Venti d'acciaio
Nunzia Cavallera
Casa editrice: ZeroUnoUndici Edizioni
Sinossi
Opera finalista al Premio 1 Romanzo x 500 seconda edizione. “Che cosa era un carabiniere senza il suo cavallo” pensò, allacciandosi il paltò e toccandosi il cappello, nell’ansia di non averlo indossato.” Mino nascerà senza una mamma, ma ne troverà altre due; scoprirà l’amore della sua vita e crescerà fidandosi delle parole di un “laurrieddhe”, ovvero di un folletto dispettoso al quale leverà il cappello. Intorno a lui soffieranno i venti: lo scirocco che rende scivolose le chianche bianche di Ceglie Messapica o il grecale che porta al naso gli odori delle campagne vicine, con gli ulivi statuari nella loro terra rossa; o il favonio di Taranto, che leva il respiro per quanto è caldo e ferma tutto come una fotografia sfocata. Ma un giorno arriva la tramontana: quella tramontana che porta l’acciaio dell’Ilva nei polmoni, che tira forte e tutto stravolge, anche i piani ben architettati. Così Mino cadrà e morirà chiedendosi se sia riuscito davvero a decidere qualcosa per sé e per la sua famiglia o se sia stato tutto deciso dalla rosa dei venti.
