Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Analisi delle sensazioni - cover

Analisi delle sensazioni

Ernst Mach

Casa editrice: REA Multimedia

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Mach fu uno dei più influenti filosofi della scienza del periodo a cavallo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, benché le sue opere non siano state immediatamente accettate dalla comunità scientifica.
Egli fu il primo pensatore ad applicare alla fisica il metodo di analisi storico-critica che tanto efficace si era dimostrato nello studio delle discipline umanistiche. Fu precursore dei dibattiti della fisica contemporanea nel suggerire implicitamente che una teoria fisica soddisfacente debba essere una teoria cosmologica. Lottò, da autentico positivista, per l'eliminazione degli elementi metafisici ancora presenti nelle teorie fisiche; in particolare, criticò la nozione di spazio assoluto (il sensorium Dei newtoniano), aggiudicandosi un posto di rilievo tra i precursori della teoria della relatività.
Mach scrisse questo testo nel 1886. Egli fu un pioniere nell’esplorazione sperimentale rivolta allo studio delle percezioni umane. La percezione umana è quel processo psichico che opera la sintesi dei dati sensoriali (dalle sensazioni) dotati di significato. Mach non ritiene idoneo il metodo di analisi delle percezioni usato dai suoi predecessori ed instaura un nuovo metodo, legato essenzialmente alla osservazione scientifica, eliminando tutto ciò che si sottrae al controllo dell’esperienza, in particolare le ipotesi solo metafisiche che nulla hanno a che fare con l’esperienza.
Egli rifiuta la distinzione netta fra campo fisico e campo psichico. A suo avviso l’analisi psicologica delle sensazioni ha analoghi particolari del processo fisico nervoso. La fisica non è una materia a sé tante, sempre secondo il pensiero di Mach, ma è parte di una scienza più ampia e più generale.
Disponibile da: 21/02/2024.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Buffoni nani e schiavi dei Gonzaga ai tempi d'Isabella d'Este - cover

    Buffoni nani e schiavi dei...

    Alessandro Luzio, Rodolfo Renier

    • 0
    • 0
    • 0
    Fu già notato, e assai bene, come lo sviluppo dell'individualismo recasse seco nel glorioso nostro rinascimento il fiorire dei motti, delle facezie, delle burle, di tutto insomma quello spirito della beffa, che un Pontano stimò utile codificare nel suo De Sermone ed un Castiglione giudico, entro certi limiti, elemento urbano e piacevole nelle corti.
    Le facezie si raccolsero, si riprodussero, si divulgarono, divennero tradizionali, e con esse certi nomi di uomini sollazzevoli o di buffoni. Un cronista celebre di Perugia, il Matarazzo, notava alla fine del secolo XV essere dicevole alla magnificenza d'un gran signore il possedere, oltreché cavalli, cani, sparvieri, bestie feroci, anche buffoni.
    [...]
    Scopo di quest'articolo e di porre in luce, con la scorta di documenti, i buffoni della corte mantovana al tempo d'Isabella d'Este Gonzaga, che vi giunse sposa sedicenne nel 1490 e vi mori nel 1539.
    Non sarà purtroppo una storia seguita quella che potremo tessere, ma piuttosto una serie di spigolature, che le memorie di quei bizzarri personaggi, tanto cari ai signori del tempo, ci giunsero frammentarie e con molte lacune. Né solo ci occuperemo di quelli che in Mantova dimorarono abitualmente, ma terremo conto eziandio di coloro che vi passarono o di cui giunsero notizie alla corte mantovana. Gli stessi vincoli di parentela che nell'ultimo decennio del secolo XV legarono le famiglie degli Este, degli Sforza e dei Gonzaga pei matrimoni di Isabella d'Este con Francesco Gonzaga, di Anna Sforza con Alfonso d'Este, di Beatrice d'Este col Moro, spiegano i continui passaggi dei buffoni in quel tempo dall'una all'altra di queste tre corti, onde noi, per adottare un criterio qualsiasi di divisione, ci atterremo alla cronologia, e prima discorreremo dei buffoni fioriti nel secolo XV e nei primi anni del XVI, poi di quelli, che formano un gruppo speciale, vissuti più addentro nel cinquecento.
    Mostra libro
  • Partire (s)vantaggiati? - cover

    Partire (s)vantaggiati?

    Silvia Camporesi

    • 0
    • 0
    • 0
    Per quale ragione alcuni vantaggi vengono considerati equi e parte del gioco e altri invece vengono considerati iniqui e regolati? Quando Caster Semenya cominciò a gareggiare, non c'erano regole in vigore che vietassero la partecipazione alle competizioni sportive alle donne con alti livelli di testosterone. Oggi non è più così e avere alti livelli di testosterone è considerato un vantaggio iniquo. Le protesi conferiscono ai corridori o ai saltatori in lungo un vantaggio o uno svantaggio sugli atleti che non usano tecnologia assistiva? La Corte Suprema per lo Sport (Cas) permise a Pistorius di competere alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Nel 2015 l'atleta tedesco di salto in lungo Markus Rehm saltò 8,40 metri ai Campionati Internazionali Paraolimpici di Doha, in Qatar. Una simile misura gli avrebbe assicurato la medaglia d'oro, alle Olimpiadi di Londra, di fronte al britannico Greg Rutherford. Ovviamente, Markus Rehm, che nel frattempo si è migliorato e salta 8,64 metri, ha il desiderio di competere con i migliori al mondo. Ma non può, perché la federazione sportiva pretende che l'atleta dimostri che le protesi non gli conferiscono un vantaggio, cosa pressoché impossibile in pratica. Chi decide, e su quale base, quando una disabilità diventa una super abilità? Inoltre, le biotecnologie e la terapia genica sono in grado di potenziare le capacità performanti. Come influiscono sul futuro dell'umano e dello sportivo? Quando valicare un limite che sembrava invalicabile diventa una questione di doping? Questo libro mira a esaminare in modo critico le politiche internazionali che regolamentano la partecipazione di atleti e atlete alle competizioni sportive. L'obiettivo è avviare una nuova riflessione filosofica sulle tecnologie assistive e genetiche che migliorano le prestazioni fisiche.
    Mostra libro
  • I Convegno della Società italiana di scienze bibliografiche e biblioteconomiche (SISBB) - Cagliari 22-24 settembre 2022 - cover

