Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
ULTIMO: una voce mille storie - Un’anima ribelle che ha conquistato milioni di cuori - cover

ULTIMO: una voce mille storie - Un’anima ribelle che ha conquistato milioni di cuori

Patrizia De Rossi

Casa editrice: EPC

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

“Ultimo non è un cantante ma un’idea. Io non sono nient’altro che un insieme di persone che non smettono di sognare. Sto creando qualcosa di forte e lo faccio per chi è come me”. Questa è la voce di Ultimo, quella che ha imparato a trasformare il dolore in poesia, le fragilità in forza, il silenzio in un coro da stadio. Dal parchetto di San Basilio agli applausi del Circo Massimo, questo libro racconta la straordinaria ascesa di Niccolò Moriconi, il cantautore che ha riscritto le regole del pop italiano, diventando la colonna sonora di un’intera generazione.Un viaggio tra le sue canzoni più emblematiche, i momenti chiave della sua vita, i successi da record e i tatuaggi sulla pelle che parlano quanto la sua voce. Ma soprattutto, è il racconto di un ragazzo che non ha mai smesso di credere nei sogni. Neanche quando nessuno ci credeva. Un libro per chi si è sentito almeno una volta fuori posto, per chi cerca un posto nel mondo.E per chi ha imparato, con Ultimo, a non avere paura di sentire.
Disponibile da: 11/07/2025.
Lunghezza di stampa: 184 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Breve storia del cinema militante - cover

    Breve storia del cinema militante

    Goffredo Fofi

    • 0
    • 0
    • 0
    Se il cinema di fiction è morto, producendo ormai solo copie di copie, anche il cinema militante è da tempo in uno stato agonico. In questo lavoro che raccoglie e completa mezzo secolo di riflessioni, Fofi torna a parlare di cinema non tanto per vaticinare la fine di un modello, quanto per prendere atto di una sua decisiva trasformazione: da strumento di comunicazione e formazione culturale di massa, a forma di comunicazione e di creazione artistica del tutto secondaria. Se vuole sopravvivere, il cinema deve arrendersi all'evidenza e accettare di riflettere sulla sua obbligata marginalità. E tornare a essere un cinema davvero «militante», da portare in giro, senza intermediari, in salette e cantine, scuole e quartieri, parrocchie e camere del lavoro, dando spazio a quanto di inchiesta, formazione e sollecitazione all'azione può ancora offrire. E che ognuno agisca secondo le proprie forze (meglio se in gruppo), in difesa della Natura e degli Oppressi di tutto il mondo e mosso da finalità che possiamo solo chiamare libertarie e socialiste. Se questo avviene: lunga vita al cinema militante!
    Mostra libro
  • La cucina futurista - cover

    La cucina futurista

    Filippo Tommaso Marinetti, Fillìa

    • 0
    • 0
    • 0
    Filippo Tommaso Marinetti, insieme al poeta Fillìa, propone una rivoluzione ai fornelli, per rompere con la tradizione culinaria italiana e promuovere una cucina adatta alla «vita moderna», che non ci «abbassi al piano dei ruminanti». Con 172 ricette eccentriche e a tratti utopiche, La cucina futurista invita a sperimentare il cibo in modo multisensoriale e creativo. Bandendo la pasta, «assurda religione gastronomica italiana», simbolo di decadenza e immobilismo, i futuristi celebrano una cucina fatta di colori, forme e sapori esplosivi che riflettono la velocità e l'energia del movimento. Libro di ricette e al contempo manifesto filosofico, quest'opera mostra, tra una «polibibita» e uno «sveglia-stomaco», il lato avanguardista e visionario della cucina.
    Mostra libro
  • Lettere dal Fronte: Sangue a Colbricon - cover

    Lettere dal Fronte: Sangue a...

    Vizi editore, Lucas Pavetto

    • 0
    • 0
    • 0
    Sisto Monti Buzzetti è morto in prima linea il 9 giugno 1917, due giorni prima di compiere 21 anni. Queste sono le lettere che ha inviato dal fronte alla sua famiglia. Sono 280 in tutto: la prima è del 20 marzo 1916. L'ultima scritta il giorno prima di morire, l'8 giugno 1917. Sono lettere in cui il giovane ufficiale, all'inizio, cerca soprattutto di tranquillizzare: sostiene che non c'è pericolo, che tutto va bene, che la vita, al fronte, è lieve. Anche perché tutto è sottoposto al vaglio della censura e non possono quindi nemmeno esserci riferimenti geografici. Poi però la guerra cambia molte cose."Lettere dal fronte" è una serie di audiodrammi che rivive la Prima guerra mondiale attraverso le lettere inviate direttamente dal campo di battaglia. Grazie a ricostruzioni audio, musiche e suoni coinvolgenti, ogni episodio ti farà vivere direttamente il conflitto.
    Mostra libro
  • Almanacco Digitaliano 2024 - È un libro molto interessante - cover

    Almanacco Digitaliano 2024 - È...

