Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
La nave pirata - Gennaro Pagano di Melito - ediz illustrata - cover

La nave pirata - Gennaro Pagano di Melito - ediz illustrata

Melito Gennaro Pagano di

Casa editrice: F.Mazzola

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

La nave pirata racconta le avventure del Gianicolo, una nave civetta della Regia Marina italiana. Durante la Grande Guerra i sommergibili erano diventati il principale problema per le Marine della Triplice Intesa, e anche la Regia Marina decise di utilizzare piccole navi mercantili, apparentemente disarmate, ma in realtà armate con pezzi d’artiglieria sapientemente celati, che avrebbero dovuto attirare i sommergibili nemici in superficie, dando la possibilità a queste navi-civetta di aprire il fuoco e affondarli. La prima di queste navi fu, appunto, il Gianicolo, nato come nave fluviale e destinato ad operare nel basso Mar Adriatico e nel Mar Jonio. In realtà la nostra nave non ebbe mai la ventura di scontrarsi con battelli subacquei, ma durante le sue crociere portò alla luce la complicità del Governo Greco, ufficialmente neutrale, con le Potenze della ex Triplice Alleanza, alle quali forniva un importante supporto logistico e, soprattutto, informazioni sui movimenti delle navi inglesi, francesi ed italiane.
Disponibile da: 06/10/2023.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Il bell'Antonio - cover

    Il bell'Antonio

    Vitaliano Brancati

    • 0
    • 0
    • 0
    “Il bell'Antonio” di Vitaliano Brancati (Pachino, 24 luglio 1907 - Torino, 25
    settembre 1954) è un romanzo che, dietro il velo di una vicenda personale e
    intima, svela il volto ipocrita e maschilista della società siciliana degli
    anni Trenta. Antonio Magnano, definito “il più bello dei siciliani,” è il
    simbolo perfetto di una virilità ostentata e celebrata in un contesto dove
    l’apparenza è tutto. Tuttavia, questa bellezza straordinaria nasconde un
    segreto che finirà per travolgere non solo lui, ma anche la sua famiglia e la
    sua comunità: Antonio è impotente.  In una società che misura il valore dell’uomo attraverso la sua potenza sessuale e il dominio sulla donna, l’impotenza di Antonio non è solo una tragedia privata, ma un’offesa intollerabile al codice d’onore maschile. La scoperta della sua
    condizione, avvenuta dopo l’annullamento del matrimonio con Barbara Puglisi,
    scatena un’esplosione di pettegolezzi, accuse e umiliazioni che lo relegano al ruolo di vittima predestinata. 
     
    Il tema dell’impotenza maschile, trattato qui forse per la prima volta nella
    narrativa italiana con una tale centralità e complessità, diventa la metafora
    delle contraddizioni di una società ossessionata dall’apparenza e prigioniera
    delle sue stesse ipocrisie. Attraverso la tragedia di Antonio, Brancati dipinge
    un ritratto amaro e lucido dell’Italia fascista e della Sicilia del tempo, dove
    il dominio maschile, anziché rappresentare una posizione di forza, genera
    fragilità e rovina. 
     
    Memorabile la trasposizione cinematografica che il regista Mauro Bolognini ha fatto del
    romanzo di Brancati, ambientandolo nella Sicilia degli anni ’60, con la
    sceneggiatura di P. P. Pasolini e Marcello Mastroianni nel ruolo del
    protagonista.
    Mostra libro
  • L'avvenire dei ricordi - cover

    L'avvenire dei ricordi

    Italo Svevo

    • 0
    • 0
    • 0
    Roberto Erlis si abbandona ai ricordi. Torna con la memoria al viaggio che ha segnato il passaggio dalla sua infanzia alla giovinezza. Entrano nel racconto importanti riflessioni sul processo del ricordo. Il passato è troppo lontano per essere ricordato e la memoria perde nitidezza e precisione. Nel tentativo di ricostruire il lungo viaggio compiuto da ragazzo per recarsi al collegio di Segnitz, Roberto si accorge che il ricordo non conosce esattezza. Più che una visione compiuta ciò che egli ritrova è l’alternanza di alcune atmosfere e stati di animo e il dolore per il distacco. Ormai anziano, Roberto ripercorre quei luoghi e si stupisce nel cogliere la profonda differenza tra quello che vede e ciò che gli riporta la memoria: il collegio non c’è più e la realtà intorno a lui ha subito un profondo cambiamento.
    Mostra libro
  • La carriola - cover

