Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Odore di crisantemi - cover

Odore di crisantemi

D. H. Lawrence

Publisher: Leone Editore

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Una piccola locomotiva sferraglia lenta, portando a casa stanchi minatori dopo una lunga giornata. È un pomeriggio d’autunno e, mentre cala l’oscurità, Elizabeth Bates aspetta con ansia crescente che suo marito torni dalla miniera, o dall’osteria, dove passa il suo tempo dopo il lavoro. Ma il marito tarda ad arrivare. Mentre l’orologio ticchetta, nell’aria aleggia l’odore dei crisantemi.
Available since: 12/14/2024.

Other books that might interest you

  • La rosa - cover

    La rosa

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    Immergiti nell'affascinante mondo della narrativa pirandelliana con l'audiolibro "La rosa”. Questo racconto esplora i temi dell'amore, della memoria e della natura effimera della felicità umana. 
    La protagonista Lucietta si reca con i due figli piccoli, in treno (classica location di "rivelazione" pirandelliana) alla sua nuova destinazione, la città di Peola, in cui è stata assunta come telegrafista. Lucietta è vedova di un uomo che sposò da giovanissima. Nella narrazione trapela la svantaggiata condizione femminile dell’epoca, manipolata per sottesi interessi sessuali e al contempo schiacciata dal moralismo, dalle convenzioni e dall’ipocrisia. 
    Sul treno Lucietta incontra il segretario comunale di Peola, un uomo malinconico, che la colpisce con le sue parole da da «filosofo» e con i suoi occhi "grandi, intenti e tristi", anzi, senza che lui lo voglia la infastidiscono, come segno dell’estraneità di un mondo che le sarebbe sempre rimasto lontano e ignoto. 
    La recitazione di Gianluca Testa dona vita ai personaggi di Pirandello, trasportando l'ascoltatore in un viaggio emotivo e riflessivo, riesce a catturare l'essenza dei sentimenti contrastanti che animano il racconto, rendendo ogni parola una scoperta e ogni pausa un momento di profonda introspezione. 
    Lasciati trasportare in un'esperienza di ascolto che ti farà riflettere sulla natura dell'amore, del ricordo e della bellezza fugace della vita. "La rosa" è un capolavoro senza tempo che risuona nel cuore di chiunque sappia apprezzare la sottile arte della narrazione.
    Show book
  • La Dama Bianca - cover

    La Dama Bianca

    Grazia Deledda

    • 0
    • 0
    • 0
    In un villaggio pittoresco del Nuorese, il pastore Bellia viene visitato in sogno per tre notti consecutive da una misteriosa donna vestita di bianco. La "dama bianca" gli rivela il luogo in cui è nascosto un tesoro appartenuto a Donna Maria Croce, vissuta molti anni prima, esortandolo a cercarlo in fretta. 
    
    Ma il destino gioca talvolta strani scherzi: un evento inatteso costringe Bellia a ignorare l'avvertimento onirico. Solo in seguito, recandosi nel luogo indicato, si troverà di fronte a un'amara delusione. Ma non tutto è perduto: la chiave del mistero è contenuta in un antico testamento che sarà consegnato a Bellia cinque anni dopo da un vecchio pievano. Riuscirà Bellia a sfidare il suo destino e a impossessarsi del tesoro perduto, o il sogno della dama bianca si rivelerà solo una beffarda illusione?
    
    Pubblicato nel 1894 nella raccolta Racconti sardi, "La Dama Bianca" è un racconto avvincente che esplora i temi della fortuna, della superstizione, del rimpianto e del mistero che avvolge le vite umane. Le radici della narrazione affondano profondamente nel fertile terreno della cultura popolare sarda. La figura della "dama bianca", un fantasma femminile spesso legato a storie di tesori nascosti o eventi tragici, è un archetipo presente in molte tradizioni folkloristiche, non solo sarde. Grazia Deledda, profondamente legata alla sua terra e alle sue narrazioni orali, attinge con maestria a questo immaginario collettivo, intrecciandolo con la sua sensibilità letteraria. Il paesaggio selvaggio e suggestivo del Nuorese, con le sue montagne, i boschi secolari e i luoghi isolati, funge da sfondo ideale per una storia in cui il confine tra realtà e soprannaturale si fa labile. È probabile che l'autrice abbia tratto ispirazione da leggende locali, racconti tramandati oralmente e credenze popolari riguardanti apparizioni spettrali e tesori celati, elementi ricorrenti nella sua opera che esplora spesso il mistero, il destino e il rapporto tra l'uomo e le forze invisibili che lo circondano.
    Show book
  • La fede - cover

