L’impronta e il fuoco Storia di guerre d’amore e di passioni
Anonimo
Casa editrice: Gruppo Albatros Il Filo
Sinossi
Fu davanti a un monumento funebre che Costanza Rialto Sagredo ed Elisyan si videro per la prima volta. Fu un incontro destinato a sconvolgere la sua vita. La donna cominciò a ricercare nella sua memoria i racconti sbiaditi dal tempo, fra un passato che non si lasciava dimenticare e un presente immerso in un vortice di mistero. Storie di famiglia, di passioni, di guerre, di maestri templari e segreti celati. Il fil rouge è l’amore, leggendario, mistico, terreno, capace di modificare i destini, proibito, struggente, trascendente ed eterno.Maria Patrizia Klum nasce a Firenze alla fine di ottobre apparentemente di questo secolo, perché collocarla in un tempo reale non è facile. Inizia il suo percorso artistico e letterario già nella prima infanzia, il nonno architetto le insegna come in un gioco magico l’eleganza e la bellezza attraverso le grandi opere d’arte di Michelangelo, Leonardo, Botticelli… Studia Dante, si nutre di quel Rinascimento che ha reso Firenze una città unica al mondo. Dopo la morte del suo adorato nonno, il pittore toscano Dino Migliorini, lo segue nel suo percorso pittorico e nell’armonia perfetta fra forma e colore, iniziando così la sua carriera artistica attraverso svariate mostre in Italia e all’estero. Si trasferisce in seguito a Roma, dove prosegue i suoi studi artistici sotto la direzione dell’architetto Luigi De Navasques, inoltrandosi nel campo della scenografia. Maria Patrizia non smette di pensare il suo sogno segreto: eguagliare nella scrittura il suo prozio Alberto Maurizio Klum, giornalista per “La Nazione” di Firenze, grande amico del pittore Ottone Rosari e del poeta scrittore Filippo Tommaso Marinetti, sostenitori di quelle avanguardie artistiche che ribaltano la cultura ufficiale del tempo. Nal 1993 Maria Patrizia si iscrive alla facoltà di sociologia e dopo la laurea lavora come giornalista presso testate locali fino ad approdare al periodico «L’Attualità», il cui direttore era Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini, nipote del famoso politico rivoluzionario Gaetano Salvemini. Oggi conclude il suo sogno pubblicando il suo primo romanzo ispirato da sempre dai grandi registi Luchino Visconti e Franco Zeffirelli.
