Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
La Bibbia Nuda - cover

La Bibbia Nuda

Mauro Biglino, Giorgio Cattaneo

Casa editrice: Tuthi Edizioni

  • 0
  • 7
  • 0

Sinossi

COSA PUOI TROVARE NELL'ANTICO TESTAMENTO IN LINGUA EBRAICA?

Spogliare la Bibbia: in ebraico l'Antico Testamento parla da sé, in modo esplicito e trasparente.

Racconta di esseri misteriosi, speciali e potenti, apparsi sulla Terra. Alieni? Extra-terrestri? Civiltà superiori, da sempre presenti sul nostro pianeta? Creatori, manipolatori, genetisti. Aviatori, guerrieri, governanti dispotici. E scienziati in possesso di conoscenze molto avanzate: armi speciali e tecnologie simili a quelle della fantascienza.

Una volta nuda, la Bibbia è molto diversa da come ci è sempre stata raccontata: non contiene nessun Dio spirituale, onnipotente e onnisciente, non vi è eternità. Niente mele, né serpenti striscianti e tentatori. Nessun angelo alato. Nemmeno il Mar Rosso: il popolo dell'Esodo si limita a guadare un semplice canneto.

Lo scrittore e giornalista Giorgio Cattaneo incontra il traduttore biblico più famoso d'Italia per la sua prima, lunga, intervista ad ampio respiro sul lavoro di ricerca della sua vita.

Da oltre dieci anni traduttore della Bibbia anche per conto della Chiesa e da una vita ricercatore di miti e racconti antichi, Mauro Biglino è un unicum nel suo campo di competenza e di ricerca. Fine conoscitore delle lingue morte, dal greco antico all'ebraico e al latino, ha concentrato la sua attenzione e i suoi sforzi sulla traduzione accurata della Bibbia.

L'incontro con Mauro Biglino e con il suo lavoro - scrive il giornalista - è profondamente salutare, stimolante e inevitabilmente destabilizzante: ci costringe a riconsiderare la solidità delle consapevolezze che alimentano molte delle nostre convinzioni comuni ed è una testimonianza del coraggio che occorre, oggi più che mai, per rivendicare la piena dignità della libera ricerca.

Acquista la tua copia e immergiti nell'intervista che ha portato alla luce la visione di Mauro Biglino!
Disponibile da: 22/04/2022.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • God Save the Queer - Catechismo femminista - cover

    God Save the Queer - Catechismo...

    Michela Murgia

    • 0
    • 0
    • 0
    Come fai a tenere insieme la tua fede cattolica e il tuo femminismo? È una domanda che Michela Murgia si sente rivolgere di continuo. È la stessa che si pongono le persone credenti LGBTIAQ+ e che si pone chiunque debba fare compromessi tra la propria coscienza e i precetti dottrinari, per esempio in merito ad aborto, eutanasia, fecondazione assistita. Per rispondere è necessario capire quali aspetti della vita e della fede siano davvero in contraddizione, e soprattutto se certi insegnamenti non siano semplicemente un'eredità storica da ridiscutere ogni giorno alla luce del Vangelo e della propria intelligenza. D'altronde, lo stesso Dio dei cristiani è contraddittorio: è divino ma anche umano, è uno ma anche trino, è onnipotente ma è morto in croce. Partendo dalla rilettura del Credo e attingendo alla propria esperienza personale - la sé bambina piena di dubbi, ma anche la nonna, la madre, la zia, le donne con le quali ha incontrato la fede - Michela Murgia fornisce gli strumenti per affrontare alcune di queste antinomie, e mostra come la pratica della soglia, che rigetta l'appartenenza a un unico recinto, cioè la queerness, sia una pratica cristologica. Accettarla come tale significa riconoscere che «il confine non ci circonda, ma ci attraversa, e che quel che avvertiamo come contraddizione è in realtà uno spazio fecondo di cui non abbiamo ancora compreso il potenziale vitale». contributori LE Michela Murgia
    Mostra libro
  • Preghiera e impegno sociale - cover

    Preghiera e impegno sociale

    Luigi Ciotti

    • 0
    • 0
    • 0
    Pregare perché accada il regno di Dio equivale ad agire perché la sua giustizia ricrei nel mondo condizioni umane di accoglienza, amicizia, fratellanza universale. Pregare è ascendere al cuore stesso di Dio, solo e sempre amore, e da lì guardare giù, nella nostra "valle di lacrime", per vedere la sofferenza degli uomini con gli occhi dell'affetto di Dio. Occhi non soltanto compassionevoli ma profetici, capaci cioè di prefigurare il superamento di tutto quel dolore. Ogni preghiera è immersione nell'amore di Dio e mano tesa a stringere quella dei fratelli: sostegno desiderato e offerto, reciproco aiuto. Se non si salda a questa dimensione concreta, la preghiera appare qualcosa di sterile. Ammonisce infatti Gesù: «Non chiunque mi dice "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli». Ecco perché il cristianesimo non può esistere come una "fede senza le opere", se non a rischio di fraintendere in maniera drammatica il significato del dialogo fra i credenti e Dio.
    Mostra libro
  • Il segreto è l'abbandono - La via mistica dell'affidamento a Dio - cover

    Il segreto è l'abbandono - La...

