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Storie di diavoli (tradotto) - cover

Storie di diavoli (tradotto)

Autori Autori vari

Casa editrice: ALEMAR S.A.S.

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Sinossi

- Questa edizione è unica;
- La traduzione è completamente originale ed è stata realizzata per l'Ale. Mar. SAS;
- Tutti i diritti riservati.
Storie di diavoli è una raccolta di venti racconti sul diavolo di autori come Edgar Allan Poe, William Makepeace Thackeray, Guy de Maupassant e Washington Irving, pubblicata per la prima volta nel 1921. L'elenco completo dei racconti è: Il diavolo in convento; Belphagor, o il matrimonio del diavolo; Il diavolo e Tom Walker; Dalle memorie di Satana; La vigilia di San Giovanni; La scommessa del diavolo; L'affare del pittore; Bon-Bon; Il diavolo dello stampatore; La suocera del diavolo; Il generoso giocatore d'azzardo; Le tre masse basse; I rompicapo del diavolo; Il giro del diavolo; La leggenda di Mont St. Michel; Il Papa Demone; La Signora Lucifero; Lucifero; Il Diavolo; Il Diavolo e il Vecchio.
Disponibile da: 28/03/2024.

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     (Forse un giorno gioverà ricordare tutto questo) 
       
     Queste parole, tratte dall'Eneide, Eleonora de Fonseca Pimentel le pronunciò prima di salire sul patibolo. 
     Nata da una famiglia nobile portoghese, trasferitasi a Napoli da Roma in seguito ai contrasti tra lo Sato Pontificio e il Regno di Portogallo, fin da giovane mostrò una vivace intelligenza e una predisposizione sia per la cultura classica che scientifica. Appena sedicenne alcuni suoi versi le permisero di essere accolta nell'accademia dei Filaleti e poi nell'Arcadia; e frequentava assiduamente i migliori salotti letterari napoletani. 
     Inizialmente sostenitrice di una monarchia illuminata (scrisse alcuni sonetti in onore dei sovrani), tuttavia col tempo le sue idee politiche mutarono e nel 1798 venne arrestata per giacobinismo e rinchiusa alla Vicaria, dove rimase fino al gennaio del 1799 quando fu firmato l'armistizio con le truppe napoleoniche; il 22 gennaio era tra coloro che proclamarono la Repubblica Napoletana e il 2 febbraio usciva il primo numero del giornale repubblicano il Monitore Napolitano, da lei diretto e che redasse quasi da sola.  
     La breve e infelice esperienza della Repubblica Napoletana si concluse pochi mesi dopo con l'entrata a Napoli delle truppe del cardinale Ruffo e il ritorno dei Borboni segnando la condanna a morte di molti patrioti, tra cui Eleonora, come "rei di Stato". 
       
     Lo storico Benedetto Croce in questo saggio illustra le fasi della sua vita, intellettuale e politica, ricostruendo una figura femminile che pur avendo un ruolo di rilievo negli avvenimenti dell'epoca è per lo più stata trascurata dalla storia. 
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