    La carriola

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    In questa celebre novella di Luigi Pirandello, dall’atmosfera paradossale intrisa di amara ironia, il mondo ha imposto al protagonista una maschera: costui è, infatti, obbligato a mostrarsi una persona affidabile, precisa, colta, sicura di sé, delle proprie capacità e possibilità. Il protagonista ci spiega che ogni sua forma, ogni sua maschera è una forma di morte, perché è comunque una maschera. Pirandello, nello scrivere questa novella, intende comunicare che la pace è solo nella follia, che è il sovvertire tutti gli schemi. In questo brano è presente, infatti, la visione di vita pirandelliana, che si caratterizza da una realtà di uomo che non vive ma interpreta una parte; è inoltre pervasa dal pesante incombere di una maschera che non si può togliere perché è vincolante per la riuscita della nostra vita, e che ci porta a un senso di angoscia e solitudine.
    Mostra libro
  • Acqua amara - cover

    Acqua amara

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    Immergetevi nel racconto "Acqua amara" di Luigi Pirandello. Scritto nel 1905, fa parte della raccolta La vita nuda (1922), secondo tomo delle Novelle per un anno. Ambientato nelle terme di Chianciano, la storia segue Bernardo Cambié, un uomo robusto di mezz'età, che racconta al giovane interlocutore la sua travagliata vicenda. Un matrimonio senza amore, un'epidemia di colera e un triangolo amoroso culminano in un duello drammatico. La narrazione evocativa e profonda vi farà riflettere sulla complessità delle relazioni umane. Un'esperienza audio indimenticabile, arricchita da musiche originali e dalla recitazione di Gianluca Testa, che si cala perfettamente nei personaggi dando vita alle parole di uno dei più grandi autori della letteratura italiana. 
    Mostra libro
  • Lo scaldino - cover

    Lo scaldino

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel cuore della Roma più umile e squallida, tra le fredde notti invernali e la miseria di un angusto angolo di città, si svolge la nostra storia, Lo scaldino, uno dei racconti più intensi di Luigi Pirandello. Il protagonista è un vecchio edicolante, soprannominato "Papa-Re", che vive in solitudine e trova conforto solo nella compagnia della nipotina, sua unica parente, la quale ogni sera gli porta un semplice scaldino di terracotta per riscaldarlo. Ma un giorno, mentre il vecchio tiene tra le mani il suo scaldino, questo gli sfugge e va in mille pezzi, simbolo di un fragile equilibrio che presto crollerà. 
    Quella stessa sera, l’edicolante trova nel suo chiosco una donna sconosciuta, Rosalba Vignas, una canzonettista in cerca di rifugio. Scacciata dal suo amante, Cesare il milanese, che l'ha tradita con una collega più giovane, Rosalba si nasconde nel chiosco, insieme alla sua bambina. In un'atmosfera di gelo e abbandono, il vecchio, per riscaldarsi e scaldare la piccola, la prende in braccio, mentre Rosalba aspetta l'uomo che l'ha tradita. Il racconto si sviluppa come una riflessione sul destino, sul fallimento delle relazioni umane e sull’impossibilità di fuggire dalle proprie tragedie. 
    Con la voce intensa e coinvolgente di Gianluca Testa, Lo scaldino prende vita in una lettura che amplifica la solitudine e la drammaticità dei personaggi, trasportando l’ascoltatore nel cuore pulsante di un’umanità ferita, destinata a vivere e soffrire nell’indifferenza di un mondo che sembra non offrire speranza. Un racconto di Pirandello che tocca le corde più profonde dell’animo umano.
    Mostra libro
  • Brocche d'argento - cover

    Brocche d'argento

    Louisa May Alcott

    • 0
    • 0
    • 0
    Durante una festa, qualcuno aggiunge di nascosto del brandy nel caffè delle donne: un episodio in apparenza scherzoso, ma che per Portia, Priscilla e Pauline è inaccettabile. Questo gesto di prevaricazione mostra loro che il vizio dell'alcol, verso cui gli uomini della loro cerchia sono pericolosamente scivolati, è stato tollerato troppo a lungo. Le tre amiche decidono di reagire con fermezza, fondando una piccola società della temperanza. Attraverso scene di vita quotidiana, relazioni familiari e rituali sociali, la storia segue il loro tentativo di incidere sull'ambiente che le circonda, mostrando agli uomini la necessità di una maggiore responsabilità morale. Con tono brillante e vivace, Louisa May Alcott offre un racconto in cui le donne, anche in assenza di diritti politici, riescono a esercitare un'influenza concreta sulla società agendo nel cuore della vita domestica. Pubblicato dapprima a puntate nel 1875 e poi ripreso in volume nel 1876, "Brocche d'argento" si colloca nel fervido contesto riformista del New England, affrontando questioni, quali la violazione della fiducia e l'autodeterminazione femminile, che restano aperte ancora oggi. L'edizione realizzata da flower-ed, a cura di Michela Alessandroni, è impreziosita da un ricco paratesto che inquadra e approfondisce i molti riferimenti storici e culturali.
    Mostra libro