Nova zero
Gabriele Giuliani
Editora: Robin Edizioni
Sinopse
UN’ALTRA NASCITANella peluria di granoil labbro intriso da gocce di mielefa ricrescere le ossa, tutto per oraha lo stesso sapore del latte.
Editora: Robin Edizioni
UN’ALTRA NASCITANella peluria di granoil labbro intriso da gocce di mielefa ricrescere le ossa, tutto per oraha lo stesso sapore del latte.
Era il 2 giugno 2021, ero al mare e stavo andando dal parrucchiere con il quale avevo un appuntamento. Squilla il cellulare: era Lina. Ha più di novant'anni. È caduta. Bisogna correre a vedere che cosa è successo. Da quel momento, per più di due anni, è stato un susseguirsi di medici, infermieri, ospedali, fino alla fine, nel luglio 2023. Questo periodo, molto duro, è stato per me il primo vero scontro con la malattia, l'invalidità, la morte. Eravamo appena usciti dalla pandemia e tutti questi eventi mi avevano fatto molto riflettere sull'inizio e sulla fine della vita, sull'adolescenza, sul tempo che passa, su quello che ognuno è e fa per la propria esistenza. Così ho sentito il bisogno di comunicare queste mie emozioni, sensazioni, non attraverso i freddi e liquidi social media, ma attraverso la parola scritta. Ho scritto così delle lettere aperte, che si dischiudono con qualche verso di note ed evocative canzoni, rivolte a chi le ritiene degne della sua attenzione, con l'intento di coinvolgere il lettore accomunato da esperienze simili a percorrere un tratto della strada della vita, insieme.Ver livro
L'ultimo mondo non è l'apocalisse che verrà, ma il sentimento o il catalogo di una trasformazione in atto: ritrae paesaggi di realtà che si inabissano e l'inedito che inizia a baluginare al di là dell'orizzonte della storia. Dal porto di Napoli in fiamme mentre i battelli prendono il largo fino a una Venezia sommersa sotto il monito inascoltato della Tempesta di Giorgione, Mariachiara Rafaiani racconta poeticamente una fine che è insieme visionaria e reale, romanzesca e filosofica, personale e di specie. Una raccolta di poesie che si avventura nel solco delle scritture della fine e che risuona come poema dell'addio: una drammaturgia della fine del mondo, una lettera lirica inviata al passato e destinata al futuro.Ver livro
Giacomo Berzia è un attore. Ha quasi sessant'anni e vive un'esistenza stagnante, disillusa: in lui s'è spento il sacro fuoco giovanile del teatro. Poi, all'improvviso, una donna misteriosa inizia a circuirlo con enigmatiche missive, regali, bizzarri indovinelli, un corteggiamento assiduo che intriga Giacomo e lo spinge a cercar di scoprire chi è l'autrice della tela di ragno che lo sta intrappolando. Storia di un amore maturo, sullo sfondo di una città natalizia (innominata, ma niente dubbi: è Torino); una trama «gialla» inesorabile fino all'epifania finale. Concluso da Giovanni Arpino poco prima di morire, pubblicato nel febbraio 1988, La trappola amorosa manca dalle librerie da allora. Non si capisce perché, dato che è il capolavoro di un narratore che fino all'ultimo ricerca il senso della scrittura, capace di tenere ben salde le fila del gioco tra i personaggi, e tra questi e il lettore. Un montaggio narrativo serrato, cinematografico. Modernissimo. Sorridente, malinconico eppure colmo d'una tiepida, confortevole speranza, La trappola amorosa è scritto con rara maestria linguistica. Tra Pirandello e Paolo Conte, Gozzano e Hammett. Oppure no: semplicemente Arpino, prosatore intramontabile anche al passo d'addio. È ora di tornare a leggerlo.Ver livro
Jacopo da Lentini, detto "Il Notaro" (noto anche come Giacomo o Iacopo; Lentini, 1210 circa – Lentini, 1260 circa), è stato un poeta e notaio italiano.Ver livro
Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta (...)Ver livro
Autrice di racconti, saggi, poesie, attivista per i diritti civili, «pacifista combattiva» (secondo la sua stessa definizione), Grace Paley è stata una delle figure intellettuali più originali degli Stati Uniti del secondo Novecento; vissuta sempre ai margini dell'establishment letterario, è oggi considerata un classico. Quest'antologia raccoglie una cinquantina di poesie – pubblicate fra gli anni Ottanta e Novanta – in cui si distilla perfettamente la sua sensibilità di scrittrice capace di trasformare il personale in politico, di far risuonare nella sfera intima e familiare il pulsare di un mondo condiviso. Grace Paley fa poesia portando i bambini al parco, ascoltando le chiacchiere dei vicini, camminando per il quartiere, raccontando storie di famiglia. La cultura ebraica, la New York working class e multilingue, i ricordi di infanzia si mescolano in versi che celebrano senza retorica, ma con la cura sottile dell'artista, la faticosa bellezza del vivere insieme: fra generazioni, specie, generi e tradizioni diverse.Ver livro