    La fede

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
         In quell’umile cameretta di prete piena di luce e di pace, coi vecchi mattoni di Valenza che qua e là avevano perduto lo smalto e sui quali si allungava quieto e vaporante in un pulviscolo d’oro il rettangolo di sole della finestra con l’ombra precisa delle tendine trapunte e lì come stampate e perfino quella della gabbiola verde che pendeva dal palchetto col canarino che vi saltellava dentro, un odore di pane tratto ora dal forno giù nel cortiletto era venuto ad alitare caldo e a fondersi con quello umido dell’incenso della chiesetta vicina e quello acuto dei mazzetti di spigo tra la biancheria dell’antico canterano.
    Show book
  • Čevengur - cover

    Čevengur

    Andrej Platonov

    • 0
    • 0
    • 0
    Cevengur è un romanzo di idee e commozione. È la storia del modo in cui i più poveri e derelitti hanno interpretato e cercato di realizzare il comunismo, l'idea di un rivolgimento radicale, il progetto di "porre fine al movimento dell'infelicità nella vita": un rimedio non solo alla povertà, allo sfruttamento e alla fatica estenuante, ma anche alla solitudine e all'isolamento di ogni uomo dagli altri. E alla fine, nella città di Čevengur, la loro ricerca incerta e tormentosa è coronata da successo: nella tenerezza e nel lavoro dell'uno per l'altro di Saša, Kopënkin, Čepurnij, Pijusja, Gopner e tutti gli altri, persino Serbinov, il sindacalista appena giunto da Mosca, si trova bene. Lavorare per l'utilità come voleva la borghesia "non funziona", infatti: "manca la pazienza di tormentarsi nel corpo per un oggetto". Forse molti ragionamenti di questi personaggi autori di un comunismo fatto di "espedienti casalinghi" vi appariranno bizzarri ed estenuanti, ma cercate ugualmente di arrivare alla fine. Lì Saša ritrova sulla riva del lago Mutëvo la sua canna da pesca di bambino, al suo amo è ancora attaccato lo scheletro di un pesciolino. E voi piangerete.  Con una audio introduzione di Goffredo FofiTraduzione di Ornella Discacciati (c) Giulio Eiunadi Editore 2015 © 2023 tracce srls
    Show book
  • Pallino e Mimì - cover

    Pallino e Mimì

    Luigi Pirandello

    • 0
    • 0
    • 0
    Si chiamò prima Pallino perché, quando nacque, pareva una palla. 
    Di tutta la figliata, che fu di sei, si salvò lui solo, grazie alle preghiere insistenti e alla tenera protezione dei ragazzi. 
    Babbo Colombo, come non poteva andare più a caccia, ch’era stata la sua passione, non voleva più neanche cani per casa, e tutti, tutti morti li voleva quei cuccioli là. Così pure fosse morta la Vespina loro madre, che gli ricordava le belle cacciate degli altri anni, quand’egli non soffriva ancora dei maledetti reumi, dell’artritide, che – eccolo là – lo avevano torto come un uncino!
    Show book
  • I Malavoglia - cover

    I Malavoglia

    Giovanni Verga

    • 0
    • 0
    • 0
    I Malavoglia è il romanzo più conosciuto dello scrittore Giovanni Verga, pubblicato a Milano dall'editore Treves nel 1881. È una delle letture più diffuse e indicate nei programmi di letteratura italiana all'interno del sistema scolastico italiano. Fa parte del Ciclo dei Vinti.
    Show book