Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Dopo 10 caffè ho l'energia Per spostare un intero palazzo di 20 piani - cover

Dopo 10 caffè ho l'energia Per spostare un intero palazzo di 20 piani

labita Vito

Casa editrice: Vito Labita

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Energia, nella vita ci vuole  sempre  energia. Grande  energia   come  diceva  Einstein in  tutti I suoi libri  e  discorsi.  Ma  quando   si  è  innamorati,  vale  il discorso di  Francesco Petrarca.  Con  cui  sono  completamente d'accordo.   L'amore  è   energia  interiore   che  annulla  tutte  le  altre  energie. 
Disponibile da: 28/02/2023.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Nessuno sa il mio nome - cover

    Nessuno sa il mio nome

    James Baldwin

    • 0
    • 0
    • 0
    Nessuno sa il mio nome è la seconda raccolta di saggi di James Baldwin pubblicata per la prima volta nel 1961 e scritta durante la sua permanenza in Europa, quando la distanza dagli Stati Uniti, fortissimamente voluta, gli aveva permesso di riflettere in modo nuovo sulla condizione delle persone nere in una società dominata dai bianchi. Trascendere la sterile categoria di blackness, sia essa quella imposta dal mondo bianco o quella eretta a scopo difensivo dalla comunità nera, divenne il nucleo dell'opera di Baldwin come scrittore. Voleva impedire a se stesso di "diventare semplicemente un nero; o anche semplicemente uno scrittore nero". Sapeva che "il mondo tende a intrappolarti e a immobilizzarti nel ruolo che interpreti", e sapeva anche che per lo scrittore nero poco importa se questa trappola abbia confini di odio o di scomoda gentilezza. Non conosci il mio nome perché non puoi vedermi, dicono questi saggi. "Vedi solo la maschera che mi hai fatto indossare." Se la politica della razza e la segregazione dominano la prima parte del libro, nella seconda i saggi su Gide, Bergman, Wright e Mailer rappresentano per Baldwin il tentativo di scoprire il proprio "nome", esaminando i mondi interiori di altri artisti. Invita l'America a guardare se stessa, ad abbattere i propri miti e ritrovare la capacità di vedere al di là delle categorie. Ampiamente elogiato al momento della pubblicazione, Alfred Kazin lo salutò, su The Reporter, come "la biografia spirituale di qualcuno che spera, affrontando più di una bestia sulla sua strada, di vedere se la sua paura è del tutto necessaria". Nessuno sa il mio nome, riletto oggi in una edizione rivista e aggiornata, stupisce per l'attualità e la potenza, quella riconosciuta dei classici senza tempo.
    Mostra libro
  • Fotografando parole - Poesie di Massimo Spinolo - cover

    Fotografando parole - Poesie di...

    Massimo Spinolo

    • 0
    • 0
    • 0
    Una raccolta di pensieri e sentimenti.
    Anche di fotografie, nascoste tra i risvolti di pagine e inchiostro.
    Un block notes per il lettore, invitato a partecipare alla stesura del testo, in un unico libro ancora da scrivere.
    Mostra libro
  • Nati incendio - cover

    Nati incendio

    Ivano Fermini

    • 0
    • 0
    • 0
    Certo, viene da un albeggiare la poesia di Ivano Fermini, da un'alberatura di feti in glicine, dall'angelo che gemma nel suo contrario, la creatura-toro, l'iddio candelabro, a sette teste, a molteplici lingue. Viene da un nessundove del verbo, Fermini, e con tenue fermezza mette in tiro la falce: da questo scalpo – che chiamammo deserto oppure Emmaus, Pitiche o Bicorne – giunge uno scalpitio che non ha parentela nelle storie della letteratura patria. Scoperto, con iliadica fraternità, da Milo De Angelis ("Una poesia così affilata non può sprecare parole, deve essere esatta", scrisse), Fermini – fato del poeta in perpetuo espatrio –, infine, sparì. Trovò un complice – e per quel frantume di tempo, un amico – in Aldo Nove: lo stesso linguaggio tra i calanchi, lo stesso macello in virtù di più vocalica purezza. Qui, allora, per così dire, si rimpatria; di questo libro, che incorpora le raccolte più vertiginose di Fermini, si può dire: è un cenacolo, è l'elsa del fuoco.
    Mostra libro
  • Storia di un falegname - cover

    Storia di un falegname

    Daniele Turrini

    • 0
    • 0
    • 0
    Storia di in falegname restituisce voce a Giuseppe, attraverso lo sguardo del figlio, Gesù.  Non un'icona distante ma un uomo che lavora, che dubita, che affronta con sobrietà le prove della vita.
    Ispirato ai Vangeli apocrifi, il libro attraversa le tappe decisive della sua esistenza : la scelta dello sposo, il sogno che placa l'inquietudine, il censimento, la fuga in Egitto  il ritorno in bottega  fino alla vecchiaia e all'addio della comunità. Il racconto unisce la concretezza dei gesti quotidiani e la forza di un ruolo che si definisce nella discrezione. Una paternità fatta di responsabilità silenziosa e di presenza costante.
    Mostra libro
  • Crisalidi - Imperfezioni - cover

    Crisalidi - Imperfezioni

    Nexus

    • 0
    • 0
    • 0
    In questa seconda opera composta dall'unione di due brevi raccolte apparentemente scollegate,
    l'indagine umana ed emotiva (impossibile scindere i due aspetti) si riappropria del suo stesso punto  generativo a partire dal rapporto binario interunivoco tra profondità e superficie.
    Le parti interiori ed esteriori del nostro corpo umano, ma in realtà di ogni creatura o creazione naturale, contemplano un raggio di movimento che va ben oltre lo spazio fisico occupato, affondando inevitabilmente nel metafisico.
    Se la superficie visibile (o talvolta invisibile…) rappresenta il ponte di contatto con tutto ciò che conosciamo di artificiale o naturale, la parte profonda si annida come una stratificazione di dettagli dell'anima componenti un cuore, il nucleo biologico, capace di sprigionare energie atte a interrelarsi con altre dimensioni reali o immaginarie anche a distanze che superano anni luce nello spazio e nel tempo.
    Mostra libro
  • Una donna ha inventato il fuoco e l'ha chiamato ruota - cover

    Una donna ha inventato il fuoco...

    Anonimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Autrice di racconti, saggi, poesie, attivista per i diritti civili, «pacifista combattiva» (secondo la sua stessa definizione), Grace Paley è stata una delle figure intellettuali più originali degli Stati Uniti del secondo Novecento; vissuta sempre ai margini dell'establishment letterario, è oggi considerata un clas­sico.
    
    Quest'antologia raccoglie una cinquantina di poesie – pubblicate fra gli anni Ottanta e Novanta – in cui si distilla perfettamente la sua sensibilità di scrittrice capace di trasformare il personale in politico, di far risuonare nella sfera intima e familiare il pulsare di un mondo condiviso. Grace Paley fa poesia portando i bambini al parco, ascoltando le chiacchiere dei vicini, camminando per il quartiere, raccontando storie di famiglia. La cultura ebraica, la New York working class e multilingue, i ricordi di infanzia si mescolano in versi che celebrano senza retorica, ma con la cura sottile dell'artista, la faticosa bellezza del vivere insieme: fra generazioni, specie, generi e tradizioni diverse.
    Mostra libro