Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Mina navale - Pericolo sottomarino la minaccia invisibile sottomarina - cover

Mina navale - Pericolo sottomarino la minaccia invisibile sottomarina

Fouad Sabry

Traduttore Cosimo Pinto

Casa editrice: Un Miliardo Di Ben Informato [Italian]

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Cos'è la mina navale
 
Una mina navale è un ordigno esplosivo autonomo collocato nell'acqua per danneggiare o distruggere navi di superficie o sottomarini. A differenza delle cariche di profondità, le mine vengono depositate e lasciate in attesa finché non vengono innescate dall'avvicinamento o dal contatto con qualsiasi nave o un particolare tipo di nave, simile alle mine antifanteria o antiveicolo. Le mine navali possono essere utilizzate in modo offensivo, per ostacolare i movimenti delle navi nemiche o bloccare le navi in ​​un porto; o difensivamente, per proteggere le navi amiche e creare zone "sicure". Le mine consentono al comandante della forza posamine di concentrare navi da guerra o mezzi difensivi in ​​aree prive di mine, offrendo all'avversario tre scelte: intraprendere uno sforzo di sminamento costoso e dispendioso in termini di tempo, accettare le perdite della sfida al campo minato o utilizzare le acque non minate dove la maggiore concentrazione si incontrerà la potenza di fuoco nemica.
 
Come trarrai vantaggio
 
(I) Approfondimenti e convalide sui seguenti argomenti:
 
Capitolo 1: Mina navale
 
Capitolo 2: Siluro
 
Capitolo 3: Carica di profondità
 
Capitolo 4: Campo minato
 
Capitolo 5: Marina finlandese
 
Capitolo 6: Cacciatore di mine
 
Capitolo 7: Posamine
 
Capitolo 8: Arma antisommergibile
 
Capitolo 9: Dragamine
 
Capitolo 10: Campagne nel Mar Baltico (1939-1945)
 
(II) Rispondere alle principali domande del pubblico sulle mine navali.
 
Chi è questo libro per
 
Professionisti, studenti universitari e laureati, appassionati, hobbisti e coloro che desiderano andare oltre le conoscenze o le informazioni di base per qualsiasi tipo di mina navale.
 
 
Disponibile da: 18/06/2024.
Lunghezza di stampa: 142 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Vita agra di un anarchico - Luciano Bianciardi a Milano - cover

    Vita agra di un anarchico -...

    Pino Corrias

    • 0
    • 0
    • 0
    Il libro di Corrias è fatto di voci: la voce di Bianciardi prima di tutto, dei libri, degli articoli e delle lettere in cui con spietato sarcasmo e grande umorismo proclama il proprio orrore per la società in costruzione, il suo produttivismo e l'euforica adesione ad esso anche dei compagni di lavoro. E le voci di questa stessa società, certamente feroce e grottesca in molti suoi aspetti, ma fatta anche delle persone che a Bianciardi hanno voluto bene, come la compagna di vita Maria Jatosti e gli amici e colleghi Terrosi, Montella, Dondero, Cavallini, Ripa di Meana e Arpino, ognuno dei quali racconta com'era Bianciardi e come si viveva in quegli anni in Maremma, a Pisa, a Milano o a Bocca di Magra. Attorno a Bianciardi stanno accadendo molte cose e non tutte brutte quanto appaiono ai suoi occhi. Lo mostrano bene le molte altre voci che Corrias raccoglie, quelle dei pittori Tadini e Cingoli, dei fotografi Dondero e Mulas e poi di Riva, Dossena e Del Bo Boffino di Feltrinelli, di Giorgio Bocca, Fortini, Walter Valdi e molti altri. Attraverso queste voci, Corrias compone, sullo sfondo della storia di Bianciardi, una sorta di storia orale della vita culturale a Milano tra gli anni '50 e gli anni '70, senza dimenticarne, a dispetto forse di Luciano, i grandi e giustificati entusiasmi: la nascita della Feltrinelli come casa editrice di ricerca, di nuovi giornali come il Giorno di Enrico Mattei, il fermento della nuova pittura intorno a Brera, e la fortuna del cabaret di Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. E non mancano le voci della politica culturale "ufficiale". Paradigmatici il proclama di Togliatti e la benedizione di Bernardo Mattarella. © 2022 tracce.studio
    Mostra libro
  • Un filo sospeso - La mia guerra vinta contro l'anoressia - cover

    Un filo sospeso - La mia guerra...

