Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
La nostra Odissea - Ritorno all'umano - cover

La nostra Odissea - Ritorno all'umano

Andrea Pezzi

Casa editrice: Il Saggiatore

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

La nave è in frantumi sugli scogli, dove l'hanno scagliata i venti impazziti. I compagni di strada sono spariti, alcuni divorati vivi, altri annegati, mentre i sopravvissuti grugniscono a quattro zampe tra il fango e la rena. Sono decenni che manchiamo da casa e i volti dei nostri cari sono un'immagine sbiadita avvolta da un ricordo. È tempo di tornare. 
È da qui che parte questo viaggio: dal momento di confusione e disperante incertezza in cui ci hanno gettato le guerre del presente, la crisi climatica alle soglie e gli inquietanti domani disegnati dall'intelligenza artificiale. Ed è proprio questo, è proprio adesso il momento di tornare tutte e tutti all'umano, a ciò che ha contraddistinto il nostro percorso e definito i nostri desideri permettendoci di riconoscerci, comprenderci, spingerci più in là. Appoggiandosi alla saggezza contenuta nell'Odissea, Andrea Pezzi ci conduce in un cammino a ritroso nella storia del pensiero attraverso le idee di figure quali Parmenide e Platone, Agostino e Lao-tze, in cui le varie tappe sono raccontate con i capitoli del poema omerico: dai dogmi che ottundono la mente come i fiori dei Lotofagi alla devastazione causata dai Ciclopi del capitalismo; dai pericolosi Lestrigoni del pensiero duale alla tecnologia che ci strega come la maga Circe. 
Facendosi largo tra pessimismi più o meno giustificati, La nostra Odissea ci invita a ritrovare la speranza, ridefinendo il nostro ruolo e il nostro spazio nel mondo in funzione di un nuovo Umanesimo: un «Umanesimo perenne», guidato dalle virtù di empatia, logica, intuizione, astrazione e trascendenza. Abbracciando queste qualità, infatti, è ancora possibile abitare con intelligenza e coscienza il nostro tempo, liberandoci da ogni sudditanza individuale e ritrovandoci insieme come collettività. Perché se il vagabondaggio di Ulisse si conclude con un ritorno a Itaca, anche il nostro come umanità può avere un esito felice. È il momento di ripartire."
Disponibile da: 23/01/2026.
Lunghezza di stampa: 275 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Del vuoto - Sulla cultura e filosofia dell'Estremo Oriente - cover

    Del vuoto - Sulla cultura e...

    Byung-Chul Han

    • 0
    • 0
    • 0
    L'Occidente affronta l'Estraneo in modo spesso aggressivo, violento: la tendenza a escluderlo o ad assorbirlo preclude così qualsiasi apertura, qualsiasi affabilità nei confronti dell'Altro, e qualsiasi possibilità di un'evoluzione intesa come divenire altro da sé. Ciò dipende, secondo Byung-Chul Han, dallo schema dicotomico alla base della visione occidentale del mondo, dal costante bisogno di individuare un soggetto contrapposto a un oggetto, e dalla centralità di concetti quali essenza, sostanza, verità, stabilità. Incontriamo questo modello nelle teorie dei grandi pensatori europei – da Parmenide e Platone fino a Leibniz, Hegel, Nietzsche e Heidegger –, ma anche nel linguaggio, nella letteratura, nelle arti e in ogni aspetto della quotidianità. Le filosofie, le pratiche e le consuetudini diffuse in Asia orientale appaiono mosse da un'istanza profondamente diversa: al posto dell'essere, troviamo semplicemente una via; e l'assenza, il vuoto, sostituisce l'essenza. Fiorisce una cultura dell'immanenza, tesa all'apertura piuttosto che alla chiusura, all'in-differenza anziché all'analisi, all'accettazione dell'è-così e non all'agire funzionale. Il saggio in Estremo Oriente si accorda al qui e ora, si immerge nell'armonia del Tutto, nella realtà intesa come un flusso. In questo libro Han arriva al fondo segreto di quella società occidentale contemporanea che costituisce il bersaglio principale della sua critica.
    Mostra libro
  • La strategia dell'emozione - cover

    La strategia dell'emozione

    Anne-Cécile Robert

    • 0
    • 0
    • 0
    L'oceano emotivo che ha travolto la nostra società sta progressivamente erodendo lo spazio sociale e politico marginalizzando lo spirito critico e la ragione stessa. Se è vero, come ha detto Hegel, che «nulla di grande può essere realizzato senza passione», questo impero dell'emozione, che depoliticizza gli eventi concentrandosi sugli effetti e non sulle cause, sta minando la capacità dell'individuo di scegliere, decidere, conoscere. Col fazzoletto in mano, l'individuo si abbandona a una facile emotività che lo depotenzia, mentre «coloro che sanno», gli «adulti» che detengono il potere, si occupano di mandare avanti il mondo. Una strategia ben congegnata che riduce i cittadini a uno stato di subalternità infantile neutralizzando ogni spirito di rivolta. Questo controllo sociale giocato sul registro emozionale, di cui si analizzano le manifestazioni più deleterie come il narcisismo compassionevole da social network o l'ossessione mediatica per le breaking news, sta mettendo a rischio la nostra vita democratica. Ed è per questo che l'autrice ci invita – senza fare sconti a nessuno, a cominciare dalla stampa – ad asciugarci le lacrime e tornare a quello spirito critico che, solo, può salvare la democrazia.
    Mostra libro
  • La figura umana - Friedrich il contagio romantico e l'apocalisse - cover

    La figura umana - Friedrich il...

