Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Non ascoltarmi: sentimi - cover

Non ascoltarmi: sentimi

Juan Carlos De Villar

Casa editrice: Piazza Editore

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Viviamo i tempi dell’imprevedibilità, del disorientamento, della confusione e tutto ci conduce ad uno sfinimento psicologico, privo di una qualsiasi forma di rielaborazione.
In questo contesto Juan Carlos De Villar continua indomabilmente a comporre “mazzi di parole”, che non sono parole e basta, perché inducono a comprensioni senza alcun bisogno di spiegazioni.
Il lettore, come l’autore, interiorizzandoli può sentire sgorgare in sé qualcosa di inconsapevole e mai espresso. Un’opportunità per misurarsi con quell’unica esperienza esistenziale che rende una profonda relazione affettiva sorgente continua di vita per vivere.
Disponibile da: 02/10/2023.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Che dice la pioggerellina di marzo - Le poesie nei libri di scuola degli anni Cinquanta - cover

    Che dice la pioggerellina di...

    AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    L'albero cui tendevi la pargoletta mano; Ei della gondola, qual novità; Il morbo infuria, il pan ci manca; Eran trecento eran giovani e forti; O Valentino vestito di nuovo; Partì in guerra e mise l'elmo; La donzelletta vien dalla campagna... 
    Intere generazioni formatesi negli anni Cinquanta conoscono ancora a memoria i versi imparati a scuola, che siano opere di autori celebri o filastrocche dei "poeti dei banchi", i quali scrivevano appositamente e unicamente per i testi scolastici: Pezzani, Angiolo Silvio Novaro, Ada Negri, Zietta Liù, Lina Schwarz, ma anche Diego Valeri, Moretti, Pascoli, Leopardi, Carducci e perfino D'Annunzio, accanto ai "patrioti" Bosi, Mercantini, Fusinato, Giusti. 
    In questa antologia sono raccolte le poesie più diffuse sui libri delle scuole elementari e medie di quegli anni, che dimostrano la continuità culturale e pedagogica della Repubblica con il ventennio fascista. 
    L'esaltazione dei valori quali religione, patria, famiglia, conformismo, etica del lavoro, propria del fascismo, prosegue infatti nel dopoguerra, e il libro di testo si conferma uno strumento di costruzione del consenso come era avvenuto nel passato. 
    Il volume ha una struttura per sezioni che riprende quella dei sussidiari dell'epoca, con i temi: Famiglia, Scuola, Affetti, Religione, Patria, Lavoro, Povertà e rassegnazione, Storia, Natura e Giocose.
    Questa nuova edizione, dopo il successo della prima, è ampiamente arricchita da altri componimenti.
    
    "Fatta salva l'ipotesi che quella letteratura non abbia guastato gli animi di un'intera generazione e non abbia fatto sopravvivere il consenso a una cultura retorica, guerresca e autoritaria, c'è da chiedersi cosa abbia trasmesso, che valori, che dubbi, che pensieri emergessero da quelle letture". 
    Piero Dorfles
    Mostra libro
  • Il re di Thule - e altre ballate - cover

    Il re di Thule - e altre ballate

    Johann Wolfgang von Goethe

    • 0
    • 0
    • 0
    Le ballate occupano solo una piccola parte nella vasta produzione poetica di Goethe. Composte su differenti tematiche e negli stili più disparati, esse offrono al lettore un compendio delle innumerevoli sfaccettature dell'arte lirica goethiana, sempre vissuta all'insegna del rinnovamento e dell'originalità. Goethe riesce a fondervi elementi macabri e fantastici, emozione tragica e humor, ispirazione popolare e raffinatezza estetica, grazie a un virtuosismo verbale rimasto finora ineguagliato nell'ambito della letteratura tedesca. Questa edizione racchiude alcune fra le più belle ballate del poeta, (Il Re degli elfi, la Danza macabra, Il pescatore, Mignon ecc.), molte delle quali sono state musicate da compositori del calibro di Schubert, Loewe, Mendelssohn e Wolf.
    Mostra libro
  • Mi parli e poi mi chiedi se ho capito - cover

    Mi parli e poi mi chiedi se ho...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Una (inutile) poesia assai amara di Valerio Di Stefano,
    Mostra libro
  • Pensieri Poetici - Sul filo dei ricordi - cover

    Pensieri Poetici - Sul filo dei...

    Addis Brizi - Valsàssina

    • 0
    • 0
    • 0
    In queste sue poesie, l'autrice parla di sé, abbandonandosi al filo dei ricordi, alle emozioni provate, ai sentimenti vissuti, ai giorni felici e a quelli bui attraversati nel tempo. Ma lo fa sempre con una sincera e profonda gratitudine per il grande dono della vita e con l'assoluta  fiducia  nella forza dello spirito.
    Mostra libro
  • Streghe stregoni stregati - cover

    Streghe stregoni stregati

    Imelde Rosa Pellegrini

    • 0
    • 0
    • 0
    La storia delle persecuzioni contro gli zingari, gli ebrei, le streghe, gli eretici, gli omosessuali e tutte le "categorie dei diversi" a partire dal XV secolo, nel nordest, in particolare nel Veneziano e nel Friuli storico, sotto il dominio della Serenissima.
    Mostra libro
  • Preghiere - cover

    Preghiere

    Marina Cvetaeva

    • 0
    • 0
    • 0
    Rispondendo a un questionario inviatole da Boris Pasternak, Marina Cvetaeva scrive che l'Iliade, la Bibbia e la saga dei Nibelunghi sono i libri "più amati, quelli insieme a cui mi bruceranno"; il nonno era un sacerdote. In Marina, la fede ha sempre qualcosa di marziale, il gergo biblico è per sempre maculato dalle gesta, da eroico gesto. Troppo facile vedere in lei – il più estremo poeta del secolo – una specie di Maddalena liquefatta, pari a quella estratta dal legno da Donatello, anima esule a sé e al mondo. In realtà, Marina Cvetaeva ha l'avvenenza visionaria di una fondatrice di ordini, è la Teresa d'Avila della poesia: soltanto lei ha pietà per gli angeli "senz'ali", soltanto lei vede Dio in una begonia, avvicina la Sibilla al Bimbo; soltanto in lei la ferocia reca i tratti della suprema dolcezza. Da questo scandaloso "libro d'ore" – stretto, per genio formale, tra Andrej Rublëv e Malevič – proviene una chiamata che è vertigine: Marina non offre riparo né risposta – proprio per questo, proprio per lei, siamo disposti a mollare tutto.
    Mostra libro