Storia degli Italiani Tomo XV
Cesare Cantù
Casa editrice: E-text
Sinossi
Con questo volume, ricco di dotte appendici, si conclude l’imponente lavoro dello storico, letterato e politico lombardo Cesare Cantù.
Casa editrice: E-text
Con questo volume, ricco di dotte appendici, si conclude l’imponente lavoro dello storico, letterato e politico lombardo Cesare Cantù.
Fu già notato, e assai bene, come lo sviluppo dell'individualismo recasse seco nel glorioso nostro rinascimento il fiorire dei motti, delle facezie, delle burle, di tutto insomma quello spirito della beffa, che un Pontano stimò utile codificare nel suo De Sermone ed un Castiglione giudico, entro certi limiti, elemento urbano e piacevole nelle corti. Le facezie si raccolsero, si riprodussero, si divulgarono, divennero tradizionali, e con esse certi nomi di uomini sollazzevoli o di buffoni. Un cronista celebre di Perugia, il Matarazzo, notava alla fine del secolo XV essere dicevole alla magnificenza d'un gran signore il possedere, oltreché cavalli, cani, sparvieri, bestie feroci, anche buffoni. [...] Scopo di quest'articolo e di porre in luce, con la scorta di documenti, i buffoni della corte mantovana al tempo d'Isabella d'Este Gonzaga, che vi giunse sposa sedicenne nel 1490 e vi mori nel 1539. Non sarà purtroppo una storia seguita quella che potremo tessere, ma piuttosto una serie di spigolature, che le memorie di quei bizzarri personaggi, tanto cari ai signori del tempo, ci giunsero frammentarie e con molte lacune. Né solo ci occuperemo di quelli che in Mantova dimorarono abitualmente, ma terremo conto eziandio di coloro che vi passarono o di cui giunsero notizie alla corte mantovana. Gli stessi vincoli di parentela che nell'ultimo decennio del secolo XV legarono le famiglie degli Este, degli Sforza e dei Gonzaga pei matrimoni di Isabella d'Este con Francesco Gonzaga, di Anna Sforza con Alfonso d'Este, di Beatrice d'Este col Moro, spiegano i continui passaggi dei buffoni in quel tempo dall'una all'altra di queste tre corti, onde noi, per adottare un criterio qualsiasi di divisione, ci atterremo alla cronologia, e prima discorreremo dei buffoni fioriti nel secolo XV e nei primi anni del XVI, poi di quelli, che formano un gruppo speciale, vissuti più addentro nel cinquecento.Mostra libro
Un'apologia delle persone semplici, non sprovvedute, ma dotate naturalmente di un approccio più morbido alla vita, privo di strategie. Una rassegna di artisti spontanei, in contatto diretto con l'universo, perché il mondo e l'arte, spesso, anche se nessuno lo dice, girano grazie a loro. Roberto Carvelli ci guida nel mondo di chi non si preoccupa dell'effetto che fa sugli altri la propria stravaganza o naturalezza, tra autodidatti di successo, pittori, musicisti e scrittori della domenica che finiscono per essere buoni per sempre e degni di segnare la Storia passando apparentemente per la porta di servizio. La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Roberto Carvelli, scrittore e giornalista, a introdurci nel mondo dei naïf, un universo fatto di persone semplici, spontanee, con un approccio più morbido alla vita, privo di strategie. Persone degne di segnare la Storia - non solo nella dimensione artistica - passando apparentemente per la porta di servizio.Mostra libro
L'emozione fondamentale che affiora in punti cruciali della Recherche è la pienezza di una felicità inattesa, imprevedibile e totale. Essa si scopre elargita da un mondo di essenze eterne e atemporali che costituisce il fondo più segreto e più ignorato del nostro essere. Al loro manifestarsi, emergono le leggi inflessibili che governano la tragica inconsistenza della totalità delle figure che popolano la Recherche. I grandi regni del nulla di un'aristocrazia morente e di una borghesia dominante sono "dimostrati" nella loro nullità dalla guerra che inghiotte abnegazione e crudeltà, intelligenza e idiozia, frantumando e livellando tutto in un caos insensato.Mostra libro
