Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Motilità batterica - Meccanismi Dinamica e Applicazioni nei Sistemi Bioingegnerizzati - cover

Motilità batterica - Meccanismi Dinamica e Applicazioni nei Sistemi Bioingegnerizzati

Fouad Sabry

Traduttore Cosimo Pinto

Casa editrice: Un Miliardo Di Ben Informato [Italian]

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

La comprensione della motilità batterica è essenziale per far progredire i microswimmer bioibridi, con applicazioni in medicina, biotecnologia e scienze ambientali. Questo libro unisce microbiologia e bioingegneria, offrendo approfondimenti sui meccanismi del movimento batterico e sul loro potenziale di innovazione. Che tu sia un professionista, uno studente o un appassionato, questo libro fornisce preziose conoscenze oltre il suo costo.
 
Breve panoramica dei capitoli:
 
1: Motilità batterica: esplora i meccanismi del movimento batterico e il loro ruolo nelle applicazioni bioibride.
 
2: Morfologia cianobatterica: esamina gli adattamenti strutturali che consentono la motilità nei cianobatteri.
 
3: Movimento runandtumble: discute la strategia di movimento dinamico utilizzata dai batteri per navigare negli ambienti.
 
4: Procarioti marini: evidenzia la motilità nei batteri marini e il suo significato ecologico.
 
5: Motilità avventurosa: esamina il movimento batterico autopropulso oltre la locomozione convenzionale.
 
6: Dominio PilZ – Esplora il ruolo regolatore delle proteine ​​PilZ nei sistemi di motilità batterica.
 
7: Microswimmer – Introduce i microswimmer bioibridi e il loro fondamento nella motilità batterica.
 
8: Myxococcus xanthus – Esamina la motilità batterica coordinata e i suoi complessi comportamenti sociali.
 
9: Motilità a contrazione – Analizza il movimento mediato dai pili essenziale per la colonizzazione della superficie.
 
10: Archaellum – Indaga la motilità negli archea, tracciando parallelismi con la locomozione batterica.
 
11: Chemiotassi – Esplora come i batteri percepiscono e si muovono verso ambienti favorevoli.
 
12: Fototassi – Discute le risposte batteriche alla luce, essenziale per la sopravvivenza e la navigazione.
 
13: Pilus – Esamina il ruolo strutturale dei pili nell'adesione e nel movimento batterico.
 
14: Proteina della motilità A: analizza la funzione delle proteine ​​chiave correlate alla motilità.
 
15: Flagello: esplora i flagelli batterici e il loro ruolo nella propulsione.
 
16: Evoluzione dei flagelli: traccia le origini evolutive dei sistemi flagellari batterici.
 
17: Motilità planante: indaga i meccanismi di movimento non flagellare nei batteri.
 
18: Motilità sciamante: discute il movimento batterico collettivo e i suoi benefici adattivi.
 
19: Motilità: fornisce una prospettiva integrata su varie strategie di locomozione batterica.
 
20: Motilità sociale: esamina il movimento batterico cooperativo e le sue implicazioni.
 
21: Locomozione protista: traccia confronti tra strategie di motilità batterica e protista.
 
La comprensione della motilità batterica sblocca il potenziale per innovazioni trasformative nella biologia sintetica, nella somministrazione mirata di farmaci e nella bonifica ambientale. Questo libro fornisce ai lettori conoscenze essenziali, rendendolo una risorsa inestimabile per professionisti, studenti e appassionati desiderosi di esplorare i micronuotatori bioibridi.
Disponibile da: 08/03/2025.
Lunghezza di stampa: 308 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Smartphone - 12 ragioni per non regalarlo alla prima Comunione e neanche alla Cresima - cover

    Smartphone - 12 ragioni per non...

    Stefania Garassini

    • 0
    • 0
    • 0
    "I social network sono a tutti gli effetti potenti sistemi di relazione sociale: nella rete, al di là dello schermo, continuano a esserci persone in carne e ossa."
    Dalla Prefazione di Mariolina Ceriotti Migliarese
    
