Unisciti a noi in un viaggio nel mondo dei libri!
Aggiungi questo libro allo scaffale
Grey
Scrivi un nuovo commento Default profile 50px
Grey
Iscriviti per leggere l'intero libro o leggi le prime pagine gratuitamente!
All characters reduced
Fenoglio - cover

Fenoglio

Attilio Motta, AA. AA.VV.

Casa editrice: Pelago

  • 0
  • 0
  • 0

Sinossi

Beppe Fenoglio è uno scrittore "epico", perché è riuscito a dare al suo racconto della Resistenza un tono e un'aura che, almeno nel Partigiano Johnny, producono un effetto di epicità, adottando una serie di accorgimenti di distanziamento, affidati a due elementi fondamentali: l'imparzialità dello sguardo e una lingua inedita. Sta di fatto che le sue idee politiche antifasciste ma anche anticomuniste hanno contribuito all'eccezionale libertà priva di pregiudiziali ideologiche con cui egli ha saputo rappresentare la lotta partigiana nelle sue opere. La narrazione dello scrittore piemontese trascende però la contingenza storica per assumere un valore universale ed eterno (come è lo stesso epos) fondato sulla più alta eticità, sulla solidarietà umana, sulla fedeltà alle proprie convinzioni; atteggiamento che si richiama al puritanesimo seicentesco di un'Inghilterra dilaniata anch'essa dalla guerra civile. A questo fine concorrono anche la creatività metaforica e la lezione del filone metafisico che proviene dalla letteratura britannica, molto amata da Fenoglio.
Disponibile da: 28/01/2023.
Lunghezza di stampa: 113 pagine.

Altri libri che potrebbero interessarti

  • Oltre la porta chiusa - Anoressia genitori e servizi di cura in Lombardia - cover

    Oltre la porta chiusa -...

    Alessandro Chinello

    • 0
    • 0
    • 0
    L'anoressia nervosa non è solo una diagnosi clinica: è un fatto sociale complesso che coinvolge corpi, relazioni, istituzioni, modelli culturali e sistemi di potere. Questo libro esplora la malattia oltre la dimensione individuale, ricostruendo – attraverso un'ampia etnografia condotta in Lombardia – la trama di aspettative, tensioni e pratiche che definiscono l'incontro tra famiglie, servizi sanitari e professionisti della cura. Partendo da un duplice posizionamento di psicologo e antropologo, lo sguardo etnografico interroga criticamente il paradigma biomedico, evidenziandone limitazioni, zone d'ombra e riduzionismi. L'analisi intreccia teorie dell'antropologia medica, riflessioni sul corpo e sulle pratiche cliniche, mostrando come la partecipazione familiare alle cure sia spesso auspicata nei documenti istituzionali, ma difficilmente realizzata nella pratica quotidiana. Attraverso le interviste, l'osservazione partecipante e un'attenta autoetnografia professionale, il volume mette in luce le rappresentazioni della malattia, le criticità comunicative, le dinamiche di potere tra cittadini e sistemi sanitari, e le sfide etiche che emergono nella gestione dell'anoressia nervosa. Un contributo originale e necessario per comprendere in profondità cosa significhi curare – e prendersi cura – in un campo dove biomedicina, famiglia e società si incontrano e spesso si fraintendono.
    Mostra libro
  • Iperpolitica - Politicizzazione senza politica - cover

    Iperpolitica - Politicizzazione...

    Anton Jäger

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo interi decenni di crollo delle ideologie, crisi dei partiti e «morte della politica», ecco che finalmente la politica è tornata. O almeno così sembra: in effetti, mai come oggi la società sembra spaccarsi in due su tutte le questioni di attualità, dai vaccini alla guerra in Ucraina, dall'Unione Europea a Gaza. Eppure, nonostante i dibattiti infuocati e il continuo clima di scontro tra opinioni contrapposte, nulla sembra cambiare. Le organizzazioni politiche sono sempre più deboli, i sindacati inesistenti, i partiti evaporati, ea votare non va ormai (quasi) più nessuno.
    Dalla post-politica siamo insomma passati all'iperpolitica: un fenomeno, grandemente alimentato dai continui litigi online, in cui a dominare sono moralismo dilagante, apparenza senza sostanza e incapacità di immaginare dimensioni di lotta collettiva. In questo polemico quanto brillante saggio, Anton Jäger ci fornisce la chiave per capire un presente in cui il dibattito su qualsiasi istanza riguardante la società, la cultura o l'economia si esaurisce perlopiù in controversie ideologiche buone per le piattaforme social, senza che a tanta animosità corrisponde alcun effetto sui processi decisionali che ci governano. Col risultato di ritrovarsi nel pieno di un paradosso
    in cui tutto si politicizza e niente si realizza.
    
    Traduzione di Mattia Salvia.
    
    —
    
    Ha appena compiuto trent'anni, si definisce marxista, e ha swag da vendere.
    THE STANDARD
    
    Quando la politica scompare, schiacciata dalla tecnica, resta l'iperpolitica ovvero la sua caricatura. Un rituale rumoroso e grottesco davanti al trono vuoto del sovrano. Anton Jäger fotografa con accuratezza il momento che stiamo vivendo.
    RAFFAELE ALBERTO VENTURA
    Mostra libro
  • Un altro sostegno è possibile - Pratiche di evoluzione sostenibile ed efficace - cover

    Un altro sostegno è possibile -...

