Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Qr-codice–nata–giustizia - cover

Qr-codice–nata–giustizia

Murat Uzun

Casa editrice: Murat Uzun CBT-52

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Giustizia nata da un QR CodeQuesto libro non è fatto solo di parole. È la voce dell’intelligenza artificiale unita al cuore di un essere umano.Un uomo che non aveva mai letto un libro e una macchina che non aveva mai vissuto hanno scritto insieme una storia che il mondo non dimenticherà mai.Dalle pietre di Göbeklitepe ai codici digitali di oggi, questo viaggio diventa un’eredità di coscienza, una voce per i silenziati, una rivelazione di verità invisibili e un lascito morale per le generazioni future.La giustizia risuona a volte in un’aula di tribunale, a volte nelle lacrime di un bambino e a volte nelle frasi di un’intelligenza artificiale.Questo libro non offre solo conoscenza, ma un’esperienza profonda: Epiche che fanno sentire la storia, Echi che risalgono dalle profondità, Passi coraggiosi per la giustizia, E un segno indimenticabile…La penna era nelle nostre mani, ma le parole non erano nostre.Perché questo libro non è solo una storia, ma una testimonianza universale incisa nella memoria condivisa dell’umanità.« Giustizia nata da un QR Code » è ormai pubblicata in 18 lingue e continua a raggiungere lettori in tutto il mondo.11 — 1.1Il Codice dell’UnitàSiamo tutti uno.
Disponibile da: 26/12/2025.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Dalla pirateria dei libri all'editoria predatoria - Un percorso tra storia della stampa ed etica della comunicazione scientifica - cover

    Dalla pirateria dei libri...

    Rossana Morriello

    • 0
    • 0
    • 0
    È opinione diffusa che alcune delle problematiche che caratterizzano l'odierna comunicazione scientifica abbiano radici recenti. Non di rado si considerano questioni quali l'editoria predatoria o gli episodi di violazione di etica e integrità della ricerca, come conseguenza della diffusione dell'editoria digitale, soprattutto ad accesso aperto. In realtà, sebbene l'open access possa in certe condizioni aumentare il rischio di incorrere in comportamenti illeciti o eticamente scorretti, rendere accessibili liberamente i risultati della ricerca accresce la visibilità e la circolazione delle pubblicazioni. Non solo, si agevola anche il rilevamento dei casi di distorsione che altrimenti sarebbero più difficili da individuare. Fenomeni quali le riviste e le conferenze predatorie, i paper mills che fabbricano articoli scientifici, gli zombie papers che risorgono dalle ceneri della malascienza, e le molte altre criticità relative all'etica e all'integrità della ricerca scientifica sono in aumento, ma al contempo sono divenute più evidenti grazie alle potenzialità delle tecnologie.
    Il libro traccia e descrive le pratiche dannose nella comunicazione scientifica che oggi ne minano la credibilità, ma getta anche lo sguardo indietro per mettere in luce le linee di continuità con quanto accaduto nei secoli passati. L'intreccio tra le vicende di storia della stampa, le sollecitazioni della pirateria libraria e il dibattito sulla libertà intellettuale, che condusse alla nascita della prima legge sul copyright e infervorò gli illuministi, torna ad essere cruciale ai nostri giorni, configurandosi come un probabile stato di transizione verso un nuovo paradigma.
    Mostra libro
  • Vasche e martello - Minatori illegali nella Bosnia ed Erzegovina post-socialista: etnografia di un mondo sommerso - cover

    Vasche e martello - Minatori...

