Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Ecofagia - L'intersezione tra nanotecnologia e trasformazione ambientale - cover

Ecofagia - L'intersezione tra nanotecnologia e trasformazione ambientale

Fouad Sabry

Traduttore Cosimo Pinto

Casa editrice: Un Miliardo Di Ben Informato [Italian]

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Ecophagy-introduce il concetto di ecofagia, l'idea di macchine su scala nanometrica che consumano risorse per replicarsi, sollevando questioni di impatto ambientale.
 
Dibattito Drexler-Smalley sulla nanotecnologia molecolare-esplora il dibattito fondamentale sul potenziale della nanotecnologia e sui suoi rischi, offrendo un'immersione profonda in punti di vista opposti.
 
Assemblatore molecolare-approfondisce lo sviluppo e la funzione degli assemblatori molecolari, macchine in grado di costruire strutture complesse atomo per atomo.
 
Grey Goo-discute il temuto risultato di nanobot autoreplicanti incontrollati che potrebbero consumare tutta la materia sul loro cammino, innescando un disastro globale.
 
Tasty Planet-uno sguardo più da vicino al concetto di macchine su scala nanometrica che consumano e convertono risorse, molto simile al processo ecologico di consumo e riutilizzo della materia organica.
 
Millennium Ecosystem Assessment-esamina gli effetti della tecnologia sugli ecosistemi e come la nanotecnologia molecolare potrebbe contribuire o interrompere l'equilibrio ambientale.
 
Autoreplicazione-esamina il potenziale dei nanobot che potrebbero replicarsi, sollevando questioni di sostenibilità, etica e controllo.
 
Nanotecnologia molecolare-esplora l'ampio campo della nanotecnologia molecolare, esaminandone i principi e come potrebbe ridefinire i settori dalla medicina alla produzione.
 
Nanorobotica-si concentra sul campo emergente dei nanorobot, piccole macchine in grado di svolgere compiti a livello molecolare, comprese le loro applicazioni in ambito sanitario e industriale.
 
Nanotecnologia-una panoramica generale del mondo diversificato della nanotecnologia, dall'informatica quantistica ai nanomateriali, e di come queste innovazioni potrebbero plasmare il futuro.
 
Nanotecnologia nella narrativa-discute di come la nanotecnologia è stata rappresentata nella letteratura e nel cinema, accendendo l'immaginazione e plasmando la percezione pubblica del suo potenziale.
 
Etica delle nanotecnologie-approfondisce le implicazioni morali della nanotecnologia, mettendo in discussione le responsabilità che derivano dalla creazione di nuove potenti tecnologie.
 
Engines of Creation-esamina l'influente lavoro di K. Eric Drexler e il suo ruolo nel plasmare la moderna comprensione della nanotecnologia e delle sue possibilità.
 
K. Eric Drexler-un'esplorazione biografica dei contributi di Drexler alla nanotecnologia, concentrandosi sulla sua visione per il futuro delle macchine autoreplicanti.
 
Technogaianism-indaga la filosofia di combinare tecnologia e ambientalismo, esplorando il potenziale della nanotecnologia per aiutare a risolvere le crisi ecologiche.
 
Rischio catastrofico globale-analizza i rischi catastrofici associati alle tecnologie avanzate, in particolare quelle correlate alla nanotecnologia molecolare e all'autoreplicazione.
 
Goo grigio-un'analisi più approfondita dello scenario del goo grigio, in cui i nanobot autoreplicanti potrebbero causare disastri ambientali, sollevando interrogativi su regolamentazione e sicurezza.
 
Macchina autoreplicante-esamina il concetto di macchine in grado di riprodursi autonomamente, un argomento fondamentale nello studio della nanotecnologia molecolare.
 
Scenari di catastrofe globale-esamina altri potenziali scenari di catastrofe globale, tra cui la singolarità tecnologica e i rischi correlati alla nanotecnologia.
 
Veicolo spaziale autoreplicante-esplora l'idea di un veicolo spaziale autoreplicante, utilizzando la nanotecnologia per l'esplorazione spaziale, con enormi implicazioni per il futuro dei viaggi spaziali.
Disponibile da: 14/03/2025.
Lunghezza di stampa: 245 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Keiichirō - La vera storia del team di reietti che ha inventato Silent Hill - cover

    Keiichirō - La vera storia del...

    Fabio Di Felice

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel 1996 Keiichirō Toyama è un giovane designer giapponese con pochissima esperienza e una missione impossibile: replicare il trionfo di uno dei videogiochi horror di maggior successo della storia, Resident Evil. Il suo è un team di gente alle prime armi, con un budget risicato, poco tempo e zero idee. In pratica, gli servirebbe un miracolo. Con queste premesse viene naturale chiedersi: come ha fatto un gruppo così improbabile di creativi a dare vita a uno dei franchise più amati dai fan dell'orrore? Per capirlo bisogna passare attraverso trent'anni tumultuosi abitati da alieni, terroristi, fantasmi e apocalissi. Bisogna tornare bambini con loro, indossare i calzoncini e correre nelle afose estati giapponesi in cerca di UFO, curiosare tra le pagine degli autori orientali più controversi e restare alzati fino a tardi guardando i film horror americani che passano alla TV. Questa è la vicenda di un gruppo di ragazzi che si prendono una rivincita, che sfidano i loro superiori e le convenzioni di un medium, il videogioco, che fino a quel momento è solo un costoso hobby per bambini. È la storia di quello che verrà chiamato Team Silent e della strada percorsa per finire in una cittadina avvolta dalla nebbia, Silent Hill.
    Mostra libro
  • L'attrazione dei passi - Piccolo invito a scoprire cosa c'è oltre le cime - cover

    L'attrazione dei passi - Piccolo...

