Ri-cor-dare
Alberto Del Fabbro
Casa editrice: GRACE EDIZIONI
Sinossi
La giornata tipo di un uomo qualunque.
Casa editrice: GRACE EDIZIONI
La giornata tipo di un uomo qualunque.
Questo audiolibro contiene: - A margine del libro "Cuore" - Giovanni Verga colpito da paralisi (da: La Gazzetta del Popolo) - L'avvenire dei ricordi (Italo Svevo) - La cavallina storna (Giovanni Pascoli) - La proposta di legge Boldrini sulla manifestazione del consenso sessuale - La Siria dopo la dittatura (Walid El Houri) - Omaggio a Gabriel García Márquez - Per un voto Ilaria Salis Mantenne la cappa - Sul fenomeno della mafia (Leonardo Sciascia) - La scrittura assente.Mostra libro
Quando tu dormirai dimenticata sotto la terra grassa e la croce di Dio sarà piantata ritta sulla tua cassa quando ti coleran marcie le gote entro i denti malfermi e nelle occhiaie tue fetenti e vuote brulicheranno i vermi, per te quel sonno che per altri è pace sarà strazio novello e un rimorso verrà freddo, tenace, a morderti il cervello.Mostra libro
Storia di in falegname restituisce voce a Giuseppe, attraverso lo sguardo del figlio, Gesù. Non un'icona distante ma un uomo che lavora, che dubita, che affronta con sobrietà le prove della vita. Ispirato ai Vangeli apocrifi, il libro attraversa le tappe decisive della sua esistenza : la scelta dello sposo, il sogno che placa l'inquietudine, il censimento, la fuga in Egitto il ritorno in bottega fino alla vecchiaia e all'addio della comunità. Il racconto unisce la concretezza dei gesti quotidiani e la forza di un ruolo che si definisce nella discrezione. Una paternità fatta di responsabilità silenziosa e di presenza costante.Mostra libro
«Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"!»Mostra libro
Dolce e chiara è la notte e senza vento, E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti Posa la luna, e di lontan rivela Serena ogni montagna. O donna mia, Già tace ogni sentiero, e pei balconi Rara traluce la notturna lampa: Tu dormi, che t’accolse agevol sonno Nelle tue chete stanze; e non ti morde Cura nessuna; e già non sai nè pensi Quanta piaga m’apristi in mezzo al petto. Tu dormi: io questo ciel, che sì benigno Appare in vista, a salutar m’affaccio, E l’antica natura onnipossente, Che mi fece all’affanno.Mostra libro
Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta (...)Mostra libro