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La Chiesa che (non) ci vuole - Per un cristianesimo femminista e queer - cover

La Chiesa che (non) ci vuole - Per un cristianesimo femminista e queer

Elisa Belotti, Paola Lazzarini, Sandra Letizia

Editorial: Tlon

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Sinopsis

«Non puoi essere cristiana e femminista». Eppure è da questa apparente contraddizione che nasce La Chiesa che (non) ci vuole: dal desiderio di tenere insieme ciò che si continua a considerare incompatibile, dal bisogno di una fede che non si opponga al femminismo ma lo riconosca come parte del suo stesso Vangelo di uguaglianza e liberazione. Le autrici scardinano l'interpretazione patriarcale che per secoli ha plasmato il cattolicesimo, affrontando temi cruciali: la figura di Maria e la sua riscrittura femminista, l'esclusione delle donne dai ministeri ordinati, la sessualità e il peccato, gli abusi, la famiglia, e la teologia queer come orizzonte di liberazione. Non si tratta di una rottura con la fede, ma di un atto d'amore verso un Dio che non si lascia rinchiudere nei modelli tradizionali e una Chiesa che può ancora trasformarsi, se saprà ascoltare le voci che da sempre tiene ai margini e ritrovare la propria promessa evangelica.
Disponible desde: 26/11/2025.
Longitud de impresión: 280 páginas.

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    [...]
    Scopo di quest'articolo e di porre in luce, con la scorta di documenti, i buffoni della corte mantovana al tempo d'Isabella d'Este Gonzaga, che vi giunse sposa sedicenne nel 1490 e vi mori nel 1539.
    Non sarà purtroppo una storia seguita quella che potremo tessere, ma piuttosto una serie di spigolature, che le memorie di quei bizzarri personaggi, tanto cari ai signori del tempo, ci giunsero frammentarie e con molte lacune. Né solo ci occuperemo di quelli che in Mantova dimorarono abitualmente, ma terremo conto eziandio di coloro che vi passarono o di cui giunsero notizie alla corte mantovana. Gli stessi vincoli di parentela che nell'ultimo decennio del secolo XV legarono le famiglie degli Este, degli Sforza e dei Gonzaga pei matrimoni di Isabella d'Este con Francesco Gonzaga, di Anna Sforza con Alfonso d'Este, di Beatrice d'Este col Moro, spiegano i continui passaggi dei buffoni in quel tempo dall'una all'altra di queste tre corti, onde noi, per adottare un criterio qualsiasi di divisione, ci atterremo alla cronologia, e prima discorreremo dei buffoni fioriti nel secolo XV e nei primi anni del XVI, poi di quelli, che formano un gruppo speciale, vissuti più addentro nel cinquecento.
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