Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Tutto è matematica - Sull'orlo dell'infinito e oltre - cover

Tutto è matematica - Sull'orlo dell'infinito e oltre

David Darling, Agnijo Banerjee

Traduttore Andrea Bianchi

Casa editrice: Nutrimenti

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

I numeri primi, il caos, l’infinito, ma anche la musica e gli scacchi. Fascino e misteri della matematica spiegati con linguaggio semplice ma rigoroso. Un libro avvincente, che conduce per mano alla scoperta di come i numeri facciano parte della nostra vita quotidiana.
Disponibile da: 21/03/2019.
Lunghezza di stampa: 304 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • A pedate – 11 eroi e 11 leggendarie partite di calcio - cover

    A pedate – 11 eroi e 11...

    Marco Ballestracci

    • 0
    • 0
    • 0
    Nel calcio può accadere che undici dilettanti si ritrovino nel bel mezzo di una giornata eroica, che il loro portiere si renda improvvisamente protagonista e che dal nulla sbuchi un piccoletto trafelato dalla gran corsa e, con una certa tremarella per il sapersi proiettato davanti alla storia, un tocco sbilenco, la metta proprio dove il portiere professionista non è in grado di arrivare.
    Alcune tra le più combattute e clamorose sfide di calcio viste con gli occhi di chi in quella partita è stato un protagonista.
    Da Carletto Ceresoli nell'epico scontro Inghilterra-Italia del 1934, fino al Karl Heinz Schnellinger dell'altrettanto leggendario match Italia-Germania nel 1970. Grandi campioni, ma anche illustri sconosciuti e pagine indelebili della nostra storia.
    Mostra libro
  • Il senso di Eva per la vita - L'amore si moltiplica all'infinito - cover

    Il senso di Eva per la vita -...

    Anonimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Eva Lappi è una ragazza fragile e vulnerabile e, nel contempo, straordinaria. Ogni respiro per lei è una conquista, ma invece che stare rinchiusa nella fortezza assediata di un corpo fragilissimo, vive al centro di un mondo di relazioni. Con lei ci sono persone care – a cominciare dalla sua vitalissima famiglia –, amici e tanti "semplici conoscenti": uomini e donne che la porta sempre aperta di casa sua hanno imparato ad attraversarla con fiducia, condividendo il loro bisogno, la loro solitudine, la loro paura e la ricerca di un pane di misericordia, di accoglienza, di energia per riprendere il cammino. Eva ha uno spiccato senso per la vita: insieme ai suoi la dona in abbondanza e intorno a lei prende forma un mondo migliore anche per persone senza fissa dimora, tossicodipendenti, disagiate, anche per ex carcerati, prostitute o rom. Insomma: la casa di Eva è una piccola "casa della carità". Un fuoco nella notte al quale ci si può scaldare e progettare un domani.
    Mostra libro
  • Quel che non ha nome - cover

    Quel che non ha nome

    Piedad Bonnett

    • 0
    • 0
    • 0
    Daniel Segura ha ventotto anni quando si arrende ai propri demoni e si lancia dal tetto di un edificio di New York, dove frequenta un master in arte alla Columbia University. La madre, la poetessa e drammaturga colombiana Piedad Bonnett, elabora la tragicità del lutto ricostruendo la vita di Daniel, il percorso della sua malattia mentale e infine il suicidio attraverso libri, ricordi e testimonianze, ma anche attraverso le lettere, i diari e le sue opere. Seguiamo così Daniel bambino, poi adolescente e infine giovane tormentato tra Bogotá e New York, prima e dopo l'arrivo dei disturbi che ne invaderanno corpo e mente. Le parole cercate con urgenza da Bonnett – le sue e quelle di altri scrittori, come Javier Marías, Nabokov, Rafael Cadenas, Jean Améry e Annie Ernaux – provano a esprimere un dolore che va oltre i confini del dicibile. Il desiderio è quello di non far soccombere Daniel alla staticità della foto ricordo, e di dargli movimento. «Ho provato a dare alla tua vita, alla tua morte e alla mia pena un senso. Altri innalzano monumenti, incidono lapidi. Io ti ho di nuovo partorito, con lo stesso dolore, per farti vivere un altro po', per non farti sparire dalla memoria. E l'ho fatto con le parole, perché loro, che sono mobili, che parlano sempre in modo diverso, non pietrificano, non fanno le veci di una tomba. Sono il poco sangue che posso darti, che posso darmi.»
    Mostra libro
  • L'olocausto armeno - cover

