In dissolvenza - "Ottantotto poesie dove il corpo si fa parola e l'amore si dissolve nella luce"
Antropoetico
Casa editrice: Antropoetico
Sinossi
Tutto svanisce. Ma prima di sparire, brucia.In dissolvenza è una raccolta di ottantotto poesie che catturano l'attimo prima che tutto scompaia. Il momento in cui il corpo si abbandona. L'istante in cui l'amore diventa ricordo. La luce che si dissolve nel tramonto. Il respiro che resta nell'aria dopo che te ne sei andato.Antropoetico scrive dell'amore nella sua forma più fisica e più spirituale insieme. Corpi che si cercano, pelle che si tocca, bocche che si parlano senza parole. Ma anche del vuoto che resta quando tutto finisce — quando la persona che ami se ne va, quando il tempo ti strappa dalle mani ciò che avevi, quando la vita ti insegna che nulla dura per sempre.In dissolvenza — come un'immagine che lentamente scompare dallo schermo. Come una foto che sbiadisce al sole. Come un amore che c'è stato, ma ora non c'è più.COSA TROVERAIPoesia sensuale e carnale – Corpi nudi, porte aperte, pelle che si tocca. Antropoetico scrive dell'amore fisico con la precisione di chi sa che il corpo è il primo linguaggio dell'anima.Natura che si mescola con il desiderio – Sorrisi di pesco, viole di abbracci, prati dove correre. La natura non è mai solo sfondo — è parte dell'emozione, è il respiro stesso della passione.Momenti sospesi – Una panchina baciata dal sole. Un ultimo tango nel fango. Un attimo giocondo che resta impresso. Poesie che catturano l'istante e lo fermano sulla pagina.L'amore che se ne va – "Adesso che te ne vai" — la separazione, il vuoto, i respiri nell'aria. Non solo l'amore che c'è, ma anche quello che finisce. Il dolore della mancanza.La vita come presenza costante – "Vita, io ti guardo mentre mi spogli" — la vita non come astrazione, ma come compagna, come presenza che ti sta di fronte nuda e vera.Il tema della dissolvenza – Tutto svanisce. Tutto si dissolve. Ma prima di sparire, lascia traccia. Le poesie di questo libro sono le tracce di ciò che è stato e non sarà più.PERCHÉ LEGGERLOPerché questa non è poesia da leggere con la testa. È poesia che si sente nel corpo — nel battito del cuore quando vedi qualcuno che ami, nella pelle che si accende al tocco, nel vuoto che resta quando te ne vai.Perché se hai mai amato qualcuno fino a perderti, se hai mai sentito il corpo parlare più forte delle parole, se hai mai guardato qualcosa svanire sapendo che non tornerà — queste poesie parlano di te.Perché Antropoetico scrive con la stessa intensità con cui si vive — senza paura di dire troppo, senza vergogna di mostrare la carne, senza filtri tra ciò che sente e ciò che scrive.IL TITOLOIn dissolvenza — il termine cinematografico per quando un'immagine scompare gradualmente dallo schermo. Non un taglio netto, ma uno svanire lento. È così che finiscono le cose vere: non all'improvviso, ma dissolvendosi nella luce, lasciando solo l'eco di ciò che è stato.LO STILEBreve, diretto, carnale. Ogni poesia è un frammento — un momento catturato, un'emozione cristallizzata. Non c'è spazio per il superfluo. Solo l'essenziale: il corpo, l'amore, la vita, il tempo che passa.Antropoetico usa immagini della natura (peschi, viole, prati) mescolate con la fisicità del corpo (nudo, porte aperte, labbra). Il risultato è una poesia che respira — sensuale, viva, vera.L'AUTOREAntropoetico è uno pseudonimo che significa: tutto ciò che è umano merita di essere scritto. Anche — soprattutto — il corpo, il desiderio, la carne.Scrittore multidisciplinare (romanzi, saggi, poesie) e pittore, ha firmato La Prigione, L'anima che aspetta, Il Moralista Ingiusto, Non Sono Poesie, Crisalide, Tre scimmie, Prima della Luna, L'utero del mistero, Mamma è morta, Pirlare Impasti d'Anima.In dissolvenza, raccoglie ottantotto momenti di vita vissuta — ottantotto modi di dire "ero qui, ho amato, ho sentito, e poi tutto è svanito".A CHI È DEDICATOA chi ha amato e perso.A chi sa che il corpo è il primo linguaggio.A chi guarda le cose svanire sapendo che non torneranno.A chi vuole poesia vera, carnale, senza vergogna.A chi cerca parole per dire ciò che il corpo sente ma la bocca non riesce a pronunciare.
