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Spettri - cover

Spettri

Henrik Ibsen

Casa editrice: barbara di fiore editore

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Sinossi

Spettri di Henrik Ibsen -

Dall’incipit del dramma:
ATTO PRIMO.
Un’ampia stanza che dà sul mare. Porta a sinistra. Due porte a destra. Nel mezzo della stanza una tavola rotonda circondata da seggiole; sulla tavola libri, riviste e giornali. Sul davanti a sinistra una finestra innanzi a cui sta un sofà e un tavolino da lavoro. Nel fondo una serra a vetri, in comunicazione colla stanza. A destra della serra una porta dalla quale si esce per discendere sulla spiaggia. Dietro i vetri il fiord appare melanconico attraverso un velo di pioggia.
SCENA I.
ENGSTRAND e REGINA.
(Engstrand se ne sta presso la porta che mena alla spiaggia. Egli ha la gamba sinistra più corta dell’altra e sotto il piede una suola di legno. Regina con un inaffiatoio vuoto in mano, cerca d’impedirgli d’entrare).
REGINA (a mezza voce). Che vuoi? Non moverti. Sei tutto grondante di pioggia.
ENGS. È la pioggia del buon Dio, figlia mia.
REGINA. Di’ piuttosto una pioggia del diavolo.
ENGS. Buon Gesù come parli, Regina! (fa alcuni passi zoppicando) Ascoltami, volevo dirti….
REGINA. Ehi, galantuomo non fate tanto rumore col piede! Il padroncino dorme quassù, proprio sopra noi.
Disponibile da: 05/03/2023.

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