AnimaMea
Giorgio Fusetto
Casa editrice: Youcanprint
Sinossi
Anima Mea Mantova, 1567. Nel cuore della nebbia padana, Mastro Elia Bonaventura, speziale e uomo di scienza, perde ciò che ama di più: la figlia Isotta, schiacciata dagli abusi di corte. Quando l'erede dei Gonzaga si ammala, Elia viene richiamato a palazzo. La cura che gli impongono diventa il suo atto di giustizia silenziosa. E mentre il principe muore, per Elia inizia la rovina: l'esilio, la fuga, la vergogna. Con la moglie Carlotta e il figlio Martino trova rifugio a Cremona, la città del suono. Qui, accanto a un vecchio liutaio, trasforma la colpa in creazione: il legno diventa voce, il dolore diventa musica. Ma il passato non è finito. La fama del "Mantovano del suono" riaccende l'ira dei Gonzaga. L'ultimo gesto di Elia è un violino unico, con una quinta corda impossibile e un nome inciso nel cuore del legno: Anima Mea. Romanzo storico di colpa e riscatto, dove ogni nota diventa memoria e ogni strumento è un atto di redenzione.