    Emiliano Antenucci

    • 0
    • 0
    • 0
    Abbandonarsi in Dio significa perdere il controllo sulla propria vita, su quella degli altri e anche su Dio. I "maniaci" del controllo perdono il gusto della vita per l'ansia di tenere tutto sotto controllo. «Lascia fare a Dio, fidati di Lui, vivi e lascia vivere, scenderà nel tuo cuore una pace profonda e vedrai i miracoli», così consiglia fra Emiliano Antenucci, perché, egli sostiene, «abbandonarsi nel Signore continuamente, con atti di fede, è l'unico vero modo con cui darsi da fare per realizzare la missione per cui sei sulla terra». Abbandonarsi in Dio è vivere il mistero della vita senza tante spiegazioni e analisi: questo è il segreto della felicità. Siamo troppo presi da preoccupazioni e pensieri di morte che piano piano ci distruggono, dobbiamo essere ottimisti e pieni di pensieri di luce: solo così possiamo fare grandi cose ed edificare gli altri. Non basta solo fidarsi, come Abramo, affidarsi e abbandonarsi.
    Mostra libro
  • Egli ci ha amati per primo - Incontrare Dio nella vita quotidiana - cover

    Egli ci ha amati per primo -...

    Giambattista Torellò

    • 0
    • 0
    • 0
    Egli ci ha amati per primo raccoglie una serie di meditazioni inedite di Giambattista Torelló, sacerdote dal carisma straordinario: con immagini suggestive e intuizioni originali, Torelló scuoteva chi lo ascoltava, aprendo squarci sulle profondità sorprendenti del mistero di Dio che si è fatto carne per la nostra salvezza. È stato per lunghi anni amico del celebre psicologo Viktor E. Frankl: tutta la forza della sua spiritualità, il suo amore per la letteratura come la verità dei paradossi, riverbera in queste ispirate pagine che, sulla scia degli insegnamenti di san Josemaría Escrivà, sono un invito per ogni cristiano a scoprire l'incontro con Dio nelle piccole cose di ogni giorno.
    Mostra libro
  • Brace legna soffio - Parole "accanto" in forma di novena per la stagione sinodale - cover

    Brace legna soffio - Parole...

    Johnny Dotti, Mario Aldegani

    • 0
    • 0
    • 0
    «La sinodalità non è tanto il diritto di parlare, ma il dovere di ascoltare: ascoltare lo Spirito; ascoltare i fratelli; ascoltare lo Spirito ascoltando i fratelli». Così il cardinal Mario Grech, nella sua Prefazione, a ricordare come solo dall'ascolto possa venire un dialogo profondo, sincero e non scontato, quello stesso cui invitano Aldegani e Dotti in questo pamphlet in forma di "novena".
    «Le novene», ci dicono, «nella tradizione popolare sono sempre state una forma di preghiera comunitaria semplice e profonda, che sosteneva la speranza, segnava non solo il senso di un'attesa, di un auspicio o di un ringraziamento, ma anche il ritmo comune, il passo del pellegrinaggio nel tempo ed era un concreto aiuto a stare esistenzialmente con-centrati. E la preghiera è l'unica possibilità che abbiamo per inoltrarci in questo percorso di Chiesa, per mantenere la direzione e sostenerci lungo il cammino. Il nostro "essere preghiera", non solo il nostro "dire le preghiere"».
    Come usare questo libro, perché non vada perduto? Sono ancora gli autori a suggerirlo: «Sarebbe bello che fosse usato "sinodalmente", cioè che oltre alla lettura, alla riflessione e alla preghiera personale, qualche sua pagina letta e pregata insieme in un gruppo, in una comunità, in una piccola o grande assemblea favorisse una condivisione di pensieri, di speranza, di propositi in un percorso di "conversione" comunitaria».
    Mostra libro
  • Il pane il vino e la bellezza - Un vescovo in cerca di complici - cover

    Il pane il vino e la bellezza -...

    Derio Olivero

    • 0
    • 0
    • 0
    Da anni, nei suoi interventi, nelle comunicazioni pastorali alla diocesi, monsignor Olivero utilizza l'immagine della vita conviviale, della tavola, del brindisi, per indicare un luogo di incontro dove anche la fede possa tornare a dirsi a tutti (ma davvero a tutti) in una maniera comprensibile ai vicini e ai lontani, a coloro che vivono la compagine ecclesiale e a coloro che la incrociano nelle loro vite spesso "ai margini" di questa stessa Chiesa. Ebbene, in questo libro il pensiero del vescovo di Pinerolo trova una sintesi in cui il sedersi a tavola si incrocia con la ricerca dell'altro che ci sta accanto e di quell'Altro così unico che è Dio stesso. Cristo ci ha insegnato nella sua vita terrena che la tavola poteva e può essere l'occasione dello scambio, dell'incontro, dell'ascolto: Derio Olivero ripercorre questo "progetto" rendendolo comprensibile per il nostro tempo. Un altro elemento è, oggi, particolarmente attuale nell'ambito dell'annuncio: quello dell'arte, portatrice "sana" di bellezza. L'uomo d'oggi è sensibile al tema della bellezza e Dio, non a caso, ci viene incontro nello splendore del suo amore: ecco dunque che tavola e bellezza diventano due alleate nel ricondurre l'uomo verso l'uomo, affinché questo incontro possa mostrare l'incontro decisivo, quello con il Dio che ci ha fatti fratelli nella fatica e nella gioia.
    Mostra libro