Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Sul lago di Garda - cover

Sul lago di Garda

David Herbert Richards Lawrence

Translator Angelica Chondrogiannis

Publisher: Mattioli 1885

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

D. H. Lawrence lasciò l'Inghilterra per la prima volta nel maggio 1912, a quasi 27 anni, fuggendo a Metz con Frieda von Richthofen, spostandosi poi in Italia per un lungo soggiorno di circa otto mesi. I due approdano prima a Riva del Garda, poi a Gargnano. Restano lì fino a marzo 1913, si trasferiscono poi per qualche giorno a San Gaudenzio. Il periodo trascorso sul Lago di Garda è particolarmente prolifico per lo scrittore. Sul Lago di Garda – parte di una raccolta di viaggio più ampia, intitolata Twilight in Italy, scritta tra il 1912 e il 1913 – viene pubblicato nel 1916. Lawrence amò moltissimo l'Italia per il forte contrasto con l'Inghilterra: nelle abitudini, nel paesaggio, nella gente, ma anche nella filosofia di vita che la governava e ne faceva scorgere, allora come oggi, i limiti. Così questo On the Lago di Garda si rivela una riflessione inquieta sul destino dell'Italia e dell'Europa.
Available since: 02/11/2025.
Print length: 145 pages.

Other books that might interest you

  • Memorie di un rivoluzionario - cover

    Memorie di un rivoluzionario

    Peter Kropotkin

    • 0
    • 0
    • 0
    Pubblicata nel 1899, questa autobiografia – che richiama le atmosfere e i personaggi evocati in Turgenev e Tolstoj – non è solo la straordinaria storia di un principe russo che rinuncia ai propri privilegi per diventare uno dei più noti rivoluzionari del suo tempo, ma è al contempo il racconto corale di un fermento culturale, politico e umano che sta radicalmente trasformando l'ordine sociale dell'intera Europa, a partire dalla Russia zarista. Così, il racconto esistenziale di un giovane aristocratico sempre più a disagio con la realtà che lo circonda ci porta dalla corte degli zar, con le sue liturgie da fine impero, a una remota Siberia, scelta proprio per sottrarsi all'ambiente familiare. Ed è lì che Kropotkin «rinasce», come rivoluzionario e come scienziato. Da quel momento, in una vita segnata da cospirazioni, arresti e fughe, ma anche da un'intensa collaborazione con la Società geografica russa prima e inglese poi, i due aspetti si intrecciano in modo indissolubile plasmando la sua peculiare concezione dell'anarchismo. E tuttavia questo non è un libro che parla di teorie, ma di ciò che le ha rese possibili, ovvero parla di persone, di sperimentazioni e di vita.
    Show book
  • Peccato che io non sappia volare - Franco Battiato e io - cover

    Peccato che io non sappia volare...

    Massimo Granieri

    • 0
    • 0
    • 0
    Il 18 maggio del 2021 moriva Franco Battiato, il cantautore siciliano che, come ha scritto Granieri, "aveva la percezione del divino e della sua eterna assenza". La poesia impastata di spiritualità con Battiato è diventata ricerca filosofica nella musica. Non c'è un precedente simile nella storia dello spettacolo contemporaneo in Occidente. Padre Massimo Granieri con questo testo vuole ricordare l'amico e maestro di parole e musica, sognatore senza fine, e sottolineare quel suo proiettarsi continuo alla ricerca dell'infinito. Per fare questo, si è basato sull'esperienza diretta con la sua musica. Testi, musiche e copertine dei dischi del cantante siciliano condizionano la vita quotidiana di un sacerdote e religioso: un diario spirituale intrecciato all'opera musicale di Battiato in cui si annotano fatti di vita vissuta in parrocchia, a scuola e nella vita quotidiana. Potrebbe così sembrare una rilettura delle sue più famose canzoni, ma è molto di più. Prendiamo, per esempio, Cerco un centro di gravità permanente: leggerla restando accovacciati nel silenzio della sera usandola come laica preghiera è forse una delle esperienze più profonde che Battiato ci ha consegnato. E che possiamo perpetuare in omaggio all'artista che se n'è andato.
    Show book
  • Fiume di terra - cover