    L'olocausto armeno

    Alberto Rosselli

    • 0
    • 0
    • 0
    A differenza dei pogrom contro armeni, ebrei e greci ordinati tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento dall'ultimo sultano ottomano, Hamid II, lo sterminio portato a compimento durante la Prima Guerra Mondiale dal sedicente partito "progressista" e "modernista" dei Giovani Turchi fu attuato con meticolosa scientificità. Sulla base dell'ideologia nazionalista e razzista panturanista e panturchista, leader come Jemal, Enver, Talaat Pacià prima e Mustafà Kemal poi (sotto il quale la persecuzione si trascinò fino al 1922) gli ottomani trucidarono circa un milione e mezzo di armeni cristiani, colpevoli soltanto di professare un credo religioso diverso. Come i nazionalsocialisti tedeschi che consideravano gli ebrei una razza inferiore e con tale spregevole motivazione pianificarono la "Soluzione Finale", anche i Giovani Turchi trattarono gli elementi 'non turchi' alla stregua di esseri "subumani". Come è noto, lo stesso premio Nobel per la letteratura, Orhan Pamuk (espatriato recentemente negli Usa), ha più volte invitato i propri connazionali a fare i conti con il "genocidio" armeno, scatenando le ire del governo di Ankara che si rifiuta ancora oggi di ammettere il primo 'olocausto' della storia contemporanea.
     
    | Il massacro degli armeni è da considerarsi come il primo genocidio del XX secolo | Convenzione dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite
    Mostra libro
  • La più piccola - cover

    La più piccola

    Fatima Daas

    • 0
    • 0
    • 0
    Non un romanzo d'esordio ma un libro liturgico, non un diario intimo ma una confessione, un canto, una preghiera. "Mi chiamo Fatima", così comincia ogni capitolo de La più piccola; talvolta, al nome, l'autrice alter ego della protagonista, aggiunge il cognome: "Mi chiamo Fatima Daas". E via via arricchisce di dettagli la sua biografia. Fatima Daas, la mazoziya, la più giovane della famiglia, quella che avrebbe dovuto essere un maschio come Ahmad, suo padre, aveva sperato. Le sue due sorelle sono nate in Algeria. È l'unica a essere nata in Francia, con parto cesareo. Sua madre, Karmar, è una maestra nel suo Regno: la cucina. Ma soprattutto Fatima è musulmana, devota e schiava della sua religione. Religione nella quale vorrebbe trovare approvazione, un modo per essere accettata da omosessuale senza dover rinunciare alla fede. E così, a poco poco, con ritmo incalzante da rap ipnotico e una lingua asciutta, originalissima e misteriosa perché mescolata a parole arabe, il puzzle si compone: il suo amore per le ragazze e per Nina in particolare, i riti e i precetti dell'islam, i conflitti interiori, l'amore per Allah, il bisogno di consegnarsi a questo dio di fronte al quale Fatima si sente peccatrice. Ma la scrittura è una cura, il dolore che ne scaturisce a poco a poco si allevia, si intravede la luce della riconciliazione.
    Mostra libro
  • Vasi rotti - cover

    Vasi rotti

    Andre Dubus

    • 0
    • 0
    • 0
    Scritti tra il 1977 e il 1990, questi saggi rivelano la forza spirituale e la prosa lirica che hanno fatto di Andre Dubus un autore il cui talento è ormai riconosciuto in tutto il mondo. Personale ma mai indulgente, sensibile ma mai sentimentale, Dubus si racconta: la giovinezza cattolica nella Louisiana di cultura cajun, l'amore per il baseball, le fortune e le incertezze nella precarietà di una vita di scrittore. Una voce intensa e commovente, che non nasconde niente, nemmeno le difficoltà e la sofferenza.
    Un libro che, con la sua grazia e il suo coraggio, non smette mai di sorprendere: quell'effetto a sorpresa che solo una vita vissuta e raccontata con passione può avere.
    Mostra libro