Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Se li guardi - Racconti di persone finite in carcere - cover

Se li guardi - Racconti di persone finite in carcere

Amedeo Savoia

Casa editrice: Il Margine

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Queste storie, nate nel vasto mondo e raccolte dietro alle mura delle carceri, rimangono in mente, non si può non essere coinvolti e ascoltarle distrattamente. Leggendole si farà caso a come gran parte dei detenuti che raccontano le loro vicende all'autore si sono ritrovati a violare la legge sulla sottile linea d'ombra che separa l'età dei giochi da quella adulta. Piccoli furti e abuso di droghe, che non sono stati estemporanei, non sono rientrati in una «normalità» ma li hanno condotti dietro alle sbarre.
«Se sono finiti in galera, se la sono cercata» siamo abituati a pensare. Sapere i colpevoli rinchiusi lontani da noi porta a un senso di sicurezza. Ma è solo incontrandoli, anche soltanto attraverso un racconto, che possiamo capire quanto sia necessario concepire il carcere come un luogo teso a riabilitare e non a punire.
Disponibile da: 02/03/2022.
Lunghezza di stampa: 179 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Un'avventura politica - Aldo Camponogara dalla Resistenza all'impegno civile - cover

    Un'avventura politica - Aldo...

    Bruno Anastasia, Imelde Rosa...

    • 0
    • 0
    • 0
    Aldo Camponogara è stato, nella provincia di Venezia, un protagonista della lunga stagione politica e culturale che va dalla Resistenza alla fine del secolo. Dalla partecipazione diretta alla lotta di Liberazione alla militanza a tempo pieno nel Pci, dai ruoli svolti nelle amministrazioni locali al coinvolgimento da imprenditore nell'azienda familiare, quella di Aldo Campongara è una storia politica ricca sotto il profilo umano ed emblematica, nel contesto delle ampie e profonde trasformazioni sociali ed economiche che hanno caratterizzato il secondo Novecento nel Portogruarese e nel Veneziano. 
    Questo libro-intervista ripercorre la biografia di Camponogara legando la vicenda individuale a quella delle generazioni che hanno percorso la faticosa strada della lotta antifascista e coerentemente voluto la ricostruzione democratica del nostro Paese.
    Mostra libro
  • La censura nelle democrazie del XXI secolo - Criminalizzazione del dissenso e Inquisizione digitale - cover

    La censura nelle democrazie del...

    Enrica Perucchietti

    • 0
    • 0
    • 0
    «In questo ottimo libro, Enrica Perucchietti affronta in modo ampio – e, si direbbe, panoramico – un tema al quale io stesso mi sono molto interessato, non solo nei miei articoli ma anche in diversi libri […] Il “pensiero unico” […] rivela ciò che è veramente in gioco: l’instaurazione di un totalitarismo “morbido”, volto a eliminare ogni pensiero dissidente, l’avvento di una società di sorveglianza e controllo di cui l’immagine simbolica del Panopticon è la perfetta rappresentazione».Alain de Benoist«Siamo in piena propaganda di guerra, ma rispetto al totalitarismo del passato, il potere dispone di uno strumento in più: i Big Data, gli algoritmi in grado di processare la massa delle affermazioni individuali per identificare i colpevoli del dissenso».Carlo Freccero e Daniela Strumia«Se vogliamo che la nostra voce conti, dobbiamo unirci in una lotta comune contro il fuoco del totalitarismo democratico, pronto a bruciare digitalmente ogni forma di dissenso e a riscrivere la Storia a proprio piacimento».Enrica Perucchietti✔✔✔✔«Mai come ora la censura occidentale è stata più opprimente e totalitaria […] La censura non è più repressiva, ma produttiva di regole che il Potere vuole imporre».Carlo Freccero e Daniela Strumia«Oggi i dissidenti non sono più deportati, sono condannati alla morte sociale; non vengono più fucilati, ma marginalizzati e i loro microfoni vengono tagliati per farli tacere o per rendere inudibili i loro discorsi».Alain de BenoistSui social network il controllo delle informazioni è sempre più stringente: post, articoli e opinioni che sfidano la narrativa dominante vengono oscurati o rimossi, mentre gli algoritmi penalizzano i contenuti ritenuti “non conformi” a certi standard, determinando una moderna forma di Inquisizione digitale. Inchieste e casi di cronaca, dai Twitter Files all’arresto di Pavel Durov, attestano le pressioni che le Big Tech ricevono dai governi e dalle agenzie di intelligence per assecondare questa china liberticida. Il silenziamento delle voci divergenti avviene anche fuori dalla Rete, come dimostrano le derive puritane dell’ideologia woke e il fanatismo della cancel culture.Esprimere un pensiero divergente diventa un “reato di opinione”Al tempo delle guerre ibride, i Giganti del web, coadiuvati dai media di massa e dai fact-checkers, sono diventati il braccio armato del Potere: questo sistema intende creare una informazione certificata, presentando come legittime solo le narrazioni conformi alla linea ufficiale, mentre tutte le forme di pensiero critico vengono etichettate come “complottismo” o disinformazione e rischiano di essere perseguite come uno “psicoreato” di orwelliana memoria.
    Mostra libro
  • Gioco psicomotorio a scuola - Pedagogia della psicomotricità nei contesti educativi - cover

    Gioco psicomotorio a scuola -...