    Lo smartphone è ormai un regalo quasi scontato alla prima Comunione. Pochi però si chiedono se sia una buona idea mettere nelle mani di un bambino di 9 o 10 anni uno strumento così complesso, oggi ulteriormente potenziato dall'Intelligenza Artificiale. Eppure, scegliere l'età giusta per dare a un ragazzo un cellulare è una decisione importante, perché spalanca le porte di un nuovo mondo, ricco e problematico, destinato a occupare una parte sempre più rilevante della vita di chi lo utilizza. Con questa guida,  che torna in edizione aggiornata e ampliata, l'autrice invita ogni genitore, insegnante, educatore a valutare con grande attenzione i motivi per cui varrebbe la pena aspettare a regalare uno smartphone. Non si tratta di demonizzare uno strumento dalle straordinarie potenzialità, ma semplicemente di usarlo al meglio. I nostri figli. E anche noi.
    Mostra libro
  • Pixel - Una biografia - cover

    Pixel - Una biografia

    Alvy Ray Smith

    • 0
    • 0
    • 0
    Dietro alla storia di un cowboy giocattolo che fa amicizia con un astronauta di plastica, a un tramonto fotografato in vacanza per essere condiviso sui social e al videogioco con cui ammazziamo il tempo mentre aspettiamo il bus, c'è un'unica incredibile «molecola», capace di sintetizzare in sequenze di numeri l'immaginazione umana: il pixel. Alvy Ray Smith, cofondatore di Pixar e due volte premio Oscar, ce ne racconta l'evoluzione, dalle prime teorie informatiche alle animazioni digitali del futuro. 
    
    Ripercorrere la storia del pixel significa ripercorrere la storia delle immagini per come le conosciamo oggi. Smith ci porta a osservare da vicino quel momento rivoluzionario in cui tutto ciò che rappresentava la nostra cultura visiva e il suo supporto – inchiostro, carta, pellicole, tempere, fotografie, film, televisione – si è trasformato in un oggetto immateriale composto di bit e pixel, mostrandoci come questo passaggio abbia mutato radicalmente il nostro modo di pensare, vedere e creare. Partendo dalla descrizione delle onde di Fourier, dal teorema di Kotel'nikov e dalle macchine di Turing – i tre pilastri da cui nasce il pixel – questa biografia ci conduce, tappa dopo tappa, attraverso i laboratori segreti dove si assemblavano i primi colossali «calcolatori» e gli studi dove si realizzavano cartoni animati a ritmo continuo, fino ad arrivare alla nascita di Pixar, DreamWorks, Blue Sky e al leggendario Toy Story, il primo film d'animazione interamente in computer grafica. 
    
    Pixel è una straordinaria avventura di inventori visionari e intuizioni brillanti, aneddoti divertenti e dettagli tecnici sviscerati con perizia: di persone convinte che per rendere visibili e concrete le proprie fantasie e quelle degli altri bisognasse passare da qualcosa di così invisibile e incorporeo da assomigliare a un sogno.
    Mostra libro
  • C'era n volte - Lo straordinario rapporto tra matematica e letteratura - cover

    C'era n volte - Lo straordinario...

    Sarah Hart

    • 0
    • 0
    • 0
    Abbiamo sempre guardato a matematica e letteratura come a poli opposti: C'era n volte ci rivela quanto siano invece unite da un legame indissolubile e fruttuoso. Sarah Hart analizza classici del passato e capolavori contemporanei per indagare questa connessione misteriosa e nascosta, mostrandoci come da essa possiamo imparare qualcosa in più sulla nostra natura e su quella dell'universo che ci circonda. 
    C'è della magia in certe equazioni simile a quella contenuta nella bacchetta di Harry Potter, e tra le mostruose forme dei capodogli di Moby Dick si nasconde una geometria sofisticata, fatta di cicloidi, cilindri e circonferenze. Sarah Hart ci esorta a riconoscere e amare i cortocircuiti tra il mondo dei libri e quello dei numeri: dai giganti «mille e ottocento volte più grandi» di noi dei Viaggi di Gulliver – che nella realtà verrebbero schiacciati a terra dal loro stesso scheletro – ai frattali contenuti nella struttura di un bestseller come Jurassic Park, dalle formule usate da Lev Tolstoj per dare un senso al caos descritto in Guerra e pace ai matematici inventati da Arthur Conan Doyle e Chimamanda Ngozi Adichie, dagli enigmi contenuti nelle pagine di Lewis Carroll fino agli esperimenti del gruppo dell'OuLiPo e di Julio Cortázar. 
    C'era n volte ci invita a rileggere le storie attorno a noi da punti di vista e dimensioni a cui non avevamo probabilmente mai pensato, spingendoci a nuove interpretazioni e a nuove scoperte. Perché non è vero che 2 + 2 fa sempre 4; alcune volte il risultato è un'isola deserta dove, sotto una X, un pirata senza una gamba ha nascosto un tesoro.
    Mostra libro
  • Storia naturale del silenzio - cover

