazione: questi i temi dei versi da poco, come luci accese sulle contraddizioni del mondo occidentale. Versi che hanno, e avranno, sempre effetti su tutti noi. La vera missione della poesia.

Silvia D’Asaro, palermitana, è dottoressa di ricerca in Filosofia Teoretica.
Si autodefinisce “grafomane”, perché da sempre appassionata di scrittura, tanto che fin da ragazzina si dilettava in racconti e sceneggiature.
“Versi da poco” è il suo esordio editoriale.
Disponibile da: 03/07/2024.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Attraverso una crepa - Poesie dalla soglia invisibile - cover

    Attraverso una crepa - Poesie...

    Gabriele Ambu

    • 0
    • 0
    • 0
    “Tra me e la vita vera / vi è ormai soltanto / una fessura / che, con nostalgia, / chiamiamo morte.” 
    Attraverso una crepa è un viaggio poetico nei luoghi in cui la realtà si incrina e lascia filtrare altro: ricordi d’infanzia, paesaggi perduti, silenzi di conventi, echi di città vissute con amore e disillusione. 
    Le poesie di Gabriele Ambu si muovono tra sacro e profano, tra Genova e Chiavari, tra la nebbia che avvolge i vicoli e la luce che resiste nei dettagli: un grillo su un filo d’erba, un sacchettino di lavanda in fondo a un cassetto, un presepe incompiuto alla vigilia di Natale. 
    Con uno sguardo incantato e lucido insieme, l’Autore tesse versi in cui la nostalgia si fa conoscenza, la morte non è una fine ma una soglia, e la poesia diventa il luogo in cui il “corpus assente” si manifesta nella crepa di un muro, nella fessura del tempo, nell’impercettibile vibrazione dell’istante. 
    Questa raccolta inaugura la collana Quaderni del Corpus Assente, dedicata a una poesia della soglia, dell’invisibile, della memoria incarnata.
    Mostra libro
  • La Divina Commedia Inferno Canto I - cover

    La Divina Commedia Inferno Canto I

    Alighieri Dante

    • 0
    • 0
    • 0
    Lettura basata su: 
    La Commedia secondo l'antica vulgata 
    a cura di Giorgio Petrocchi 
    Casa Editrice Le Lettere 
    Firenze, 1994
    Mostra libro
  • Inferno Canto IV - cover

    Inferno Canto IV

    Dante Alighieri

    • 0
    • 0
    • 0
    Canto quarto, nel quale mostra del primo cerchio de l’inferno, luogo detto Limbo, e quivi tratta de la pena de’ non battezzati e de’ valenti uomini, li quali moriron innanzi l’avvenimento di Gesù Cristo e non conobbero debitamente Idio; e come Iesù Cristo trasse di questo luogo molte anime.
    Mostra libro
  • L'ufficio delle tenebre - Una favola di uomini bestie e piante rampicanti - cover

    L'ufficio delle tenebre - Una...

    Giorgiomaria Cornelio

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel cortile di una grande fabbrica di mattoni, nei giorni del crollo dell'ultima ciminiera, s'incontrano le vicende di bestie, operai, ribellatori, padroni e guardie. C'è un compito a cui ognuno sembra convocato: un ufficio delle tenebre. A turno, le bestie prendono parola e fanno il processo agli uomini, alle rivoluzioni, ai terrori e alle loro scottature. Un processo impossibile, una rivoluzione già perduta, eppure sempre in atto. Da qualche parte, intanto, l'Edera ha iniziato ad arrampicarsi sulla Storia: «Ciò che estingue può anche salvare». Dopo La specie storta, in questo nuovo poema del Ciclo della Fornace Giorgiomaria Cornelio sfida la memoria del Novecento e unisce favola e speculazione, fine del mondo e nuove ecologie dell'immaginazione.
    Mostra libro
  • La clessidra - cover

    La clessidra

    Marilena Parro Marconi

    • 0
    • 0
    • 0
    Opera 3^ Classificata al Premio di Poesia «Ebook in… versi 2024»
    
    Questa la motivazione della Giuria: «Nella silloge di Marilena Parro Marconi la visione lirica si espande per indagare nel profondo la realtà e le manifestazioni dell'umano esistere, fino a scoprirne l'autentica essenza. La vita viene percepita come un continuo "veleggiare/verso l'estremo orizzonte/nell'ansia d'infinito" e la sua Parola si nutre di un profondo senso evocativo che miscela la costante propensione a cogliere l'essenza intima della sua visione lirica ed il desiderio di disvelamento delle percezioni dell'animo. La sua poesia nasce "in fondo al cuore" e s'illumina, in un primo tempo lirico, delle suggestioni del mondo naturale per avvicinarsi, in un secondo tempo, alla ricerca d'una "armonia" esistenziale che accarezzi l'anima e, infine, s'innalza verso una concezione profonda dell'Amore. Marilena Parro Marconi offre una poetica profondamente sentita con una costante propensione che la spinge a "guardare oltre le apparenze" per riscoprire la sostanza autentica del vivere in un afflato universale che superi l'inesorabile scorrere del tempo. La sua "sete di luce" diventa ricerca d'una luminosità dell'animo, sorgente di vita che dissolve la "muta solitudine" e il peso della memoria, proiettando la poetessa verso una "nuova meraviglia"». Massimo Barile
    Mostra libro
  • Canti - cover

    Canti

    Giacomo Leopardi

    • 0
    • 0
    • 0
    La produzione poetica dell'autore e la stessa raccolta sono divisi in quattro fasi principali, sebbene l'ordine seguito dalla raccolta non sia sempre questo: 
    la prima fase tratta di temi eroici, delle canzoni del suicidio, temi della natura e sul senso della vita. La voce poetica sembra giungere dall'antico e dalla natura, laddove anche morire diventa necessario per durare poeticamente, l'umanità è eroica e decaduta, e l'io è ricordo. 
    la seconda fase comprende i piccoli idilli e i canti pisano-recanatesi o grandi idilli. 
    la terza fase, nominata ciclo di Aspasia, è dedicata a Fanny Targioni Tozzetti, conosciuta a Firenze, di cui egli s'innamorò. Il nome Aspasia si riferisce ad Aspasia di Mileto, etera amata da Pericle, il grande politico e condottiero ateniese. 
    l'ultima fase comprende le due canzoni "sepolcrali", la Palinodia, La ginestra e Il tramonto della Luna.
    Mostra libro