    Giuseppe Nicolodi

    • 0
    • 0
    • 0
    Il libro propone una visione di educazione e formazione del bambino orientata al pensiero psicomotorio.
    Affida all'insegnante un modello d'intervento, definito «gioco psicomotorio», spendibile nell'ambito del «fare scuola», e si propone come valido strumento a sostegno della crescita dell'io del bambino, tale modello costituisce un dispositivo di autoformazione e valutazione per l'insegnante stesso oltre che per l'istituzione educativa nel suo complesso.
    Il volume tratteggia potenzialità e criticità di una proposta chiara e definita, mai come ora necessaria, sottolineandone principi, obiettivi e metodologia; al contempo riporta esperienze realizzate direttamente sul campo e riflessioni sulle pratiche introdotte nelle scuole.Consigliato a
    Il libro si rivolge a tutti gli adulti che a vario titolo, personale, professionale o istituzionale, incontrano il mondo infantile e che sono chiamati a una relazione autentica con esso all'interno delle istituzioni educative.In sintesi
    La psicomotricità contagia le innate e spontanee «passioni gioiose» dei bambini. Ecco il contributo essenziale che la psicomotricità può offrire al mondo della pedagogia e dell'educazione, ed ecco il perché del suo successo e della sua diffusione nei contesti educativi della prima infanzia in questi ultimi decenni.
    Mostra libro
  • Genocidi - cover

    Genocidi

    Antonio Marchesi, Riccardo Noury

    • 0
    • 0
    • 0
    La parola "genocidio" è tornata – ahinoi – a occupare il dibattito pubblico. A trent'anni dal genocidio in Bosnia assistiamo a una rinnovata attualità del crimine, che ci impone l'uso del plurale. In questo libro Antonio Marchesi e Riccardo Noury ripercorrono dal punto di vista storico e giuridico norme e fatti, mettendo tra l'altro in luce i limiti della disciplina attuale. Con approccio rigoroso ma allo stesso tempo divulgativo, i due autori "desacralizzano" il concetto stesso di genocidio, mantenendo saldo il rispetto del diritto, delle vittime e dei sopravvissuti.
    Mostra libro
  • Immaginauti - Pensare controvento - cover

    Immaginauti - Pensare controvento

    Marco Dallari

    • 0
    • 0
    • 0
    L'autore propone un percorso fatto di letture e opere artistiche per diventare «avventurieri dell'assurdo» e affinare e usare le armi della critica e della creatività per analizzare il presente. Strumenti a disposizione di tutti fin dalla più tenera età, da conoscere e approfondire.
    
    «Perché immaginauta è colei o colui che, sfidando il rischio di incappare nel canto delle sirene del senso comune, solca controvento e controcorrente le acque dell'Oceano Fantastico. Gli immaginauti sono skipper dell'immaginario».
    
    È arrivato il tempo di rivendicare l'immaginario come un patrimonio prezioso, da conquistare e difendere, e per cui vale la pena di impegnarsi, associarsi e avanzare rivendicazioni. Uno dei nemici giurati della qualità della vita individuale e sociale non è infatti solo la povertà economica, ma anche la povertà di pensiero.
    
    Gli strumenti e le occasioni per sfuggire al conformismo, e costruire un proprio immaginario, dovrebbero essere riconosciuti come un diritto e rappresentare un obiettivo primario della formazione scolastica. Marco Dallari in Immaginauti propone un percorso fatto di letture e opere artistiche (pitture rupestri, dipinti, poesie, canzoni, ecc.) per diventare, come scriveva Camus, «avventurieri dell'assurdo», e affinare e usare le armi della critica e della creatività per analizzare il presente. Sono strumenti che potrebbero essere a disposizione di tutti fin dalla più tenera età ma che, spesso, non ci vengono neppure fatti conoscere.
    Mostra libro
  • Il soldato era un delfino - Animali e politica - cover

    Il soldato era un delfino -...

    Anonimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Il delfino Takoma, dopo aver prestato servizio nell'esercito degli Stati Uniti per scovare ordigni nel Golfo Persico, nel 2003 ha disertato. Ci sono gruppi di oche che hanno conflitti territoriali con gli umani, gli oranghi utilizzano raffinate forme di collaborazione quando pianificano di fuggire da uno zoo, le api discutono tra loro sul luogo in cui costruire un nuovo alveare, i piccioni prendono decisioni democratiche. Tra resistenza e coabitazione con la nostra specie dominante, gli animali non umani dimostrano ogni giorno chi sono e cosa vogliono. Eppure, continuiamo a prendere decisioni che influenzano o determinano le loro esistenze escludendoli dalla sfera politica, oltre a sfruttarli, opprimerli ed eliminarli in vari modi. Ormai conosciamo molto dei loro linguaggi complessi, delle loro organizzazioni comunitarie e delle loro ricche vite interiori – che smentiscono la tesi di Aristotele secondo cui gli umani sarebbero la sola specie politica, in quanto l'unica a saper utilizzare il linguaggio razionale e a possedere un'istanza morale. Al di là di quest'ipoteca teorica che ha gravato a lungo sul pensiero occidentale e sulle gerarchie di potere, Eva Meijer immagina una "nuova alleanza" con gli altri animali che superi l'interesse esclusivamente umano posto al centro della politica: possiamo iniziare a considerarli come nostri concittadini in una società multispecie? E possiamo immaginare un diverso tipo di democrazia, che includa la loro voce e i loro diritti nelle scelte che riguardano tutti gli abitanti del pianeta e la fitta rete di interrelazioni che lo percorre?
    Mostra libro