Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Perle false e cuori impavidi - Come affrontare il cambiamento d'epoca - cover

Perle false e cuori impavidi - Come affrontare il cambiamento d'epoca

AA. VV.

Casa editrice: Guerini e Associati

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Ci sono cambiamenti evidenti e repentini, ce ne sono altri lenti e sotterranei ma non per questo meno invasivi. I primi sono quasi sempre l’esito dei secondi: si manifestano come epifanie di vene sotterranee le cui sorgenti sono nascoste altrove. Siamo oggi in presenza di un cambiamento d’epoca, in cui in gioco c’è l’idea stessa di uomo e degli ambiti nei quali egli sviluppa la propria esistenza. Parole come corpo, bisogno, conflitto, etica hanno mutato il significato di un tempo; altre, come dimora, fede, desiderio, cultura sono state quasi cancellate dalla scena dei giorni. Di fronte a questi rivolgimenti, cosa salvare? Cosa lasciare andare senza rimpianti? In cosa sperare per il presente e per il futuro? Alessandro Vergni pone queste e altre domande che affrontano questioni rilevanti di questo controverso passaggio della storia a François-Xavier Bellamy, Silvano Petrosino, Siobhan Nash-Marshall, Antonia Arslan, Franco Vaccari, Filippo La Porta e Massimo Camisasca. Occorre prestare grande attenzione ai segni dei tempi, imparare a leggerli e interpretarli per non farsi trascinare via dalla corrente, per tornare a scoprire cosa rende l’uomo uomo. Occorrono cuori impavidi, che non temono l’avventura per distinguere le perle false da quelle vere.
Disponibile da: 15/12/2023.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Lezioni di strategia - cover

    Lezioni di strategia

    Anonimo

    • 0
    • 0
    • 0
    Esistono criteri strategici generali in grado di assicurare la vittoria nella guerra contro i nemici, oppure nella lotta contro un avversario politico? O che, semplicemente, possano garantire maggiori probabilità di successo quando si devono affrontare e risolvere situazioni critiche?
    John Lewis Gaddis, storico della guerra fredda e autorevole esperto di politica internazionale, risponde a questi interrogativi traendo spunto da un enigmatico frammento del poeta greco Archiloco: «La volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande».
    In un serrato confronto sia con i classici della storiografia (da Erodoto a Tucidide), del pensiero strategico (da Clausewitz a Sun Tzu) e del pensiero politico (da Machiavelli a Isaiah Berlin), sia con le opere di sant'Agostino e l'immortale Guerra e pace di Tolstoj, per citare solo alcune delle sue numerose fonti, Gaddis rivisita eventi e snodi epocali della storia dell'Occidente per mostrare gli esiti felici, o viceversa fallimentari, delle diverse scelte strategiche adottate dai protagonisti. Dal disastroso progetto d'invasione della Grecia del «re dei re» persiano Serse alle drammatiche contorsioni della guerra del Peloponneso, dalla sorprendente edificazione dell'impero romano a opera di Ottaviano Augusto alla sagacia con cui Elisabetta I seppe resistere all'Invincibile Armada facendo dell'Inghilterra la regina dei mari, dalla disfatta di Napoleone in Russia all'abilità dei più grandi presidenti americani (Abraham Lincoln, Woodrow Wilson e Franklin D. Roosevelt): la lezione che se ne può trarre è la ricorrente supremazia di chi ha saputo «combinare il senso di direzione tipico del riccio e la sensibilità per l'ambiente circostante tipica della volpe», ovvero la superiorità di una visione strategica attenta ai vari aspetti della congiuntura, alla peculiarità del terreno d'azione e al bilanciamento di mezzi e fini, e più incline alla flessibilità che alla dogmatica aderenza al piano originario e all'imperativo di realizzare, sempre e comunque, l'obiettivo prestabilito.
    Se, come ha scritto il «Wall Street Journal», Lezioni di strategia è «un libro che dovrebbe essere letto da qualsiasi leader o aspirante leader americano», tale invito può essere senz'altro esteso a tutti coloro che, anche al di fuori degli Stati Uniti e senza spiccate ambizioni di leadership, sono chiamati a compiere scelte problematiche o a misurarsi con sfide di particolare complessità.
    contributori TR Aldo Piccato LE Giancarlo Cattaneo
    Mostra libro
  • Immaginauti - Pensare controvento - cover

    Immaginauti - Pensare controvento

    Marco Dallari

    • 0
    • 0
    • 0
    L'autore propone un percorso fatto di letture e opere artistiche per diventare «avventurieri dell'assurdo» e affinare e usare le armi della critica e della creatività per analizzare il presente. Strumenti a disposizione di tutti fin dalla più tenera età, da conoscere e approfondire.
    
    «Perché immaginauta è colei o colui che, sfidando il rischio di incappare nel canto delle sirene del senso comune, solca controvento e controcorrente le acque dell'Oceano Fantastico. Gli immaginauti sono skipper dell'immaginario».
    
    È arrivato il tempo di rivendicare l'immaginario come un patrimonio prezioso, da conquistare e difendere, e per cui vale la pena di impegnarsi, associarsi e avanzare rivendicazioni. Uno dei nemici giurati della qualità della vita individuale e sociale non è infatti solo la povertà economica, ma anche la povertà di pensiero.
    
