Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Lotte civili - cover

Lotte civili

Edmondo De Amicis

Casa editrice: Passerino

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

​Edmondo De Amicis, noto principalmente per il celebre Cuore (1886), intraprese un significativo percorso intellettuale che lo portò ad abbracciare il socialismo negli anni '90 dell'Ottocento. Questo cambiamento fu influenzato da figure di spicco come Filippo Turati e Camillo Prampolini, con i quali instaurò profonde amicizie. La sua adesione al socialismo si manifestò anche attraverso la produzione letteraria, in particolare con il romanzo Primo Maggio, scritto tra il 1890 e il 1893, che però rimase inedito fino al 1980. ​
In questo contesto si inserisce Lotte civili, una raccolta di scritti pubblicata postuma nel 1910.

Edmondo De Amicis (Oneglia, 21 ottobre 1846 – Bordighera, 11 marzo 1908) è stato uno scrittore, militare e giornalista italiano, autore di molte opere letterarie, tra cui Cuore, pubblicato per la prima volta nel 1886, che gli ha conferito fama internazionale.
Disponibile da: 06/03/2025.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Mussolini il capobanda - Perché dovremmo vergognarci del fascismo - cover

    Mussolini il capobanda - Perché...

    Aldo Cazzullo

    • 0
    • 0
    • 0
    «Cent'anni fa, in questi stessi giorni, la nostra patria cadeva nelle mani di una banda di delinquenti, guidata da un uomo spietato e cattivo. Un uomo capace di tutto; persino di far chiudere e morire in manicomio il proprio figlio, e la donna che l'aveva messo al mondo».
    Comincia così il racconto di Aldo Cazzullo su Mussolini. Una figura di cui la maggioranza degli italiani si è fatta un'idea sbagliata: uno statista che fino al '38 le aveva azzeccate quasi tutte; peccato l'alleanza con Hitler, le leggi razziali, la guerra.
    Cazzullo ricorda che prima del '38 Mussolini aveva provocato la morte dei principali oppositori: Matteotti, Gobetti, Gramsci, Amendola, don Minzoni, Carlo e Nello Rosselli. Aveva conquistato il potere con la violenza - non solo manganelli e olio di ricino ma bombe e mitragliatrici -, facendo centinaia di vittime.
    Fin dal 1922 si era preso la rivincita sulle città che gli avevano resistito, con avversari gettati dalle finestre di San Lorenzo a Roma, o legati ai camion e trascinati nelle vie di Torino. Aveva imposto una cappa di piombo: Tribunale speciale, polizia segreta, confino, tassa sul celibato, esclusione delle donne da molti posti di lavoro. Aveva commesso crimini in Libia - 40 mila morti tra i civili -, in Etiopia - dall'iprite al massacro dei monaci cristiani -, in Spagna. Aveva usato gli italiani come cavie per cure sbagliate contro la malaria e per vaccini letali. Era stato crudele con tanti: a cominciare da Ida Dalser e dal loro figlio Benitino.
    La guerra non fu un impazzimento del Duce, ma lo sbocco logico del fascismo, che sostiene la sopraffazione di uno Stato sull'altro e di una razza sull'altra. Idee che purtroppo non sono morte con Mussolini. Anche se Cazzullo demolisce un altro luogo comune: non è vero che tutti gli italiani sono stati fascisti. E l'antifascismo dovrebbe essere un valore comune a tutti i partiti e a tutti gli italiani.
    contributori LE Paolo De Santis LE Aldo Cazzullo
    Mostra libro
  • Elogio della diplomazia - cover

    Elogio della diplomazia

    Paolo Guido Spinelli

    • 0
    • 0
    • 0
    Cos'è la diplomazia? Chi sono e cosa fanno i diplomatici? Specie ora che venti di guerra soffiano impetuosi sul nostro continente, rendendo vieppiù delicata una situazione mondiale già molto complessa, sono domande che ci poniamo spesso con un certo scetticismo. Eppure la diplomazia, tante volte incompresa o addirittura bistrattata, rimane l'unica via per comporre le controversie, prevenire o risolvere i conflitti che si aprono all'interno della comunità internazionale, salvaguardare la pace.
    Elogio della diplomazia dunque, in un libro che propone una puntuale indagine sulla professione del diplomatico. Con particolare riferimento, com'è naturale, all'Italia e all'assetto attuale del nostro Ministero degli affari esteri, costituito dall'Amministrazione centrale e da una solida rete di "uffici all'estero" (Rappresentanze diplomatiche, uffici consolari, Istituti italiani di cultura) ma con una visione più ampia di un mestiere antichissimo che costantemente si invera nelle diverse realtà in cui è chiamato ad agire. Diplomazia "nuova", perché rispondente alle necessità del presente ma, come è nel suo DNA, fortemente legata alla tradizione. Uno sbocco professionale affascinante per dei giovani attratti dalla crescente dimensione internazionale del nostro Paese che richiede sempre più qualità di mente e di cuore per contribuire a creare un clima di feconda comprensione reciproca fra i popoli e le diverse culture.
    Mostra libro
  • Corea (Accènti) - cover

    Corea (Accènti)

    Civiltà Cattolica

    • 0
    • 0
    • 0
    La penisola coreana è al centro dell'attenzione internazionale. Questa terra, così ricca di armonie e tensioni, oggi è diventata la frontiera del mondo, il punto di frattura e di sutura dei blocchi. Non è dunque solamente un lembo di terra orientale, ma un quadrante geopolitico globale, luogo in cui sono in gioco precari equilibri internazionali.
    