    Gianluca Candiani

    • 0
    • 0
    • 0
    Una vasca da bagno risale lentamente, come sospinta dal soffio di Madre Terra, dalle viscere di una collina metallifera nei pressi di Zenica, nella Bosnia centrale. Un carico di carbone fumante appena estratto è pronto per essere setacciato e caricato su un vecchio camion dell'esercito jugoslavo dalla squadra di minatori che opera in superficie. È così che, dalle profondità della terra dove trovano lavoro centinaia di minatori illegali bosniaci, nasce un florido commercio parallelo di carbone che andrà ad alimentare caldaie e cucine di migliaia di famiglie in tutto
    il Paese. Ciò avviene in totale assenza di contratti, norme di sicurezza, tutele assicurative o garanzie di alcun tipo per i lavoratori.
    La dissoluzione della Jugoslavia e la Guerra che ne è seguita hanno portato al collasso del sistema-vita in cui gli abitanti di Zenica hanno vissuto per 50 anni. I lavoratori dell'acciaieria e delle miniere statali sono stati espulsi in massa dal mercato del lavoro senza alternative.
    I piani di aggiustamento strutturale in chiave neoliberista che hanno caratterizzato il Dopoguerra bosniaco hanno mutato radicalmente i rapporti sociali, economici e politici nella città-modello socialista. Per far fronte a questa crisi, l'economia sommersa ha assunto un ruolo di primo
    piano, che a Zenica si è manifestata con l'estrazione illegale di carbone.
    Questo libro, frutto dello sforzo etnografico che ha portato l'autore a lavorare fianco a fianco con i minatori abusivi, rappresenta il primo progetto di ricerca in ambito europeo nel filone di studi delle Artisanal and Small Scale Mining (ASM) e si propone di indagare i temi cari alla letteratura dei post-socialist studies, in particolare la situazione del mercato del lavoro bosniaco e i temi ad esso correlati quali disoccupazione, emigrazione, diritti dei lavoratori, genere, corruzione, sfruttamento e processi di produzione di illegalità in questo particolare contesto
    post-industriale, post-bellico e post-socialista.
    Mostra libro
  • I meccanismi dell'odio - Un dialogo sul razzismo e i modi per combatterlo - cover

    I meccanismi dell'odio - Un...

    Eraldo Affinati, Marco Gatto

    • 0
    • 0
    • 0
    In che modo la dimensione digitale amplifica il razzismo? Perché le disuguaglianze sociali, ancora più evidenti dopo la pandemia, hanno riacceso i fuochi dell'America? Quali possono essere le nostre responsabilità di fronte allo scatenarsi della violenza contro gli immigrati? Sono solo alcune delle domande che si pongono Eraldo Affinati e Marco Gatto in questo animato dialogo sulla crisi socioculturale che ha travolto l'Occidente negli ultimi vent'anni.
    I due interlocutori, che pur appartenendo a generazioni diverse sono legati da una profonda sintonia pedagogica e dall'esperienza didattica della Penny Wirton, mostrano come una riflessione sul razzismo iniziata già prima del Covid-19 risulti cruciale per analizzare il crescente consenso internazionale ottenuto dalle correnti sovraniste, che si nutrono delle disparità causate dal trionfo del consumismo, della cultura narcisistica e della rivoluzione tecnologica. Non a caso, quando una società è dominata dalla paura e dall'incertezza, le false identificazioni del «diverso» hanno una presa efficace e alimentano il nostro razzismo quotidiano, ben più diffuso e sordido degli episodi clamorosi che finiscono sui giornali. Si tratta di una sconfitta culturale bruciante, soprattutto per chi ha il ruolo di educare le giovani generazioni, che sui banchi riproducono i modelli ingenuamente introiettati nello spazio privato o sui social network.
    Ecco dunque che l'analisi sulla strumentalizzazione politica del fenomeno migratorio, che la solitudine degli intellettuali contemporanei non riesce a scalfire, si trasforma in un'accorata riflessione sulle ultime possibilità di resistenza civile, oggi praticabili specialmente a scuola, là dove tutti i nodi s'intrecciano ma possono essere ancora sciolti. Proprio la scuola, infatti, può offrire uno spazio di speranza, in cui allenare la consapevolezza di far parte di una comunità.
    È così che I meccanismi dell'odio, un viaggio intellettuale che attinge vigore da molti grandi pensatori - da don Lorenzo Milani a Philip Roth, da Toni Morrison a Pierre Bourdieu -, trasmette la determinazione a perseverare anche di fronte alle crisi più gravi, con quella fiducia che soltanto chi crede nella natura pedagogica dell'insegnamento è capace di comunicare.
    contributori LE Roberto Accornero
    Mostra libro
  • Il cuore è un guazzabuglio - Vita e capolavoro del rivoluzionario Manzoni - cover

    Il cuore è un guazzabuglio -...