    Storia naturale del silenzio

    Jérôme Sueur

    • 0
    • 0
    • 0
    La "storia naturale del silenzio" raccontata da Jérôme Sueur è multiforme, articolata e segreta come il silenzio stesso. Viviamo immersi nella sonosfera, un paesaggio acustico di straordinaria varietà che include tutti i suoni terrestri, che siano immediatamente percepibili dal nostro orecchio umano o decrittabili solo con strumentazioni scientifiche: dai suoni "biotici" di origine animale e vegetale al concerto "geofonico" degli elementi naturali – onde marine, vento, effusioni magmatiche, vibrazioni telluriche. E a un certo punto della storia evolutiva del pianeta, si è aggiunta l'antropofonia: l'insieme di suoni prodotti dalla nostra specie in modo sempre più intrusivo, con la tecnofonia divenuta uno dei "flagelli dell'Antropocene". In tutto questo, cos'è il silenzio, che forme assume, come e dove trovarlo? Qui il racconto si fa ancora più appassionante e, tracciando le frontiere sottili tra suoni e pause nel mondo animale, Sueur disegna la morfologia del silenzio naturale: assoluto (e, in realtà, impossibile), fisiologico, di morte o di sopravvivenza, amoroso-riproduttivo, di disciplina, di battaglia, di gruppo, di vuoto. Dall'universo sonoro delle barriere coralline ai canti delle balene, il silenzio è un'interpunzione necessaria del suono, come nel linguaggio musicale. In compagnia di Whitman, Thoreau, Cage e Beatles, oltre che di tutti gli scienziati che hanno decifrato questa storia nascosta, Sueur ci invita a scoprire le "firme acustiche dei paesaggi", ad ascoltare i silenzi e, di tanto in tanto, a entrare noi stessi in uno stato di silenzio, per "tentare di ribilanciare l'equilibrio sonoro del mondo".
    Mostra libro
  • La meccanica quantistica - cover

    La meccanica quantistica

    Augusto Smerzi, Guglielmo Maria...

    • 0
    • 0
    • 0
    La meccanica quantistica «è la fine dell'innocenza della fisica classica», ha detto il fisico Brian Greene. Tutti gli elementi dell'universo non funzionano più come un perfetto meccanismo i cui costituenti hanno uno stato e un destino definito e ineluttabile. Possono trovarsi in una sovrapposizione di situazioni diverse e opposte, quindi imprevedibili, perfino influenzarsi a distanza istantaneamente e modificarsi anche per il semplice fatto che li osserviamo. Eppure la meccanica quantistica funziona, non è mai stata contraddetta e ha permesso la nascita dei semiconduttori e del laser. Siamo noi a dover cambiare la maniera di vedere questo mondo: i paradossi quantistici, diceva Richard Feynman, «sono solo un conflitto tra la realtà e il modo in cui pensiamo che debba essere».
    Mostra libro
  • L'errore di Galileo - Fondamenti per un nuovo studio della coscienza - cover

    L'errore di Galileo - Fondamenti...

    Philip Goff

    • 0
    • 0
    • 0
    Capire come il cervello produce la coscienza è una delle grandi sfide delle neuroscienze, della biologia e della filosofia contemporanee, un territorio ancora inesplorato e apparentemente impenetrabile. Dall'Inghilterra arriva oggi "L'errore di Galileo", il libro-manifesto che porta per la prima volta all'attenzione del grande pubblico una tesi che da anni circola nella comunità scientifica e filosofica: la scienza non sarà in grado di integrare la coscienza nel proprio quadro teorico fin quando non si lascerà alle spalle quello che Philip Goff chiama provocatoriamente l'errore di Galileo, «consistito nel volerci convincere ad adottare una teoria della natura che riteneva la coscienza un fatto essenzialmente e inevitabilmente misterioso». Come superare allora il rigido dualismo del fisico pisano, che vede gli oggetti fisici da una parte, con le loro proprietà matematiche misurabili, e le menti incorporee dotate di coscienza dall'altra? Un punto di svolta, sostiene il filosofo della Durham University, è cambiare approccio: forse la coscienza non è un "qualcosa" di indefinito prodotto dal cervello dell'uomo, bensì una qualità inerente a tutta la materia.
    Mostra libro