    Margherita Vaccari

    • 0
    • 0
    • 0
    Emma è una giovane ragazza, la sua storia prende il via su un aereo di ritorno dal Brasile. Torna a vivere in Italia dopo quattro anni vissuti lontano. Questi anni se li ricorda come i migliori della sua vita. La vita in Italia è molto diversa, nelle abitudini, nelle amicizie e a scuola. Prova in tutti i modi ad assomigliare alle adolescenti italiane e nascondere il suo passato in Brasile, ma con scarsi risultati. I professori sono severi: se prendi brutti voti, a loro non importa e pensano che sia tu il problema. Dopo alcuni mesi, Emma cade in una sorta di depressione. Nessuno se ne accorge. Non lo vuole dire a nessuno, tanto meno ai suoi genitori. Non vuole farli preoccupare e pensa che loro tanto non possano farci nulla, non possono tornare in Brasile. E così comincia a chiudersi in sé stessa e a non essere più l'Emma allegra, serena e felice di qualche tempo prima. Sente il bisogno di avere qualcosa sotto controllo, dal momento che nulla sembra dipendere da lei: né i trasferimenti né la perdita di amicizie a lei care. Decide quindi di controllare il proprio peso, è la cosa più facile da fare in quel momento. Va avanti così per due anni, finché i genitori si rendono conto che la situazione è diventata grave e che la figlia soffre di anoressia nervosa. Inizia così un percorso doloroso fatto di ricoveri, dottori, psicoterapia, mezze verità, rifiuti, pelle e ossa. Fino al ricovero in una comunità a Bologna. La rinascita non è facile ma Emma ora ci crede, torna ad avere interessi, a socializzare, a ridere, a voler passare tempo con la sua famiglia. Torna a vivere. A sentire i sapori, a guardare il cibo come nutrimento, come piacere, e non come un nemico. Ha lottato per quattro lunghi anni con questa malattia infernale, ora può dire di esserne uscita, e in queste pagine racconta, a mo' di diario, con il contributo della famiglia, degli amici e dei medici che l'hanno seguita, come è tornata ad amarsi, a sconfiggere un mostro che la stava divorando. Perché lei non era, e non è, la sua malattia.
    Mostra libro
  • Niente dura davvero a lungo - cover

    Niente dura davvero a lungo

    Matthieu Seel

    • 0
    • 0
    • 0
    Niente dura davvero a lungo. Non dura a lungo l'illusione di appartenere a una famiglia normale, quando si è adottati e fin da piccoli ci si interroga sulle proprie radici e, di fronte al nulla, si precipita in quell'abisso. Questa è la lenta caduta che ci narra, nel suo torrenziale esordio autobiografico, Matthieu Seel, francese di origini caraibiche. Lo stile è impaziente, le frasi asciutte. L'itinerario del protagonista non ha tempi morti: dal certificato di nascita con su scritto figlio di NN alla scuola borghese, alle prime canne, ai cattivi giri, allo spaccio. Tutto è registrato del suo percorso di ragazzo dalle mille domande che vuole crescere troppo in fretta sperando un giorno di poter trovare le risposte. E così, da qualche canna fumata nel XIX Arrondissement o negli eleganti giardini della Rive Gauche dove è cresciuto, alle deambulazioni notturne sotto l'effetto del crack per le vie di Parigi, nei quartieri più sordidi, Porte de la Chapelle, le gallerie della metropolitana, i parcheggi, un luogo oscuro chiamato la Collina, Matthieu — che lì si fa chiamare Charles — salpa da un mondo a un altro, e da un mondo all'altro, cercando la pace, affonda. La caduta è descritta minuziosamente, brutalmente. I rumori squas- santi nella testa durante l'astinenza, l'inces- sante vagare, le fughe e i riavvicinamenti, le notti insonni, i ripetuti ricoveri, gli amori falliti, tutto si svolge sul labile filo dell'esistenza dove il protagonista tenta disperata- mente di tenersi in equilibrio.
    Mostra libro
  • Let them talk - Ogni canzone è una storia - cover

    Let them talk - Ogni canzone è...

