Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Alfredo Oriani - cover

Alfredo Oriani

Gian Pietro Lucini

Casa editrice: Edizioni Aurora Boreale

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Gian Pietro Lucini, nato a Milano nel 1867, è stato poeta, scrittore e critico letterario. Precursore delle nuove avanguardie, viene annoverato tra i maggiori innovatori della poesia italiana. Manifestamente antiborghese, anarchico, antimonarchico e anticlericale, venne incriminato per antimilitarismo e offese ai regnanti.Abbiamo qui voluto riproporre ai nostri lettori uno dei pezzi di critica letteraria più celebri di Lucini, Alfredo Oriani, pubblicato su La Ragione il 27 Ottobre 1909, nove giorni dopo la morte del grande scrittore romagnolo, e in seguito incluso nella raccolta Scritti critici, curata da Luciana Martinelli nel 1971. Lucini, che ben conobbe Oriani e che - in fondo - sinceramente a suo modo lo stimò e ne apprezzò le posizioni e gli ideali, non si dimostra qui tanto tenero nei suoi confronti dello scontroso e solitario autore di La rivolta ideale e di autentici capolavori letterari quali Gelosia, Vortice, Il nemico e Olocausto, non risparmiandogli, neanche da morto, tutte le sue pungenti critiche. «Alfredo Oriani - scrive Lucini - passò tutta la sua vita rifiutato e rifiutando: l’ultima sua arme e la prima fu il: No».
Disponibile da: 11/02/2023.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Puttana femminista - Storie di una sex worker - cover

    Puttana femminista - Storie di...

    Georgina Orellano

    • 0
    • 0
    • 0
     
    Cresciuta nella periferia di Buenos Aires, Georgina Orellano entra nel mondo della prostituzione a diciannove anni. E quello che per molte persone è solo uno stigma, diventa per lei un modo per rivendicare la propria esperienza come sapere e il proprio corpo come territorio di lotta.
    Puttana femminista è un'autobiografia cruda e ribelle che sfida il perbenismo, il patriarcato e un certo femminismo elitario. Racconta la realtà della strada, la solidarietà tra sex worker, la maternità, l'attivismo nel sindacato, la violenza delle istituzioni, le umiliazioni subite, ma anche la dignità e il coraggio di chi combatte per il riconoscimento dei propri diritti.
    Un atto di rivolta contro chi vuole ridurre le puttane a vittime da redimere, corpi da salvare, oggetti da studiare. Qui le puttane parlano, pensano, raccontano. E chi legge non potrà fingere di non averle sentite.
    Mostra libro
  • Lo capisce anche un bambino - cover

    Lo capisce anche un bambino

    Mattia Zecca

    • 0
    • 0
    • 0
    "Un figlio è sempre una scoperta che muta la geografia del tuo mondo." E il mondo che questo libro invita a esplorare è quello raccontato dalla voce di un padre, ma osservato con gli occhi di Lorenzo e Martino, due bimbi che condividono la stessa cameretta, la stessa storia di amore, determinazione e cura e, soprattutto, gli stessi genitori: papà Mattia e papà Nicola. È la storia vera, insomma, di una famiglia come le altre: una famiglia felice che, convinta di essere trasparente, una tra le tante, scopre invece di essere invisibile. Perché se l'amore ignora sempre le leggi della fisica e della biologia, la legge talvolta ignora l'amore. A Lorenzo e Martino, infatti, che di genitori ne hanno due, l'ordinamento italiano ne riconosce solo uno per ciascuno. L'altro, per le istituzioni, non è che un mero convivente. Lorenzo e Martino, per la legge italiana, non sono fratelli. "Per il nostro Paese noi siamo quattro simpatici coinquilini che si vogliono tanto bene e che, se trovassero un buon portiere, potrebbero formare un'ottima squadra di calcetto a cinque. Se solo papà Mattia e papà Nicola sapessero giocare a pallone. è questo, il problema."
    Con una scrittura delicata e profonda, Mattia Zecca racconta una storia personale ma anche collettiva, che ci riguarda come figli prima ancora che come genitori, nel nostro diritto assoluto di essere visti per quello che siamo. E, in fondo, getta luce sull'unico senso intimo e universale del desiderio di costruire una famiglia: "Essere genitori è prima di tutto un'occasione: quella di essere i bambini che non siamo mai stati, o che non siamo stati abbastanza, o che non siamo stati come avremmo realmente potuto o desiderato. Essere genitori vorrebbe dire, insomma, tornare bambini, ma imparando a esserlo meglio".
    
    "Concepirsi genitori è una continua dichiarazione d'amore verso la meraviglia del mondo, e una continua dichiarazione di guerra verso ogni sua bruttura."
    