    Fiume di terra

    James Still

    • 0
    • 0
    • 0
    Visto con gli occhi di un bambino, questo è il romanzo dei monti Appalachi: uno struggente ricordo di un mondo freddo e feroce, mai privo però di speranza. Così come Steinbeck in Furore, uscito solo pochi mesi prima, Still narra le vicissitudini di una famiglia che cerca di sopravvivere coltivando la terra e lavorando nelle miniere di carbone del Kentucky orientale. E lo fa con la delicatezza di un poeta. Vent'anni prima che l'America se ne accorgesse, Fiume di terra fotografa un'esistenza in cui dominano la fame e il freddo. Studiato e celebrato negli Stati Uniti, questo non è il catalogo di cause e possibili rimedi alla miseria redatto da un sociologo, ma la rappresentazione in forma di romanzo delle condizioni di esseri umani che accettano la povertà senza accuse o giudizi o dita puntate.
    Show book
  • Sensibili - La suscettibilità moderna e i limiti dell'accettabile - cover

    Sensibili - La suscettibilità...

    Svenja Flasspöhler

    • 0
    • 0
    • 0
    La sensibilità è una conquista civile che ha segnato la storia moderna e le sue forme relazionali e comunicative, come mostrano da diverse prospettive disciplinari le riflessioni di Hume, Freud, Elias, Valéry, Lévinas e Butler. La progressiva "sensibilizzazione" del Sé e della società è uno sviluppo legato inestricabilmente alla genesi del soggetto moderno, e investe sempre più a fondo le dimensioni fisiche, psichiche, etiche ed estetiche del rapporto con il mondo: da qui nascono la salvaguardia delle differenze rispetto alle categorie identitarie dominanti, le distanze da tutelare e la ricerca di safe spaces protettivi. Il nodo problematico è che questa reattività, se assolutizzata, può volgere la difesa delle differenze da un piano progressivo a uno regressivo. Nell'odierna discussione pubblica movimenti come MeToo e Black Lives Matter, o questioni come linguaggio inclusivo, libertà di espressione, empatia sociale, rivendicazione dell'appartenenza a collettività vulnerabili, sono contrapposti alla suscettibilità di chi teme, sull'altro fronte, di perdere i propri privilegi, producendo interrogativi ormai inaggirabili: quali sono "i limiti dell'accettabile"? Stiamo vivendo il punto critico di una sensibilizzazione crescente e parossistica? Si possono conciliare resilienza e sensibilità, costruendo una dialettica che eviti la polarizzazione del discorso democratico e la frammentazione sociale che ne consegue? Un libro vivace e rigoroso, di incandescente attualità.
    Show book
  • I londinesi - cover

    I londinesi

    Charles Dickens

    • 0
    • 0
    • 0
    Sketches by Boz, Illustrative of Every-day Life and Every-day People è il primo libro mai pubblicato da Dickens, e del tutto inedito in Italia. Una cinquantina di schizzi che riguardano scene e personaggi di Londra, divisi, nella prima edizione, in quattro sezioni: Our Parish, Scenes, Characters e Tales. I materiali così raccolti erano stati pubblicati negli anni precedenti in vari giornali e altri periodici tra il 1833 e il 1836. È un grande e lungo libro, mai tradotto in italiano, che possiede già in nuce tutta l'energia di Dickens e della sua opera: in queste pagine straordinarie esiste già tutto il modello cosmologico dickensiano ancora compresso e prima del big bang, prima cioè dell'esplosione e dello sviluppo dell'universo che Dickens espanderà poi con i suoi grandi romanzi.
    Show book
  • Non perdonerò mai - cover

    Non perdonerò mai

    Aldo Pavia, Antonella Tiburzi

    • 0
    • 0
    • 0
    Sole di fronte alla morte e a ciò che resta della vita: gli oggetti dei deportati da smistare nel Kanada Kommando. Ida e Stellina hanno 12 e 14 anni quando vengono strappate alla loro Trieste, alla loro casa con la tavola ancora imbandita per il pranzo, e tradotte in un carro merci alla volta di Auschwitz. Qui proveranno la ribellione e la sopravvivenza quotidiana; le selezioni e le marce della morte, fino a che non verrà il momento del rientro, tutt'altro che gioioso, come fantasmi in una Trieste che non vuole ricordare. Questo libro nasce da due lunghe testimonianze concesse ad Antonella Tiburzi e Aldo Pavia dell'Aned, dove Ida, per mano con la sorella Stellina, è il Virgilio che conduce in un viaggio di dolore e cerca di renderci comprensibili l'esperienza che ha sconvolto il mondo civile e di cui ancora adesso ne portiamo le stimmate.
    Show book