Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Silvia è un anagramma - cover

Silvia è un anagramma

Franco Buffoni

Casa editrice: Marcos y Marcos

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Dover nascondere il proprio orientamento sessuale per timore della sanzione della società e della legge ha segnato pesantemente la vicenda umana di molti scrittori del passato. 
È stato quasi certamente il caso di Leopardi, e forse anche quello di Pascoli e di Montale. 
Ricostruire questo aspetto adesso non cambia ovviamente la valutazione estetica, ma consente un nuovo sguardo, stimolante e libero, su vicende artistiche e di vita, anche per rendere, almeno a posteriori, doverosa giustizia biografica.  
Franco Buffoni, pioniere dei Gender Studies in Italia, con una documentata analisi offre risposta a snodi intimi, finora obliterati o irrisolti, di giganti della letteratura.
Disponibile da: 10/12/2024.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • La Certosa di Parma - cover

    La Certosa di Parma

    Stendhal

    • 0
    • 0
    • 0
    Rampollo di una nobile famiglia, affascinato dal mito di Napoleone, Fabrizio del Dongo arriva a Waterloo proprio mentre infuria la battaglia. Ma il destino gli negherà la carriera militare, spingendolo verso la vita ecclesiastica. Una scelta accettata con distacco, perché il vero motore della sua esistenza rimane l'amore.
    
    Conquista e fuga si intrecciano e si compenetrano. In questi continui cambiamenti di scenario, al lettore non importa chi vince e chi perde: nella Chartreuse la forza dell'amore trasporta le sue vittime in una situazione fuori controllo, le fa precipitare, gli avvenimenti diventano rischiosi, poi incontrollabili, infine fatali.
    
    Per Calvino «quello che fa della Certosa di Parma un grande romanzo 'italiano' è il senso della politica come aggiustamento calcolato e distribuzione dei ruoli». Per Leonardo Sciascia «la gioia che dà Stendhal è imprevedibile quanto la vita».
    
    Pubblicato nel 1839, e presentato qui in una nuova traduzione per mano di Franca Brea, La Certosa di Parma è un capolavoro che sfugge alla gravità della vita, il cui insieme di trame, tradimenti, passioni e delusioni, oggi come ieri, rapisce il lettore.
    Mostra libro
  • Ritratto in piedi - cover

    Ritratto in piedi

    Gianna Manzini, Cristina Savettieri

    • 0
    • 0
    • 0
    In una narrazione intima e naturalmente poetica, Gianna Manzini ripercorre la propria infanzia, esplorando il complesso rapporto con il padre, Giuseppe Manzini, fervente anarchico scomparso nel 1925 dopo un'aggressione fascista. Un padre che alla figlia trasmette la sua più profonda convinzione: «Non basta averlo un ideale; bisogna esserne degni: capaci cioè di sacrificargli qualsiasi cosa, a cominciare da se stessi». Un padre che nella figlia si riconosce: «"Tu" disse infine "sei come me." Pensava: "Non ti tireresti indietro, tu"». Nell'intrecciare i propri ricordi con le riflessioni sulla figura paterna, la sua integrità morale e inflessibilità, «l'autrice-narratrice - sostiene Cristina Savettieri - esplora lo spazio interiore dei suoi personaggi dandogli voce e immaginandone i pensieri e le emozioni, e varca così il confine che separa le scritture rigorosamente dal vero dall'invenzione narrativa». Ritratto in piedi (1971) è un'opera modernista dallo stile insolito, disarticolato, in cui rievocazioni epifaniche e pensieri emozionati si muovono in un groviglio di voci narrative - la bambina, l'universitaria, la scrittrice anziana - e piani temporali distinti. Un memoir che è una meditazione sulla vergogna, sul dolore, sulla perdita e la riconciliazione, una storia che ci interroga «sul potere dell'arte di liberarci, sulla sua capacità di dare forma anche alla propria insufficienza». contributori PO Cristina Savettieri PR Marta Barone LE Laura Imai Messina
    Mostra libro
  • Ennio mio padre - cover

    Ennio mio padre

    Sara Doris

    • 0
    • 0
    • 0
    Ennio Doris è stato il grande innovatore del settore bancario italiano. Con visione di lungo periodo e generosità ha costruito da zero il suo successo, ma il successo non ha nutrito il suo ego, bensì la sua voglia di fare. L'ottimismo, la passione e la fede che hanno animato la sua ascesa e la storia di Banca Mediolanum affondano le radici nell'intera vita di un uomo che ha sempre avuto nell'attenzione all'altro la propria stella polare.
    
