Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Mediterranea - cover

Mediterranea

Leonardo Palmisano, Dimitri Deliolanes

Publisher: Fandango Libri

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

A guardarlo sulle carte geografiche, il Mediterraneo è un mare chiuso, un piccolo oceano circondato da terre che si allungano a sud, a est e a nord. Allargando il campo di osservazione, scopriamo che è la cerniera naturale tra Africa, Asia ed Europa. Su queste acque si sono combattute battaglie tra le più cruente. Negli ultimi anni, la globalizzazione politica ed economica sembrava aver relegato il Mediterraneo a una condizione periferica rispetto ai centri di potere e ai grandi sconvolgimenti planetari. La crisi sociale, i nuovi flussi migratori, l'ascesa e il declino di Tsipras, il sovranismo italiano di Salvini, la crisi dei partiti socialdemocratici, l'autoritarismo imperialista turco, il fondamentalismo dell'Isis, la guerra in Siria e il recente conflitto in Ucraina hanno rimesso il Mediterraneo al centro dei fatti del mondo. Interrogarsi sulla sua funzione e sul suo futuro è quanto mai necessario per orientare il dibattito e uscire da una visione tutta nord-europeista del bacino. Dalla crisi del debito a quella della politica europea, dalla crescita dei sovranismi alla nuova ondata dei flussi migratori, Leonardo Palmisano e Dimitri Deliolanes intraprendono un dialogo serrato sul futuro del nostro continente, a partire da quello che ci unisce e che negli ultimi anni è stato invece considerato solo un confine invalicabile e un enorme cimitero.
Available since: 08/19/2022.
Print length: 85 pages.

Other books that might interest you

  • Guida minima al cattivismo italiano - cover

    Guida minima al cattivismo italiano

    Marco Aime, Luca Borzani

    • 0
    • 0
    • 0
    Che gli italiani siano cambiati, e non proprio in bene, è ormai un dato di fatto. Quella mutazione antropologica intuita da Pier Paolo Pasolini a metà degli anni Settanta è oggi ben più evidente e con tratti forse peggiori. E se in tutto l'Occidente si sono incrinate le democrazie e prevale un individualismo spaventato e consumista, l'Italia ha anticipato molti dei processi che oggi ci fanno guardare con sguardo preoccupato e disarmato l'involuzione civile che attraversa gli Stati Uniti e larga parte dell'Europa. Una deriva che parte da lontano, e cioè da quel 1989 che non solo non ha mantenuto le sue promesse ma ha segnato l'avvio di una nuova e spesso spietata globalizzazione del pianeta. In questo senso l'immigrazione è davvero il fenomeno che in modo più evidente permette di leggere il cambiamento delle culture degli italiani. Non l'unico, ovviamente. Ma l'immigrazione svolge una «funzione specchio» capace di rivelare la natura della società di accoglienza, portando alla luce ciò che è latente, un inconscio sociale lasciato nell'ombra.
    Show book
  • Vivere senza padroni - Antropologia della sovversione quotidiana - cover

    Vivere senza padroni -...

    Stefano Boni

    • 0
    • 0
    • 0
    È nel vissuto che si costruisce l'antagonismo, sostiene l'autore, non nei grandi eventi mediatici del movimento. Perciò questa narrazione "antropologica" si sofferma sulle prassi di vita di un frammento di umanità ribelle, al di là degli stereotipi mediatici.Il movimento è la sua cultura, una cultura che è fatta di valori specifici, di un immaginario comune e comunitario, di emozioni e idiosincrasie condivise, ma anche del loro tradursi e manifestarsi in uno stile di vita. In queste modalità peculiari e distintive di fare le cose e di pensare il mondo si genera l'identità comune, il "noi" descritto in questo libro. Un "noi" non delimitabile ma identificabile e identificante. È un ritratto dall'interno di un circuito conviviale in cui si colloca anche l'autore, antropologo e libertario, osservatore e partecipe insieme, in uno sforzo di oggettività empatica. Stefano Boni (Roma, 1970) insegna Antropologia culturale e Antropologia politica presso le Università di Modena e Reggio Emilia.
    Show book
  • Ginocidio La violenza contro le donne nell'era globale - cover

    Ginocidio La violenza contro le...