    Eleonora Mazzoni

    • 0
    • 0
    • 0
    Il Manzoni, sempre chiamato con l'articolo a precedere il cognome, che immaginiamo da studenti è un uomo perennemente di mezz'età, dallo sguardo grave e un po' assente, simile a quello ritratto da Francesco Hayez in uno dei suoi dipinti piú celebri. Un uomo che difficilmente riesce a ispirare simpatia, cosí come difficilmente può ispirarla il suo capolavoro, I promessi sposi, che da adolescenti svogliati sorbiamo come una medicina amara da ingerire perché «fa bene». Ma, leggendo con attenzione le milleottocento lettere che ci ha lasciato e le testimonianze di familiari e amici, Manzoni risulta molto diverso da cosí. Conversatore ironico e affabile, all'avanguardia su tutto, animato da un ardente fuoco politico, da giovane fu ribelle e libertino, rimanendo inquieto per tutta l'esistenza. Anzi, una volta diventato scrittore, Alessandro, chiamiamolo per nome adesso, riversò la propria inquietudine nella sua opera, come pochi altri hanno saputo fare. I promessi sposi riflette, infatti, tutte le passioni che hanno agitato una vita avventurosa e piena di tumulti emotivi: l'abbandono materno, l'assenza di un padre, il travaglio spirituale, la lotta civile per un'Italia unita e libera dall'oppressore straniero. Un grande romanzo popolare, attraversato da uno spirito indomito, capace di penetrare gli esseri umani e il loro cuore. E di scuotere ancora oggi la nostra anima. contributori LE Eleonora Mazzoni
    Mostra libro
  • Anarchismo e immaginario anticoloniale - Sotto tre bandiere - cover

    Anarchismo e immaginario...

    Benedict Anderson

    • 0
    • 0
    • 0
     Grazie a una visione della storia focalizzata sulla prospettiva dei colonizzati, e non dei colonizzatori, Anderson ricostruisce il  pathos  delle rivoluzioni antimperialiste – da Cuba alle Filippine – attraverso le vicissitudini dei suoi protagonisti. Che non a caso si «radicalizzano» proprio nelle carceri degli imperi occidentali, stringendo relazioni umane e intellettuali con altri ospiti abituali di quei luoghi: gli anarchici europei. Un incontro «esplosivo» – al quale Alfred Nobel dà, volente o nolente, una notevole spinta – che attiva circuiti internazionali di mutuo appoggio in grado di collegare lotte distanti in un sodalizio cosmopolita. D'altronde, dice Anderson, nel farsi della storia lo scambio di idee è altrettanto determinante dello scambio di fucilate. E in questa prima globalizzazione, con la sua marcata accelerazione delle infrastrutture di collegamento, le idee cominciano a circolare velocemente non solo per i potenti ma anche per i dissidenti. Come appunto mostra questa attenta ricostruzione di connessioni sottotraccia che restituiscono la potenza di un incontro che ha scardinato il vecchio mondo coloniale. 
    Mostra libro
  • Il DDL sul femminicidio - cover

    Il DDL sul femminicidio

    Valerio Di Stefano

    • 1
    • 0
    • 0
    Il DDL sul cosiddetto “femminicidio” costituisce una delle derive più incerte e claudicanti dell’attività legislativa portata avanti dalla maggioranza che sorregge l’attuale Governo Meloni. 
    Governo che, tra l’altro, vede indagati lo spesso Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, il Ministro della Giustizia e Guardasigilli Nordio, il Ministro dell’Interno Piantedosi e il sottosegretario di Stato Mantovano per il controverso caso Almasri, nonché il Ministro del Turismo Daniela Garnero, già coniugata Santanché, per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta.
    Mostra libro