    Gianluca Didino

    • 0
    • 0
    • 0
    S., misterioso amico d'infanzia, spedisce al narratore una cartolina raffigurante il "Viandante sul mare di nebbia". Il dipinto riemerge dalla memoria del protagonista e inizia ad assillarlo: lo vede ovunque, in quella che può essere un'illusione di frequenza o forse un messaggio. Ma cosa può dirci oggi Friedrich, il pittore romantico che ha catturato il divino nel paesaggio? Chi è la figura umana che si staglia davanti a un mare di nebbia? L'autore ci accompagna in un cammino attraverso i misteri dell'artista e del nostro presente, interrogandosi su quanto il Romanticismo ci abbia trascinati nella bulimia dell'Io, e su quanto possa invece indicarci la via di una sua dissoluzione, rendendoci monaci in riva al mare.
    Mostra libro
  • Tra neorealismo e persistenze moderniste: il romanzo italiano degli anni Cinquanta - cover

    Tra neorealismo e persistenze...

    Massimiliano Tortora

    • 0
    • 0
    • 0
    Il romanzo italiano degli anni Cinquanta prosegue l'onda lunga del realismo inaugurata da Moravia nel '29 con Gli indifferenti: un realismo che da un lato fa sua la visione del mondo modernista (relativismo, messa in crisi dell'antropocentrismo, verità irraggiungibile) e dall'altra la declina all'interno di una struttura narrativa lineare e a conti fatti tradizionale.
    Ma gli anni Cinquanta hanno una particolarità: testimoniano il momento più florido del romanzo realistico italiano di impianto novecentesco, e anche i suoi segnali di crisi. Già alla fine degli anni Quaranta, attraverso i reportages, sono diverse le voci che cercano nuovi modi di raccontare la realtà. E a cavallo con i Sessanta i venti di sperimentalismo cominciano a smuovere la cattedrale realistica. Ciò non toglie che il romanzo di impianto realistico-sociale, con venature esistenziali, sia quello dominante negli anni Cinquanta, e a cui tutti fanno riferimento, ora per aderirvi (Bassani, Arpino, Cassola, ecc.), ora per distaccarsene (e forse proprio dal campo dei detrattori escono i capolavori del decennio: Gadda e Morante, ad esempio). Questo libro, con singoli affondi saggistici, intende indagare il campo realistico che per motivi di quantità e qualità, per ragioni editoriali, per mutate condizioni economiche del paese, è quello che più di altri è diventato sinonimo di Romanzo italiano degli anni Cinquanta.
    Mostra libro
  • La voce nel deserto Edizione definitiva - cover

    La voce nel deserto Edizione...

    Valerio Di Stefano

    • 0
    • 0
    • 0
    Il primo romanzo di Valerio Di Stefano (1964, filologo, iberista e curatore di edizione elettroniche e audiolibri dei grandi classici della letteratura mondiale) ci trasporta nel mondo illusorio di Don Fiorentino, parroco di uno sconosciuto paese e grande appassionato di libri e sigari toscani, e dei suoi tormenti interiori. Tra manie, tic, ricordi e eterni riti quotidiani, il protagonista riceve i suoi fantasmi prima di presentarsi all'appuntamento più importante della propria vita, in un una girandola di eterni ritorni del passato. Scritto con abilità, il romanzo è una serie di fuochi d'artificio di citazioni e rimandi continui che strizzano l'occhio al lettore, inserendolo come protagonista della narrazione.
    Mostra libro
  • La salute mentale è un diritto - Per una psichiatria davvero sociale dalla prevenzione alla terapia - cover

    La salute mentale è un diritto -...

    Luigi Cancrini

    • 0
    • 0
    • 0
    La salute mentale è un diritto è un'analisi appassionata e illuminante di come il nostro sistema affronta – o spesso ignora – il benessere psicologico delle persone. Luigi Cancrini, figura di riferimento nella psichiatria italiana, ci guida in un viaggio tra teoria e pratica, mostrando le contraddizioni e le potenzialità del trattamento dei disturbi mentali oggi.
    
    Viviamo un'epoca in cui la domanda di supporto psicologico è esplosa, ma il sistema fatica a rispondere in modo adeguato. L'autore evidenzia come, nonostante i progressi scientifici, la psichiatria resti legata a un modello antiquato, che tratta la salute mentale solo come un problema medico, trascurando il peso delle relazioni, del vissuto personale e della prevenzione precoce.
    
    Il libro affronta temi chiave, tra cui:
    
    Il ruolo cruciale dell'infanzia nello sviluppo delle fragilità psicologiche e la necessità di un intervento preventivo;
    L'evoluzione della psichiatria e il suo rapporto con la politica, la società e le nuove tecnologie;
    Le piattaforme digitali di supporto psicologico, tra opportunità e rischi;
    I casi di cronaca e il loro impatto sulla percezione della salute mentale.
    Con uno stile chiaro e diretto, l'autore propone riflessioni profonde e soluzioni concrete, sottolineando l'urgenza di un cambio di paradigma: la salute mentale non può più essere un lusso o un tabù, ma deve diventare un diritto garantito per tutti e tutte.
    Mostra libro