    Due papà, due figli: questa è la fantastica storia vera di una famiglia felice per natura, ma invisibile per legge.
    Mostra libro
  • Nella stessa acqua Storie migranti - cover

    Nella stessa acqua Storie migranti

    AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Sono appena arrivati. Sono in Italia da decenni o dalla generazione precedente. Sono giovani. Sono adulti. Sono venuti per lavorare, per studiare, per scappare da guerre e sopraffazioni. Per vivere. Hanno storie tutte diverse, ma tutte ugualmente ricche di riflessioni che aiutano a comprendere meglio cosa sia il mondo in cui viviamo oggi.
    Antologia dei racconti finalisti del concorso DiMMi, Diari Multimediali Migranti 2023.
    Opere di: Basheer Aldabbagh, Samanta Amet, Adjibo Balde, Daniela Cociorva, Lorna Duldulao, Jallow Kissima, Sahar Ben Khiria, Manijeh Moshtagh Khorasani, Omar Jarju, Adnan Abdinuur Mohamed, Sonia Lima Morais, Khady Sene , Laura Soldati, Salif Thioune, Elizabeth Terry, Pracsid Manel Warnakulasuriya Thamel.
    Prefazione di Maria Chiara Rioli e Federica Manzoli. Postfazione di Jasemina Zeqiraj.
    Mostra libro
  • Miserere - cover

    Miserere

    Cristina Zagaria

    • 0
    • 0
    • 0
    La storia vera di Armida Miserere, una direttrice di carcere con la fama da dura. Una carriera che comincia a 28 anni, una professione che confina con la missione, ancora più difficile perché è una donna che fa un mestiere da uomini. A Parma, a Voghera, a Pianosa e infine a Sulmona, dove il 19 aprile 2003 decide di spararsi un colpo in testa. Il libro, che attinge anche da documenti inediti forniti dalla famiglia, scava a fondo nella storia della Miserere e ne ricostruisce la vita pubblica e privata. Una personalità forte, segnata da un dolore mai sopito: la morte del suo compagno Umberto Mormile, educatore del carcere di Opera, vicino Milano, barbaramente assassinato nel 1990. Il testo svela i retroscena di una esistenza vissuta sempre al massimo della tensione, e offre anche una panoramica sulla quotidianità del carcere: un altro punto di vista per comprendere i protagonisti e le comparse di stagioni criminali che vanno dal terrorismo alle guerre di mafia.Il romanzo, tratto da una storia vera (il misterioso suicidio della direttrice del carcere di Sulmona), ha vinto il premio San Valentino 2007 – città di Terni. Dalla lettura del romanzo è nato anche un film, con Valeria Golino, "Come il vento".
    Mostra libro
  • Noi i ragazzi dello zoo di Berlino - cover

    Noi i ragazzi dello zoo di Berlino

    Christiane F.

    • 0
    • 0
    • 0
    Berlino, anni Settanta. Christiane F. ha un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hascisc a dodici anni, a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A tredici passa all'eroina, a quattordici si prostituisce. E' l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. Un libro duro, cattivo, amaro. Il racconto, vero, di un'adolescenza vissuta ai margini di un'intera società. Christiane F. è tornata a scrivere la sua storia nel libro autobiografico Christiane F. La mia seconda vita (2014) edito da Rizzoli.
    contributori LE Chiara Leoncini
    Mostra libro
  • L'Unità - cover

    L'Unità

    Roberto Roscani

    • 0
    • 0
    • 0
    Il 12 settembre 1923 Antonio Gramsci propone la fondazione di un giornale durante una riunione del Comitato Esecutivo del Partito Comunista d'Italia, un giornale che si proponeva di rappresentare la sinistra, gli operai e le istanze del Partito da poco fondato. Il 12 febbraio 1924, cinque mesi dopo quella proposta, a Milano esce il primo numero dell'Unità, testata che reca sotto il titolo la scritta: Quotidiano degli operai e dei contadini. Da quel lontano 1924 sono trascorsi cento anni. Una storia scritta con le pagine inchiostrate del quotidiano che più di tutti ha rappresentato il desiderio delle italiane e degli italiani di sentirsi parte di una comunità solidale. L'Unità la si mostrava orgogliosi sottobraccio, ci si riconosceva, si commentavano gli articoli ad alta voce al bar. Roberto Roscani, da giovane militante del Pci, entra a far parte della redazione romana dell'Unità nei primi anni Settanta e ci rimane fino al duemila, quando il giornale chiude improvvisamente. Quello che chiudeva, dopo non poche contorsioni e crisi, era il più diffuso giornale di partito in Italia e nell'Europa occidentale. Attraverso i ricordi, la memoria di chi il giornale l'ha costruito e contribuito a diffondere, gli incontri con i direttori che si sono susseguiti, la cronaca delle riunioni di redazione, i casi che hanno fatto storia, dal delitto Pasolini all'allontanamento di Calvino, passando per la pubblicazione de Il dottor Živago fino al "caso Maresca". Un racconto corale perché una sola voce non può bastare per rappresentare la pluralità di posizioni, idee, fantasie che hanno prodotto l'appassionante storia di 100 anni dell'Unità.
    Mostra libro