Moon phases
Matteo Savastano
Casa editrice: EMA Vinci edizioni
Sinossi
Composizione per violino, clarinetto, violoncello e piano di Matteo Savastano
Casa editrice: EMA Vinci edizioni
Composizione per violino, clarinetto, violoncello e piano di Matteo Savastano
La Fondazione Teatro Donizetti e la munificenza di un cittadino bergamasco hanno permesso all'Università degli Studi di Bergamo e al Politecnico di Milano di documentare, con nuove ricerche, le relazioni tra la Città di Bergamo e l'edificio pubblico che più eloquentemente la rappresenta. Questo percorso è stato intrapreso mentre i lavori di restauro e di recupero del Teatro Donizetti erano ancora in corso, con il preciso intento di testimoniare come la vicenda di questo complesso architettonico, al contempo maestoso e fragile, si sia retta sulla presenza di un cantiere, per molti aspetti, infinito. Il libro analizza le vicende che hanno accompagnato l'evoluzione della società e della cultura cittadine, documentando la continua sovrapposizione tra scena teatrale e scena urbanaMostra libro
Il grande pubblico conosce di Albrecht Dürer le celebri incisioni e gli splendidi dipinti, ma forse non sa quanto moderno e attuale possa essere questo singolare artista-matematico. Collana diretta da Piergiorgio OdifreddiMostra libro
I rapporti tra la ricerca storica e la tutela del patrimonio artistico sono un tema oggi più che mai attuale, perché stanno alla base di una corretta ed efficace politica di gestione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Le province di Como e Sondrio, da questo punto di vista, rappresentano nel panorama lombardo un osservatorio privilegiato, per le vicende complesse che hanno caratterizzato la riscoperta del territorio a partire dai flussi turistici di fine Ottocento e dalla grande esposizione voltiana del 1899, passando poi per la nascita di istituzioni e sodalizi finalizzati alla salvaguardia delle memorie storiche. Erano gli anni in cui le riviere dei laghi e le valli alpine venivano attraversate da "tourists" di eccezione, come Henry James, Antonio Fogazzaro, Edith Wharton; gli altri schieramenti di questa partita comprendono figure chiave della tutela come Francesco Malaguzzi Valeri e Luca Beltrami, Corradi Ricci e Nello Tarchiani da un lato, collezionisti e conoscitori come Emilio Visconti Venosta, i fratelli Bagatti Valsecchi, Giovanni Morelli e Bernard Berenson dall'altro lato. Le loro testimonianze, insieme a restauri, mostre, dispersioni, hanno plasmato – a volte trasformato e manipolato – un'idea di identità storica del territorio, che si è tramandata sino al presente ed è oggi affidata alla capacità di fruizione e valorizzazione di tutti i cittadini.Mostra libro
Sia Dante sia Raffaello si limitano a commemorare, tra gli scienziati, le figure di Talete, Pitagora, Euclide e Tolomeo. Pochi ma buoni, si potrebbe dire. Collana diretta da Piergiorgio OdifreddiMostra libro
«La magia del cinema», si dice sempre: anche adesso che quella magia la viviamo sempre più da casa, nella magia del divano. E come tutte le magie, c'è una bellezza nello scoprirne trucchi, storie e sortilegi. In questo COSE Spiegate bene ne sono raccontati tanti: sui film che sono diventati dei «classici», sulla gestione delle sale cinematografiche, sul doppiaggio e sulla traduzione di un film, sulle professioni del cinema, sui festival, sugli Oscar, sui cinepanettoni, sul flop più famoso di tutti e sull'urlo più ascoltato di sempre. Ma anche sui cambiamenti in corso, che non sono solo l'avvento delle piattaforme di streaming e del divano: ma anche la scomparsa della «pizza», il ritorno del piano sequenza, l'arrivo degli intimacy coordinator, i film da restaurare e i film sempre più bui. Ce ne sono, cose da sapere, e farsi venire voglia di andare al cinema.Mostra libro
Che cosa accade quando un regime decide che anche la musica deve obbedirgli? Musica nell'Italia fascista è il racconto di come il potere entrò nei teatri, nei conservatori, nelle orchestre, trasformando un intero sistema culturale in strumento di creazione del consenso. In queste pagine Harvey Sachs ricostruisce le tappe e le modalità con cui una delle più articolate scene musicali d'Europa si adattò – spesso con sorprendente rapidità – alle regole, alle convenienze e alle menzogne del fascismo: dalla sorveglianza costante cui fu sottoposto Arturo Toscanini – costretto infine all'esilio – al carcere cui fu destinato il musicologo e critico militante Massimo Mila; dalle vicende di compositori come Respighi, Pizzetti, Casella, Malipiero, divisi tra adesione, ambiguità e dissenso, a quelle dei molti funzionari zelanti e mediocri, critici compiacenti, amministratori manovrieri che collaborarono attivamente con il regime. In questo giro di vite, anche le istituzioni, i grandi teatri d'opera e i festival furono investiti dal nuovo corso, portando, fra le altre cose, alla nascita dei sindacati fascisti dei musicisti e alla fondazione del Maggio Musicale Fiorentino come mezzo di propaganda. È una storia di episodi concreti, fatta di lettere servili, decisioni improvvise e piccoli compromessi quotidiani all'ombra della grande macchina burocratica della dittatura. Una storia che conduce fino all'infamia delle leggi razziali, responsabili dell'espulsione e della condanna di centinaia di musicisti ebrei e «non allineati». Musica nell'Italia fascista non racconta un'eccezione, ma un meccanismo ricorrente, che riguarda il rapporto tra cultura, responsabilità e potere. Ciò che rimane, al di là di una sequela di direttive, proclami e leggi, sono le vite di chi, davanti a ordini ingiusti, ha scelto di piegarsi, tacere, partecipare, servire, e dei pochi che, invece, hanno cercato di resistere e hanno perso tutto – tranne la propria dignità.Mostra libro