    I Convegno della Società...

    Giovanna Granata

    • 0
    • 0
    • 0
    La Società italiana di scienze bibliografiche e biblioteconomiche (SISBB) si è costituita, alla fine del 2011, come associazione accademica rappresentativa diversi aspetti delle discipline del libro. A dieci anni dalla sua nascita, ha deciso di avviare una serie di convegni, aperti a tutti gli ambiti di studio che ne caratterizzano l'orizzonte scientifico, quale occasione di incontro e di riflessione tra i soci. Il primo convegno, svoltosi a Cagliari dal 22 al 24 settembre 2022, dopo anni di conferenze virtuali è stato volutamente organizzato in presenza per consentire modalità più dirette di scambio e dialogo. Si è trattato di un'opportunità utile per condividere esperienze, idee, progetti di ricerca e per delineare nuove strade per il futuro delle biblioteche, messe a dura prova dalla chiusura forzata durante la crisi pandemica. Il volume rende disponibili gli Atti del convegno al quale, oltre ai soci SISBB, hanno contribuito alcuni ospiti esterni alla Società che hanno consentito di ampliare il quadro di riferimento anche al contesto internazionale.
    Mostra libro
  • Edith Stein - Sulla storia di un'ebrea - cover

    Edith Stein - Sulla storia di...

    Anonimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Edith Stein: martire ebrea e santa cattolica, esigente intellettuale tedesca e mistica carmelitana. È difficile afferrare e comprendere la biografia di una donna geniale alla confluenza tra divaricazioni sofferte, spesso avvertite e vissute come irriducibili o persino contraddittorie: ebraismo e cristianesimo, fede e ragione, accademia e monachesimo, tradizione e contemporaneità. La Stein fu donna di conversioni: da un credo a un altro; dall'università alla vita religiosa; dalla filosofia alla mistica; dalla fede alla non-fede e, nuovamente, alla fede. Abbandonò l'ebraismo, abbracciò il cristianesimo cattolico, per poi morire da ebrea nel lager. La sua densissima e drammatica esistenza è stata avvertita da molti cristiani come un modo per avvicinarsi all'ebraismo, condannando l'antisemitismo e l'antigiudaismo; al contempo, la sua conversione e la successiva canonizzazione risultano motivo di inevitabili e ben comprensibili imbarazzi e contrarietà da parte ebraica, temendo ambiguità insidiose e cristianizzazioni indebite della Shoah. Questo libro va alla scoperta, da una prospettiva non convenzionale, del mondo di Edith.
    Mostra libro
  • La Favola della Cometa Ken - cover

    La Favola della Cometa Ken

    Simone Terigi

    • 0
    • 0
    • 0
    Questa favola fa parte della collana "Il Regno delle Menti Unite" . Queste fiabe hanno lo scopo di suscitare nel lettore la formazione della coscienza e lo sviluppo della consapevolezza. Adatte per adulti e bambini. Un seme piantato con cura potrà germogliare negli anni a venire.
    Mostra libro
  • Il bambino migliore? - cover

    Il bambino migliore?

    Maurizio Balistreri

    • 0
    • 0
    • 0
    Un figlio non chiede (e non può chiedere) di nascere, è il genitore che sceglie di portarlo al mondo: che tipo di responsabilità morale comporta una decisione così importante per la vita di un'altra persona? Alcuni pensano che i figli siano sempre un dono meraviglioso e che i genitori dovrebbero accettarli per come vengono e non come oggetti della loro ambizione o della loro volontà. Tuttavia al tempo del genome editing avrà ancora senso affidarsi al caso e lasciar fare la natura? Le tecnologie riproduttive permettono sempre più di controllare il patrimonio genetico degli embrioni. Domani potremmo avere la possibilità intervenire sul DNA non soltanto per correggere eventuali anomalie o prevenire importanti malattie, ma anche per potenziare le capacità e le disposizioni del nascituro. Abbiamo il dovere morale di assicurare ai nostri figli la migliore dotazione genetica possibile? A partire da una ricostruzione dei nuovi scenari riproduttivi che emergono con lo sviluppo delle tecniche di genome editing e attraverso un confronto puntuale con il dibattito bioetico contemporaneo, Il bambino migliore? esplora le questioni morali che emergono nel momento in cui gli esseri umani non sono più un 'dono', ma l'oggetto di una scelta e di una progettazione consapevoli.
    Mostra libro