    Daniela Danna

    • 0
    • 0
    • 0
    Che fine hanno fatto la rivoluzione sessuale e l'emancipazione delle donne? Dopo pochi decenni quella che sembrava un'inarrestabile spinta verso la parità dei generi è stata contraddetta da una brutale contro-spinta. Come testimonia un'attualità segnata da frequenti ed efferati episodi di violenza contro le donne, in crescita in Italia e nel mondo. Sotto la spinta della globalizzazione, quel potere patriarcale che in Occidente sembrava destinato a un irreversibile declino è tornato prepotentemente sulla scena. E fa strage di donne: 14.000 donne uccise annualmente nella Russia post-sovietica, 1.800 donne ammazzate in un biennio in Pakistan per "motivi d'onore", oltre 400 donne messicane impunemente assassinate nell'ultimo decennio a Ciudad Juí¡rez... Quasi un genocidio, anzi un ginocidio, che rimanda a un atavico giudizio sull'inferiorità femminile (spesso veicolato dalle grandi religioni istituite) e al desiderio maschile di controllare il corpo delle donne limitandone la sessualità e la vita sociale. Non è dunque un caso che la grande maggioranza di questi delitti senza castigo avvenga proprio tra le mura domestiche e per mano di familiari.
    Show book
  • Tu non sei Dio - Fenomenologia della spiritualità contemporanea - cover

    Tu non sei Dio - Fenomenologia...

    Maura Gancitano, Andrea Colamedici

    • 0
    • 0
    • 0
    Il fenomeno della spiritualità contemporanea è dilagante: tutte le palestre propongono corsi di yoga, in edicola e nei supermercati campeggiano libri e rivisti sugli angeli e la reincarnazione, le bacheche Facebook brulicano di 'meme' sul pensiero positivo, l'anima, l'ascolto del cuore. Ma come è nato il grande interesse nella società occidentale verso la "crescita personale", e l'enorme mole di libri, corsi e tecniche cosiddette "spirituali"? Quali vicende storiche hanno portato alla nascita di un fenomeno che solo in Italia coinvolge milioni di persone, e quali inganni possono nascondersi in un interesse di massa che rappresenta un business in continua crescita? Tu non sei Dio intende rispondere a queste domande, e provocarne di nuove.
    Show book
  • Il Vaticano e l'Italia - cover

    Il Vaticano e l'Italia

    Antonio Gramsci

    • 0
    • 0
    • 0
    Negli scritti tratti dai Quaderni del carcere qui raccolti Gramsci studia la storia dei rapporti fra la Chiesa e lo Stato italiano, la politica dell'Azione cattolica e delle altre organizzazioni confessionali nei riguardi della questione sociale e i problemi posti al movimento operaio del nostro Paese dalla presenza delle masse cattoliche e dall'influenza esercitata in Italia dal Vaticano. La lettura di questi scritti assume un particolare interesse ora e può servire a verificare il contributo storico e critico fornito da Gramsci all'analisi della realtà italiana. Ledizioni ripubblica questa fondamentale opera con una approfondita prefazione di Noemi Ghetti.
    Show book
  • Orizzontale e verticale Le figure del potere - cover

    Orizzontale e verticale Le...

    Stefano Boni

    • 0
    • 0
    • 0
    Lo spazio è una dimensione cognitiva imprescindibile. Non è dunque casuale che le raffigurazioni spaziali siano quelle che rendono immediatamente leggibile la soggiacente struttura di potere. Come testimonia una vastissima iconografia, la disposizione dei corpi nello spazio – al centro o ai margini, in alto o in basso, in grande o in piccolo – permette infatti di cogliere in tutta la loro evidenza le relazioni sociali proprie di un dato contesto. Ed è grazie al suo sguardo di antropologo che Boni ha potuto costruire questo originale percorso visivo che individua, nel tempo e nello spazio, le multiformi figure assunte da un potere a vocazione gerarchica e da un principio egualitario propenso invece alla circolarità. Così, attraverso un'analisi delle posture corporali, delle coreografie rituali, delle strutture architettoniche e dei tanti dispositivi associati alle posizioni apicali, si delinea un'inedita storia di quella contrapposizione tra alto e basso che attraversa tanto la modernità quanto l'etnografia classica, per riproporsi intatta oggi nell'inesausta tensione tra l'orizzontalità sperimentata dai nuovi movimenti sociali e l'iper-verticalità che connota i poteri globali, finanza in testa.
    Show book