    Cesare Cremonini, Michele Monina

    • 0
    • 0
    • 0
    Cesare Cremonini è stato, fino a questo libro, uno dei misteri meglio custoditi della musica italiana. Di lui conoscevamo soprattutto le canzoni, l'ironia e la riservatezza.
    Perciò Let them talk. Ogni canzone è una storia, è un piccolo miracolo, almeno per il suo (enorme) pubblico. In queste pagine finalmente "si espone", ma lo fa svelandosi con estro inafferrabile, come nel suo stile. Disseminando la scrittura di indizi, di tessere che a poco a poco compongono il mosaico della sua personalità. Sì, perché il fascino di Cremonini sta anche nelle sue contraddizioni, un bambino introverso fino alle lacrime ma allo stesso tempo accentratore, esibizionista, già votato allo spettacolo: "Inventavo e collezionavo personalità diverse da offrire all'unico pubblico disponibile durante tutta la mia infanzia: la mia famiglia".
    Una famiglia indifferente alla musica e un piccolo pianista che cresceva ossessionato dalle note fino alla ribellione, al travestimento, alla fuga e al successo improvviso, travolgente. Uno che incontra Leopardi sui colli bolognesi. Che canta l'amore ma dall'amore è sempre fuggito.
    Infine un uomo che a quarant'anni è una star e mentre ti parla sorride, ma nasconde più di un lato oscuro. E in questo libro li rivela, non per soddisfare la nostra morbosità ma perché è da queste ambivalenze, dal buio dove vivono i suoi demoni contrapposto alla solarità del suo continuo omaggio alla vita, che sono nate le sue canzoni. "Ero felice, è vero. Ma a volte non si ha altra scelta." Le canzoni, filo conduttore (ma solo apparente) di Let them talk, stavolta parlano loro eccome! Ognuna è la chiave di un mondo, uno scrigno che Cremonini ci apre per farci attraversare le porte di quel mondo, il suo. Fatto di un'attrazione totale verso il lato poetico della vita, di curiosità verso l'ignoto, di grandi perdite e di sogni ritrovati, di libri letti e immaginati, di film visti e interiorizzati, per spiegarci che l'arte è una sola e ci ricorda chi siamo.
    Il tutto sullo sfondo vivido dei famosi colli bolognesi. Ma non solo, anche delle strade segrete di un'Emilia Romagna divertente, sexy, generosa di forme e tollerante nell'animo. Fertile vivaio di grandi talenti e campioni.
    Che sapesse scrivere, Cremonini, l'avevamo capito già dalle sue canzoni. Ma qui il cantautore si conferma scrittore.
    Buon divertimento.
    contributori LE Gabriele Donolato CU Michele Monina
    Mostra libro
  • Maria Gaetana Agnesi - L'Avversiera - cover

    Maria Gaetana Agnesi - L'Avversiera

    Massimo Salomoni

    • 0
    • 0
    • 0
    Maria Gaetana Agnesi, filosofa e matematica, e Giuseppe Parini, abate riluttante e poeta in declino. Questa bizzarra coppia si ritrova insieme quando, alla fine del Settecento lombardo, Agnesi invita l'abate nella sua casa di campagna a Montevecchia per scrivere insieme un'ultima opera, che combini la capacità analitica della matematica con la potenza narrativa della letteratura. L'obiettivo ultimo è guidare i lettori verso la verità, aiutandoli a comprendere in modo chiaro ed efficace i misteri dell'universo. La narrazione si dipana tra la difficoltosa stesura dell'opera e i racconti della vita milanese del XVIII secolo: i salotti nobiliari e le strade della povera gente si intrecciano con le persone che hanno incontrato nel corso della loro esistenza, da Mozart a Cagliostro, da Maria Teresa d'Austria a Ugo Foscolo. L'Avversiera testimonia con sguardo intimo e delicato la vita di una donna fuori dal comune, che ha dedicato la vita alla carità e alla matematica, ma che continua a essere ricordata per una curva chiamata strega o, appunto, avversiera.
    Mostra libro
  • Tanto di cappello - Master Italia la storia di 25 anni di successo - cover

    Tanto di cappello - Master...

    Gianni Pasin

    • 0
    • 0
    • 0
    Gianni Pasin, imprenditore veneto di successo, racconta il suo avventuroso cammino professionale e umano.
    Il romanzo di una vita spericolata, fuori dagli schemi.
    Pasin non ha mai voluto una scrivania con posto fisso, il suo orizzonte è sempre stato il mondo. Moderno pioniere, è andato alla conquista di spazi commerciali dal Niger all'Eritrea, dagli Emirati Arabi all'Australia, dal Bangladesh all'India, dalla Cina del post Mao alla Cuba di Fidel Castro, considerando il lavoro un mezzo per incontrare culture diverse, immergersi nelle usanze e nei costumi dei popoli. L'intuizione di fondare Master Italia - leader europeo nella commercializzazione dei cappelli - è stata il capolavoro della sua carriera, un viaggio che lo ha arricchito di grandi esperienze e lo ha condotto a preziosi traguardi.
    Ora il desiderio di trasmettere alle future generazioni un messaggio di speranza, ha portato Pasin a sposare una nuova causa: quella della sostenibilità. Il mondo, di cui lui ha conosciuto bellezze e oscurità, è molto fragile. Tutti abbiamo il dovere di cambiare stile di vita. E Master Italia, nel frattempo passata sotto la guida del nipote, Alessandro Colle Tiz, è protesa verso la nuova sfida di Gianni Pasin.
    Mostra libro