    Gli strumenti e le occasioni per sfuggire al conformismo, e costruire un proprio immaginario, dovrebbero essere riconosciuti come un diritto e rappresentare un obiettivo primario della formazione scolastica. Marco Dallari in Immaginauti propone un percorso fatto di letture e opere artistiche (pitture rupestri, dipinti, poesie, canzoni, ecc.) per diventare, come scriveva Camus, «avventurieri dell'assurdo», e affinare e usare le armi della critica e della creatività per analizzare il presente. Sono strumenti che potrebbero essere a disposizione di tutti fin dalla più tenera età ma che, spesso, non ci vengono neppure fatti conoscere.
    Mostra libro
  • LA FILOSOFIA RACCONTA LA SUA STORIA - Un viaggio attraverso i pensieri che hanno plasmato il nostro mondo - cover

    LA FILOSOFIA RACCONTA LA SUA...

    Miguel Bevaurd, Francesca Lambardi

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro vi immerge nel cuore del più brillante pensiero filosofico, dall'antichità ai giorni nostri, offrendovi una panoramica accattivante e arricchente.Attraverso una narrazione fluida e accessibile, esplorerete le domande esistenziali poste da pensatori come Platone, Aristotele, Cartesio, Kant e Nietzsche. Comprenderete come le loro idee sulla verità, la morale, la libertà e il senso della vita abbiano resistito nei secoli e continuino a risuonare nelle nostre vite moderne.Ogni capitolo invita a scoprire i fondamenti dei sistemi di pensiero che hanno influenzato le civiltà. Immergendovi nei grandi periodi della storia della filosofia, questo libro mette in luce i dibattiti, le rivoluzioni intellettuali e le correnti che hanno segnato la loro epoca. Offre non solo un viaggio nel tempo, ma anche un nuovo modo di comprendere la società di oggi e i suoi valori.Che siate appassionati di filosofia o che cerchiate una migliore comprensione dei fondamenti delle grandi idee che hanno plasmato il nostro mondo, questo libro offre un viaggio ricco e istruttivo. È un invito a pensare profondamente, a vedere oltre le apparenze e a riscoprire la saggezza senza tempo dei più grandi pensatori.Questo libro vi guiderà in un affascinante viaggio intellettuale, risvegliando la vostra curiosità e fornendo risposte concrete alle domande che ancora animano i nostri tempi. Una lettura essenziale per chiunque desideri comprendere le radici del pensiero umano e le sue implicazioni per il mondo di oggi.
    Mostra libro
  • Odio gli indifferenti - cover

    Odio gli indifferenti

    Antonio Gramsci

    • 0
    • 0
    • 0
    Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
    Mostra libro
  • Discorso conferenza presentazione: parlare e convincere davanti a un pubblico con facilità - Come migliorare la sua espressione e pianificare il suo discorso - cover

    Discorso conferenza...

    Leon Bahlsen

    • 0
    • 0
    • 0
    Deve tenere una conferenza o una presentazione per il suo lavoro, la sua scuola o i suoi studi? Che si tratti di una breve presentazione o di un discorso più lungo nell'ambito di un seminario, le condizioni sono le stesse.
    
    Non è una di quelle persone che riescono a parlare senza timore di fronte ad altre persone e a tenere la sua presentazione in modo eloquente e sicuro? Al contrario: è nervoso e ha la sensazione, poco prima, di non riuscire a emettere un suono? La buona notizia è che parlare davanti ad altre persone si può imparare!
    Mostra libro
  • Gioco psicomotorio a scuola - Pedagogia della psicomotricità nei contesti educativi - cover

    Gioco psicomotorio a scuola -...

    Giuseppe Nicolodi

    • 0
    • 0
    • 0
    Il libro propone una visione di educazione e formazione del bambino orientata al pensiero psicomotorio.
    Affida all'insegnante un modello d'intervento, definito «gioco psicomotorio», spendibile nell'ambito del «fare scuola», e si propone come valido strumento a sostegno della crescita dell'io del bambino, tale modello costituisce un dispositivo di autoformazione e valutazione per l'insegnante stesso oltre che per l'istituzione educativa nel suo complesso.
    Il volume tratteggia potenzialità e criticità di una proposta chiara e definita, mai come ora necessaria, sottolineandone principi, obiettivi e metodologia; al contempo riporta esperienze realizzate direttamente sul campo e riflessioni sulle pratiche introdotte nelle scuole.Consigliato a
    Il libro si rivolge a tutti gli adulti che a vario titolo, personale, professionale o istituzionale, incontrano il mondo infantile e che sono chiamati a una relazione autentica con esso all'interno delle istituzioni educative.In sintesi
    La psicomotricità contagia le innate e spontanee «passioni gioiose» dei bambini. Ecco il contributo essenziale che la psicomotricità può offrire al mondo della pedagogia e dell'educazione, ed ecco il perché del suo successo e della sua diffusione nei contesti educativi della prima infanzia in questi ultimi decenni.
    Mostra libro