    La rivista La Civiltà Cattolica, quindicinale fondato nel 1850, anche grazie a qualificate voci coreane, propone riflessioni attuali accompagnate da quelle del proprio archivio. Queste pagine aiutano così a capire che cosa accade oggi e cosa può accadere in futuro mostrando radici e motivazioni.
    
    Tra i contenuti offerti: una analisi della situazione presente della Corea del Sud a partire dalla «Rivoluzione delle candele», il ritiro della Corea del Nord dal Trattato di non proliferazione nucleare e la conseguente crisi nucleare, una intervista a Hyginus Kim Hee-Joong, presidente della Conferenza episcopale coreana sul futuro possibile. Per comprendere meglio il Paese si offre anche una lettura di due suoi artisti: il regista Kim Ki-duk e lo scrittore Yi Nunyoi.
    Mostra libro
  • Proletari di tutta la terra - Lavoro ecologia e riproduzione nell'era della crisi planetaria - cover

    Proletari di tutta la terra -...

    Stefania Barca

    • 0
    • 0
    • 0
    "Proletari di tutta la terra" interviene su una questione centrale per le politiche della transizione ecologica: quella del ruolo del lavoro, delle classi lavoratrici e delle organizzazioni sindacali come soggetti attivi e direttamente interessati a fermare la crisi planetaria. Smontando l'idea che lavoro e ambiente rappresentino interessi intrinsecamente opposti, il libro mostra come la crisi ecologica e climatica sia il risultato di processi messi in moto dal capitale, non dal lavoro, e come le classi lavoratrici siano state colpite nei loro stessi corpi dal degrado ambientale a partire dagli ambienti di lavoro, che siano fabbriche, miniere, campi o case.
    Allo stesso tempo, il proletariato della terra (quello industriale così come quello del lavoro domestico e di sussistenza) viene descritto come un soggetto che si ribella e si organizza attraverso le lotte per la regolazione del rischio industriale, per il riconoscimento del danno, per la gestione collettiva della terra e per la conservazione della biodiversità. Queste lotte spingono a ripensare le politiche della transizione ecologica all'insegna non soltanto della sostenibilità, ma anche dell'uguaglianza.
    Un contributo radicale e un punto di vista inedito nel dibattito sulla transizione ecologica e sulla crisi planetaria.
    Mostra libro
  • Il DDL sul femminicidio - cover

    Il DDL sul femminicidio

    Valerio Di Stefano

    • 1
    • 0
    • 0
    Il DDL sul cosiddetto “femminicidio” costituisce una delle derive più incerte e claudicanti dell’attività legislativa portata avanti dalla maggioranza che sorregge l’attuale Governo Meloni. 
    Governo che, tra l’altro, vede indagati lo spesso Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, il Ministro della Giustizia e Guardasigilli Nordio, il Ministro dell’Interno Piantedosi e il sottosegretario di Stato Mantovano per il controverso caso Almasri, nonché il Ministro del Turismo Daniela Garnero, già coniugata Santanché, per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta.
    Mostra libro
  • La notte in cui Mussolini perse la testa - cover

    La notte in cui Mussolini perse...

    Pierluigi Vercesi

    • 0
    • 0
    • 0
    Alle 17,15 di sabato 24 luglio, in una Roma devastata dai bombardamenti alleati sul quartiere di San Lorenzo, si riunisce, per la prima volta dallo scoppio della guerra, il Gran consiglio del fascismo. Ufficialmente è l'organo delle supreme decisioni; nella pratica il teatro dei monologhi del dittatore. Gli Alleati hanno occupato la Sicilia e la popolazione è allo stremo. Il 19 luglio Mussolini ha incontrato a Feltre Adolf Hitler, sperando di convincerlo ad abbandonare il fronte russo e a concedere all'Italia una via d'uscita che non comporti la distruzione del Paese. Non gli è stato concesso di aprire bocca. Da un mese, nella capitale si mormora di congiure militari, trame di palazzo, complotti vaticani. Una sola cosa è certa: Mussolini, l'onnipotente, è il busto ingombrante che qualcuno deve trovare il coraggio di abbattere dal piedistallo. La riunione, a differenza del passato, viene tenuta in gran segreto. Alcuni convocati si presentano con le tasche piene di bombe a mano, prevedendo una resa dei conti. La discussione si protrae fino alle due di notte del 25 luglio.
    Mostra libro