    Tino Mantarro

    • 0
    • 0
    • 0
    Un'apologia dei passi e del guardare oltre, per comprendere quelli che sulla carta sono degli spartiacque tra culture e invece sono finestre su altri mondi. Il desiderio di salire in cima per poter conquistare un pezzo di orizzonte e un'altra avventura.
    I passi esistono ovunque ci siano montagne saldamente fissate al suolo e persone erranti che necessitano di attraversarle.
    E una volta  giunti in cima è umano, oltreché naturale, fermarsi un istante a tirare il fiato e osservare il mondo da un'altra prospettiva. Nietzsche, uno che le montagne amava frequentarle, parlava del pathos della distanza: guardate da lontano le cose appaiono migliori. Perché da lassù, se il tempo è clemente, si riesce davvero a guardare lontano. Eppure ormai alla fatica del passo – salita o discesa, sempre fatica si fa – in tanti preferiscono l'anonima comoda rapidità del tunnel. E invece io «quando arrivo in alto mi sento felice, come un cammello che arriva all'oasi», come diceva Osvaldo Soriano. Da sempre mi attira quest'idea di arrivare in cima senz'altro motivo di soddisfare la curiosità di osservare che cosa c'è lassù, adocchiare che cosa si vede intorno, fare un'esperienza che prima o poi tornerà utile, sporgermi per vedere cosa si scorge in basso nella valle seguente e poi guardare l'orizzonte.
    Mostra libro
  • La società femminile è più evoluta di quella maschile - cover

    La società femminile è più...

    Vitaliano Bilotta

    • 0
    • 0
    • 0
    Ho sempre pensato che la società femminile, nella media, fosse più evoluta della società maschile. Chiesi conferma di questa mia convinzione, presso un grande cenacolo, dove la guida mi rispose: "tu, come tutti, prima d'incarnarti, non eri né maschio né femmina e, una volta incarnato, sei stato tante volte maschio e tante volte femmina, a seconda delle esperienze che dovevi fare. Perchè vuoi separare ciò che invece è unito? 
    La Guida vinse così quella che io credevo fosse una mia intuizione definitiva. Anni fa, durante le riunioni di Evolvenza, ho conosciuto Susanna, Grazia e Cristiana.  Su mio invito hanno scritto le loro storie, a cui ho applicato l'insegnamento delle guide immateriali, sotto forma di note. 
    Attualmente gli amici di Evolvenza frequentano il Punto F e il gruppo Aurora. 
    Ringrazio per prima Susanna e Grazia, che nel frattempo sono trapassate, e ringrazio Cristiana. Le unisco, tutte presenti, in un unico abbraccio
    Mostra libro
  • La scoperta dello spazio - Piccole avventure impossibili ai confini dell'universo - cover

    La scoperta dello spazio -...

    Emiliano Ricci

    • 0
    • 0
    • 0
    La collana «Piccola Filosofia di Viaggio» invita Emiliano Ricci, giornalista e scrittore scientifico, a condurci in un affascinante viaggio nello spazio. Dal primo uomo sulla Luna alle sonde spaziali che esplorano i confini del sistema solare. Dall'oscurità dei buchi neri alle esplosioni delle supernove fino alle teorie sull'evoluzione dell'universo e su chi (forse) lo abita.
    Mostra libro
  • La pelle che pensa - Il tatto come linguaggio universale tra filosofia neuroscienze e tabù sociali - cover

    La pelle che pensa - Il tatto...

    Marta Paterlini

    • 0
    • 0
    • 0
    Sottovalutato e dato per scontato, cos'è successo al tatto, l'atto più semplice e antico dell'umanità? Il tatto nasconde un mondo: è un linguaggio universale, un dialogo tra cervello e pelle, un atto di cura e una forma di resistenza in un'epoca in cui i corpi si allontanano. Centrale nei miti dell'Odissea e indagato dalla filosofia fin da Aristotele, il tatto è finalmente studiato dalle neuroscienze, che ne mostrano l'essenza: dalle carezze che alleviano il dolore nelle cure palliative alle fibre nervose che trasformano un massaggio in benessere; dalla fragilità di chi si chiude al contatto alla fame di pelle che genera disagio mentale. Nella società il tatto riflette visioni diverse del corpo, dell'identità e della cultura: la pelle sintetica della robotica, il tocco sociale, l'evoluzione dei saluti, le manipolazioni mediche, le politiche no-touch nelle scuole, fino alle ricerche sui canali Piezo del premio Nobel Ardem Patapoutian e alle fibre C-tattili del tocco affettivo. Sono questi i tasselli del mosaico che la neuroscienziata e divulgatrice Marta Paterlini ricompone in "La pelle che pensa", mostrando come il tatto sia oggi sospeso tra tabù e necessità, paura del contatto e disperato bisogno di connessione. Perché toccare è curare, parlare, esistere.
    Mostra libro
  • Il Progetto GNU - cover

    Il Progetto GNU

    Richard Stallman

    • 0
    • 0
    • 0
    Quando cominciai a lavorare nel laboratorio di Intelligenza Artificiale del MIT nel 1971, entrai a far parte di una comunità in cui ci si scambiavano i programmi, che esisteva già da molti anni. La condivisione del software non si limitava alla nostra comunità; è un cosa vecchia quanto i computer, proprio come condividere le ricette è antico come il cucinare. Ma noi lo facevamo più di quasi chiunque altro. 
    Realizzato, redistribuito e redistribuibile secondo la licenza Attribuzione-NonOpereDerivate 4.0 Internazionale.
    Mostra libro