L'immagine evangelica del lievito, non preoccupato della propria visibilità e tuttavia capace di far fermentare la pasta, è il simbolo di una presenza allo stesso tempo serena e ferma, pacifica ed efficace. È così che possiamo pensare, anche oggi, il ruolo dei cristiani in politica. Il libro è diviso in due parti. La prima è fondativa e mostra come il cristianesimo tocca e forma le coscienze. La fraternità ha profonde radici teologiche e si è affermata nel percorso della dottrina sociale della Chiesa. Inoltre, chi si lascia interpellare dal mistero cristiano, e lo celebra con fede, viene trasformato dal dono di Cristo e può offrire con consapevolezza al mondo il dono delle proprie aspirazioni, visioni e competenze. La seconda parte raccoglie alcune testimonianze di vissuto o di pensiero sulla spiritualità in politica. Tina Anselmi, Maria Eletta Martini, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira e David Sassoli (per giungere quindi all'attualità) raccontano, attraverso la loro esperienza in epoche diverse, differenti sfumature del rapporto tra spiritualità cristiana e politica e mostrano di aver trovato nel vangelo una comune ispirazione a prendersi cura del bene comune.Mostra libro
I diritti umani, poco rispettati nel mondo sia quando il Diritto dei singoli Stati tende a proteggerli, sia quando esso non è formulato e applicato in modo da tutelarli, sono anche alla base di tante espressioni artistiche. La letteratura, le arti visive, la musica, il teatro e il cinema (indicando queste come forme artistiche che in vario modo ne racchiudono altre) parlano al cuore, oltre che alla mente, e sono fondamentali nella vita individuale e sociale anche per la loro capacità di muovere alla riflessione e, a seconda della ricettività dello spettatore, all'azione, innescando meccanismi di empatia e solidarietà; rivestono inoltre un ruolo importante nella formazione dell'immaginario collettivo e della memoria storica. In questo volume, ideato e curato da Valentina Ripa, autrici e autori di diverse esperienze e ambiti scientifico-disciplinari approfondiscono ciascuno un argomento sulla base delle proprie competenze, apportando importanti contributi di conoscenza e di riflessione e interagendo anche sulla base di spunti non strettamente legati alle materie di riferimento (che sono giuridiche, linguistico-letterarie, storiche…). Partecipano con un contributo autori e autrici che vivono e lavorano tra l'Italia e le Americhe: Liliana Bellone, Giovanni Carbone, Sylva D'Amato, Laura Mariateresa Durante, Tullio Fenucci, Rosa Maria Grillo, Alessandro Guida, Antonio Gutiérrez, Luigi Kalb, Sandra Lorenzano, Ilaria Magnani, Rino Malinconico, María Inés Palleiro, Fernando Reati, Valentina Ripa, Francesco Schiaffo, Irene Theiner, Hernán Rodríguez Vargas, Virginia Zambrano.Mostra libro
La scomparsa di una persona cara evidenzia un momento sacro dell'esistenza, sospende il tempo della quotidianità, per fermare la circostanza in cui dare un saluto, esprimere un pensiero, ricordare. Oggi il rito funebre sta mutando sempre più. Ci troviamo in una fase di trasformazione culturale e sociale, in cui nuove e consapevoli capacità di far fronte alla relazione d'aiuto con i dolenti e l'emergere di attuali esigenze di ritualità privata e laica, accanto a quella tradizionale e religiosa, offrono al Cerimoniere l'opportunità di potenziare la qualità del servizio funebre, di comprendere meglio se stesso sotto il profilo emozionale e relazionale, di offrire soluzioni adeguate, in sintonia con le richieste dei familiari in lutto, per la personalizzazione dei riti funebri. Il volume, curato da Maria Angela Gelati e con la prefazione di Ines Testoni, vanta contributi di: Ilaria Bordone, Clemente Ernesto De Martino, Sabina Fresch, Simona Pedicini, Davide Perucci, Alessandra Rizzi, Francesco Veschi, Alessia Zielo.Mostra libro