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Un Monumento per Norma - Storia del monumento dedicato alla più piccola vittima del naufragio dell'Andrea Doria - cover

Un Monumento per Norma - Storia del monumento dedicato alla più piccola vittima del naufragio dell'Andrea Doria

Ermanno Di Sandro

Editorial: Vertullo Benito

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Sinopsis

Un Monumento per Norma Storia del monumento dedicato alla più piccola vittima del naufragio dell’Andrea Doria Anno 1956: due giovani coniugi del Sud Italia, Tullio Di Sandro e Filomena Pellegrino, quest’ultima chiamata affettuosamente Filina, insieme alla piccola Norma, la loro unica figlia, vivono felici il loro matrimonio a Milano nel sereno trascorrere dei giorni. Sono belli, liberi da angosce, dubbi o turbamenti: una famiglia normale ed onesta, si direbbe oggi. Desiderano però costruire un futuro migliore per la loro preziosa ed amata figlia, per cui il 18 luglio di quell’anno, ignari del proprio destino, s'imbarcano al porto di Napoli sull'Andrea Doria, gloriosa ammiraglia nonché fiore all’occhiello e vanto della rinata marina mercantile italiana. Quella data ed i giorni successivi alla partenza sono diventati come una personale eredità storica che sarà presente fino alla fine dei giorni dell’autore del libro, nel suo DNA, perché a lui sembra di esserci stato in quel viaggio d’oltreoceano che tanto segnò la vita dei suoi sventurati genitori.
 Egli è figlio e fratello dei protagonisti, ed in ben tre dei suoi libri che raccontano la loro triste vicenda non elabora un resoconto ma un vero e proprio racconto che ragiona sulla fatalità e l'elaborazione del lutto, mentre quasi tacitamente, in rispettosa punta di piedi, egli sottolinea drammaticamente la fine del desiderio di quel mondo americano mediante il tema visivamente potente del naufragio che coinvolse la sua adorata famiglia di allora. Ma egli in realtà non era ancora nato, perché ciò avvenne oltre 2 anni dopo quell’immane tragedia. Il libro dunque è considerato dallo stesso autore come un saggio artistico-celebrativo dedicato alla memoria della sorellina scomparsa e mai conosciuta, ma anche alle fasi di creazione e realizzazione di alcune lodevoli iniziative a lei dedicate, come il monumento celebrativo collocato a Colli al Volturno, paese natio del padre di Ermanno, nonché padre della piccola Norma. Norma, la bimba perita a neppure 4 anni d’età a seguito delle operazioni di salvataggio effettuate poco prima dell’inabissamento della turbonave italiana Andrea Doria, colata definitivamente a picco il 26 luglio 1956; il monumento, ovvero un’innovativa struttura artistica collocata in un’area verde acquisita poco tempo prima nel comune molisano, un ridente paese da cui si ammirano in lontananza l’affascinante e dominante gruppo montuoso delle Mainarde e, più vicino, il tratto iniziale del Fiume Volturno che sgorga dalle fascinose sorgenti di Rocchetta al Volturno, darà lustro per sempre all’intera vicenda e a tutte quelle storie di emigrazione che hanno riguardato molti nativi del posto. Sono altresì citate ampiamente nel libro le 3 artiste che hanno supportato l’autore in questo suo sogno progettuale, ed a cui la madre - sia di Ermanno che di Norma - commissionò altrettante lastre-sculture in altorilievo nel giugno 2018, nelle quali si sarebbero ispirate con potente e suggestiva creatività al trapasso di Norma negli attimi più drammatici: trattasi di Iula Carcieri, Maria Comparone e Rosanna Di Carlo. La monografia è dunque un resoconto degli attimi finali della tragedia, ma anche delle molteplici e complesse fasi di costruzione e installazione dell’artistica struttura costruita dalla Ditta De Fusco s.r.l. di Caianello (CE), la quale ha realizzato con competenza ed accuratezza tra il 2018 e il 2019 sulla base dei disegni progettuali di Ermanno Di Sandro.Testo di Ermanno Di Sandro
Disponible desde: 30/05/2023.

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