luce nel bosco
Marco Maderna
Editorial: Panesi Edizioni
Sinopsis
Ambienti sorprendeti per luci e colori. Momenti di contemplazione ispirati alla natura. Immagini e parole alternate alla ricerca di significati.
Editorial: Panesi Edizioni
Ambienti sorprendeti per luci e colori. Momenti di contemplazione ispirati alla natura. Immagini e parole alternate alla ricerca di significati.
Uscita dal ventennio della dittatura fascista e dalla tragedia della guerra, tra la liberazione, la scelta per la Repubblica, la stesura e approvazione della Costituzione e l'avvio della vita democratica, l'Italia visse anni di tensioni. Il nostro Paese ospitava il più seguito Partito comunista dell'Europa occidentale e si avviava lentamente verso una nuova fase della modernizzazione del suo sistema sociale, della sua economia e della sua cultura. In quest'epoca di cambiamenti, la Chiesa svolse un ruolo attivo: sotto la guida attenta di Pio XII essa cercò di imporre la costruzione di una nuova "società cristiana", che avrebbe dovuto fare da modello per tutte le nazioni d'Europa e del mondo. Questo disegno fu perseguito a più livelli e con diversi interventi. La Democrazia Cristiana dava visibilità e influenza alla cultura cattolica, largamente diffusa, ma a un certo punto rivendicò la sua autonomia dalle direttive del Vaticano e dell'episcopato, non senza aspri confronti, veti e ingerenze. Leggendo e presentando anche fonti d'archivio da poco tempo disponibili agli studiosi, Catananti racconta passo passo quella stagione, offrendoci un quadro delle origini dell'Italia contemporanea interessante, istruttivo e persino curioso, che fa luce su una questione ancora aperta: qual è il contributo che la fede di molti e la Chiesa possono e devono svolgere nella costruzione e nello sviluppo della vita democratica?Ver libro
Estate 1983. Siamo ormai lontani dal campo gravitazionale del '77, lontanissimi dal '68, ma al tempo stesso non ancora soggiogati dal rampantismo e dal disimpegno che detteranno legge dal 1984 in avanti. Il presidente americano Reagan promette uno "scudo spaziale", a Napoli nasce la prima "bambina in provetta" italiana, in casa Fiat o meglio a Cape Canaveral si lancia la Uno e dalle radio di tutto il paese esce l'inconfondibile "oh, oh, oh, oh, oh" di Vamos a la playa dei Righeira. Una delle tante canzonette in cima alle classifiche di vendita dei 45 giri? Non proprio, perché Vamos a la playa è diversa da qualsiasi altra canzonetta mai sentita prima. Ha una linea melodica irresistibile, che subito si ficca in testa e non va più via. Un testo (in spagnolo!) che parla di una bomba atomica e della fine del mondo. E due ragazzi a cantarla, Johnson e Michael Righeira, che per poter partecipare alla finale del Festivalbar, l'evento estivo per eccellenza, devono chiedere una licenza dal servizio militare. Nell'estate 1983 quel tormentone lo conoscevano (e lo cantavano) tutti, anche e soprattutto chi lo detestava. Un caso oggi inimmaginabile di pop realmente universale, onnipresente, che parlava a tutti, in ogni occasione. Fabio De Luca incontra i protagonisti di quegli anni e della musica italiana di oggi – Johnson Righeira, Carmelo La Bionda, Linus, Claudio Cecchetto, Carlo Massarini, Francesco Bianconi, Antonella Ruggiero, Jovanotti, Max Pezzali, Roberto D'Agostino e molti altri – e racconta, con un amore contagioso, un'estate e un'Italia vivacissime, indimenticabili.Ver libro
Attraverso lo studio di dieci Antigoni franco-africane, perlopiù inedite e rappresentate in un arco cronologico che va dalla fine degli anni Ottanta del Novecento ai giorni nostri, questo volume ricostruisce lo spettro delle interazioni culturali, letterarie e politiche che soggiacciono alle pratiche di adattamento testuale e performativo di un classico nel quadro delle relazioni Nord-Sud del mondo. Fra strategie di estetizzazione dell'alterità e stigmatizzazioni di ordine identitario, le Antigoni analizzate mettono in luce una ricerca creativa che, interrogando il canone, si apre ad un autentico dialogo interculturale, al di là degli stereotipi sedimentati.Ver libro
Rëbra – Musica sulle costole racconta come, nell'Unione Sovietica del dopoguerra, la censura e le restrizioni artistiche spinsero molti giovani a ribellarsi attraverso la musica.
Negli anni della Guerra Fredda, ascoltare rock o jazz occidentale era vietato, ma un movimento clandestino trovò un modo ingegnoso per diffondere quei suoni proibiti: incidere dischi illegali su vecchie lastre radiografiche, dette rëbra ("costole").
Questi dischi, con immagini di ossa e con incise sopra le musiche di artisti occidentali - ma anche russi dissidenti- divennero simbolo di resistenza culturale e libertà. Parallelamente, nacquero gli stilyagi, giovani ribelli che sfidavano il conformismo socialista con moda colorata, jazz e rock, che trasformarono la ricerca di stile in atto politico.
Il libro raccoglie molte storie intrecciate: inventori, musicisti, tecnici e appassionati che diedero vita a una vera cultura underground, fatta di scambi segreti, vinili artigianali e registrazioni nascoste.
Tra le pagine troverete le storie di numerosi personaggi storici e culturali, e a tratti il racconto si mescola al romanzo, tra intrighi, gulag, successi e fallimenti.
Con l'arrivo dei registratori a nastro, questa stagione sotterranea finì, ma la "musica sulle costole" rimase come simbolo eterno di ribellione e libertà artistica sotto la dittatura.
Rëbra – Musica sulle costole raccoglie storie vere e tante altre curiosità
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Il libro racconta in maniera avvincente l'incredibile ma anche criticato viaggio della Pietà di Michelangelo dalla Basilica di San Pietro a New York per l'Esposizione Universale del 1964. Tutto inizia il 4 aprile, il giorno in cui la scultura, per la prima e unica volta, esce dal Vaticano e viene caricata su un camion alla volta di Napoli, dove arriverà dopo circa dodici ore di viaggio a marce ridotte. Ad attendere il prezioso carico lungo la banchina del porto la Cristoforo Colombo, sul cui ponte la cassa con la Pietà sarà collocata a cielo aperto e fissata in maniera tale da poter sopportare qualsiasi sollecitazione e guardata a vista per tutta la traversata. Dopo circa otto giorni di navigazione l'arrivo a New York, dove la Pietà viene collocata nel Padiglione della Santa Sede dell'Esposizione Universale del 1964, che fino all'ottobre successivo sarà visitato da oltre 27 milioni di persone letteralmente affascinate dall'opera michelangiolesca. Attraverso le voci dei testimoni di ieri e di oggi, Orazio La Rocca ci fa rivivere, con una certa trepidazione, i preparativi del viaggio, l'ardita traversata transatlantica, il clamore mediatico suscitato dall'iniziativa, la nostalgia per l'assenza da San Pietro di quell'amata scultura e finalmente, dopo diciannove mesi, il suo felice rientro in Vaticano.Ver libro