    Franco Solerio, Massimo De...

    • 0
    • 0
    • 0
    Digitalia è un podcast di un gruppo di amici con un forte animo nerd che si trovano ogni lunedì sera nel loro salotto virtuale per commentare le notizie della settimana. In questo Almanacco ogni tema viene analizzato con uno sguardo più distaccato e di lungo periodo, avendo seguito l'evoluzione delle storie nel tempo e provando a immaginarne le future traiettorie.
    Quattordici racconti che esplorano le novità del 2024 nella tecnologia alternando il serio e il faceto: dall'uso dell'intelligenza artificiale nei campi di guerra alla rinata passione per il retrogaming; dalle battaglie europee contro i gatekeeper alla scelta di Sam Altman come uomo dell'anno. E naturalmente il metaverso, col suo impatto così importante nel nostro quotidiano.
    Mostra libro
  • Charming men - La storia degli Smiths - cover

    Charming men - La storia degli...

    Fernando Rennis

    • 0
    • 0
    • 0
    Regno Unito, anni Ottanta, Thatcher al governo e liberismo alle stelle, ascesa degli yuppies, Guerra Fredda, conflitto nelle Falkland, working class sul lastrico e disoccupazione altissima, droghe a buon mercato e una pletora di culture giovanili underground: quattro ventenni di origini irlandesi cresciuti nei sobborghi popolari di Manchester, Nord cupo e industriale dell'Inghilterra, esplodono brillanti e imprevisti come un astro di passaggio su questo sfondo poco rassicurante. Si chiamano Smiths, il cognome inglese più diffuso, ma sono tutt'altro che ordinary: hanno un carisma e un'ispirazione fuori dal comune. La band si scioglierà dopo solo cinque anni e quattro album, ma sarà fatale per un'intera generazione – e ben oltre –, dentro e fuori i confini nazionali. La voce felpata, i testi perturbanti e il fascino sopra le righe del talentuoso frontman Morrissey diventano, insieme al sound agrodolce creato da Johnny Marr e all'alchimia strumentale di Andy Rourke e Mike Joyce, il segno di un'epoca in bilico sulla disillusione e l'insofferenza. Outsider ingestibili e, insieme, simbolo della britishness, "nuovi Beatles" e paladini dell'indie, sofisticati autori pop e acuti narratori della realtà che li circonda come delle emozioni più intime, gli Smiths sono finiti nel Parlamento britannico e tra le barricate in piazza, in film e serie tv, sui giornali e nelle ossessioni dei fan. È per tutte queste ragioni, come dimostra il libro documentatissimo e appassionante di Fernando Rennis, che questi charming men, fuori da ogni etichetta, sono diventati un'icona.
    Mostra libro
  • Olanda 1945 - Anne Frank e i Neutral Milk Hotel - cover

    Olanda 1945 - Anne Frank e i...

    Massimo Palma

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel febbraio del 1998 un gruppo poco conosciuto, ma destinato a diventare una band di culto, pubblica il suo secondo disco: In the Aeroplane over the Sea, un concept album ispirato dalla lettura del diario di Anne Frank. I Neutral Milk Hotel non puntano al successo né a essere ricordati, non gli interessa vendere e non hanno alcuna intenzione di vendersi – non sanno come si fa, non lo impareranno mai, neppure quando arriverà il momento del loro grande "recupero" da parte di fan più giovani. Irruento, ispirato, genialmente rumoroso, il disco racconta la più celebre tra le vittime della Shoah abolendo ogni distanza tra sogno e memoria, visione e quotidiano. Spettro, freak, ragazzo a due teste: l'adolescente di Amsterdam naviga tra le ere e i continenti, penetrando dentro incongrue stanze americane. Ne esce una narrazione sconcertante, trasfigurata, di una tragedia che si ripete sempre diversa. Massimo Palma si immerge in questo "controcanto da cinquant'anni dopo" e nel disco intenso fino all'insostenibile sente risuonare potenti, e inconsapevoli, echi di Levi, Roth, Kafka e Sebald.
    Olanda, 1945 mostra come nel più improbabile tra i tempi e i luoghi – a fine anni Novanta, nella periferia americana – il mito, il fantasma di Anne abbia preso una nuova voce e un nuovo suono. "Perché fantasmi e suoni si somigliano", scrive Palma. "Non riconoscono le durezze dello spazio, le fratture del tempo. Rifiutano l'epoca, ripropongono incubi e umori – non hanno carne, eppure incidono i corpi".
    Mostra libro