    
    Sara Doris unisce il racconto di una business story italiana di respiro internazionale a un ritratto intimo e affettuoso di figlia, e riannodando i fili della straordinaria avventura umana di suo padre fa emergere quei valori di granito che lo hanno accompagnato nella sfera pubblica così come in quella privata. Per quanto abbia volato nella vita, Ennio Doris ha sempre tenuto i piedi ben radicati a terra: il senso profondo della famiglia e delle relazioni umane lo ha guidato dall'infanzia povera e felice nel paesino veneto di Tombolo fino a un modello di business fondato sul rispetto della persona, e proprio per questo vincente.
    
    
    Il bambino che giocava scalzo con un pallone improvvisato, il giovane che si innamorò a prima vista e che per tutta la vita amò profondamente la stessa donna, il visionario che realizzò i suoi sogni senza mai scoraggiarsi di fronte agli ostacoli, il banchiere stimato che - unico al mondo - quando fallì Lehman Brothers risarcì i propri clienti: Ennio Doris è stato tutto questo, e la sua storia continua a essere fonte di ispirazione per chiunque voglia lasciare una traccia lì dove prima non c'era. contributori LE Sara Doris
    Mostra libro
  • Martin chuzzlewit - cover

    Martin chuzzlewit

    Charles Dickens

    • 0
    • 0
    • 0
    Pubblicato tra il 1843 e il 1844, Martin Chuzzlewit è una delle opere più ambiziose di Charles Dickens: una satira feroce sull'egoismo umano e l'ipocrisia che permea ogni livello della società, dall'Inghilterra vittoriana agli Stati Uniti.
    
    Al centro della vicenda, due Martin Chuzzlewit: il vecchio e ricchissimo patriarca, diffidente verso chiunque brami la sua eredità, e il giovane nipote, diseredato per aver osato innamorarsi di Mary, l'orfana cresciuta dal nonno come unica persona di cui fidarsi. Cacciato di casa, Martin intraprende un viaggio di formazione che lo porterà dall'Inghilterra provinciale fino al Nuovo Mondo, dove il sogno americano di libertà e democrazia si infrange contro la realtà brutale di un paese corrotto, violento e ossessionato dal profitto.
    
    Tra le pagine del romanzo si affollano personaggi indimenticabili: l'ipocrita architetto Seth Pecksniff, maestro consumato nell'arte dell'adulazione; l'ingenuo Tom Pinch, incapace di vedere il male che lo circonda; la logorroica e pittoresca infermiera Mrs Gamp; e l'avido Jonas, tormentato dalla paura di essere smascherato.
    
    Con colpi di scena mozzafiato, sottotrame intricate, un omicidio nell'ombra e il celebre umorismo dickensiano, Martin Chuzzlewit intreccia dramma e commedia in un affresco indimenticabile sulla morale, l'ambizione e le debolezze umane. Dickens al suo meglio: un romanzo che diverte, commuove e tiene il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
    Mostra libro
  • Lettere ad un giovane poeta - cover

    Lettere ad un giovane poeta

    Rainer Maria Rilke

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel 1902 Franz Kappus, un aspirante poeta di diciannove anni, scrisse a Rilke, allora ventiseienne, in cerca di consigli. Kappus frequentava l'accademia militare a Vienna ed era in procinto di intraprendere la carriera di ufficiale per la quale si sentiva tuttavia poco portato.Toccato dall'innocenza del giovane e dalla somiglianza dei loro destini, Rilke rispose a Kappus dando inizio a una corrispondenza intermittente che durò fino al 1908. Lettere a un giovane poeta svela il punto di vista di Rilke su temi differenti come la creatività, la solitudine, l'auto-realizzazione, la leggerezza dell'ironia, l'inutilità della critica, il sesso, l'amore, Dio e l'arte. Questo libro è una sorta di manuale di vita. L'arte, scriverà Rilke nella sua lettera finale al giovane poeta, è soltanto un altro modo di vivere.
    Mostra libro
  • Ritorno in Italia - cover

    Ritorno in Italia

    Mark Twain

    • 0
    • 0
    • 0
    Il controverso coinvolgimento di Mark Twain con l'Italia durò circa una quarantina d'anni e ispirò allo scrittore due volumi: The Innocents Abroad (da cui è tratto In questa Italia che non capisco) e A Tramp Abroad, che scrisse nel 1880, undici anni dopo il primo soggiorno nel nostro paese. Inoltre soggiornò ancora in Italia tra il 1892-1893, a Firenze, dove scrisse Giovanna d'Arco e Wilson lo Zuccone, e poi ancora dall'ottobre del 1903 al giugno del 1904, sempre a Firenze, dove morì la moglie Livy nella Villa Quarto. Un rapporto ambiguo, divertito, critico, e infine tragico, con il nostro paese.
    Mostra libro