    Andrea Canevaro, Dario Ianes

    • 0
    • 0
    • 0
    Chi è e cosa fa un insegnante di sostegno realmente inclusivo? Nel libro le due voci più autorevoli in questo campo riflettono sulle competenze fondamentali per aiutare la scuola di oggi a rispondere alle esigenze di tutti gli alunni.
    
    Questo libro raccoglie le voci e le storie di chi ha realizzato qualcuno dei 12 punti che costituiscono l'essere un docente di sostegno inclusivo fino in fondo, anche fino alla sua radicale evoluzione.
    Un insegnante che:
    1. Valorizza tutte le differenze
    2. Comprende il funzionamento basato su ICF
    3. Costruisce eterogeneità nei gruppi
    4. Collabora con tutti i colleghi
    5. Promuove interventi fondati su evidenze
    6. Attiva le risorse della scuola e dell'extrascuola
    7. Promuove lo sviluppo globale della scuola
    8. Rompe schemi e li evolve in modo creativo
    9. Attiva le risorse delle famiglie e della comunità
    10. Amplia il PEI nel Progetto di Vita
    11. Promuove un utilizzo «misto» del sostegno
    12. Evolve radicalmente il sostegno.
    Mostra libro
  • Romolo - La fondazione e i primi Re - cover

    Romolo - La fondazione e i primi Re

    Maurilio Felici, AA. AA.VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Roma nacque come centro di aggregazione di tribù latine intorno ai colli del Palatino, del Quirinale e dell'Esquilino. A unire queste genti sarebbero stati due fattori principali: la difesa comune contro altri popoli stanziati nelle aree limitrofe e la religione, già condivisa da alcune tribù del territorio. La triade inscindibile esercito-politica-religione, trasferita nei poteri dei re, avrebbe connotato subito la civiltà romana: furono i cittadini (cives) a fondare la città (civitas), non viceversa. Il popolo romano era affratellato dalla sacralità di questa comunità, che aveva un fine condiviso: perpetuare la sua esistenza nello spazio e nel tempo, attraverso la pax deorum, la concordia tra i cittadini e le divinità. Tale concordia si raggiungeva non solo con la pietas, il rispetto verso gli dèi, la patria e la comunità, o con i riti sacri, ma anche con l'osservanza fedele dei costumi e della morale degli antenati (mores maiorum), cioè il sistema di valori della Romanitas. Con un simile collante, Roma attraversò tutte le fasi, spesso tempestose, della sua esistenza – monarchia, repubblica, principato, dominato –, rimanendo sempre fedele a se stessa. Una città eterna.
    Mostra libro
  • Le viventi - cover

    Le viventi

    Richard Rechtman

    • 0
    • 0
    • 0
    17 aprile 1975. I Khmer rossi seguaci di Pol Pot entrano a Phnom Pehn senza incontrare resistenza. S'instaura così il regime comunista cambogiano che dall'aprile del 1975 al gennaio del 1979 darà compimento al massacro di un milione e mezzo di persone. È in questa cornice storica che Richard Rechtman racconta le vicissitudini delle vittime del genocidio. Nel fare ciò, l'antropologo francese sceglie di assumere la voce delle sopravvissute incontrate e intervistate durante gli anni di ricerca etnografica. Il loro punto di vista viene condensato in un'unica voce narrante. Una voce corale che veicola le storie di violenze efferate, lavori forzati, violazione dei diritti umani e delle dignità fondamentali; atti che riducono la soggettività a mero oggetto, reificandola nella glaciale ontologia delle cose, dei cadaveri lasciati senza degna sepoltura. L'uso della prima persona, lungi da essere uno scandalo etnografico, diventa così l'unico modo per parlare della vita e della morte dell'altro. "Personne peut mourir à ma place" diceva Derrida. Allo stesso modo l'io del ricercatore non può morire al posto dell'altro, non può soffrire al posto dell'altro, non può cioè giungere a una conoscenza incorporata del dolore altrui, ma può invece condividerne gli echi della sofferenza e della morte. È su questi echi che si concentra l'opera di Rechtman sul genocidio in Cambogia, echi che non possono essere veicolati se non alla prima persona singolare, una soggettività sofferente che si riverbera nella nostra soggettività di lettori.
    Mostra libro
  • Bellezza dell'effimero - Un'apologia delle bolle di sapone - cover

    Bellezza dell'effimero -...

    Pierre Zaoui

    • 0
    • 0
    • 0
    Che cosa può insegnarci una bolla di sapone? Nulla, apparentemente. E invece, secondo il filosofo Pierre Zaoui, in questa fragile sfera trasparente si riflette il mistero dell'esistenza: il gioco e il desiderio, l'illusione e il tempo, la gioia e la morte. Bellezza dell'effimero è una celebrazione della leggerezza: di ciò che, proprio nella sua fugacità, rende possibile una felicità autentica. 
    
    In un mondo che idolatra la solidità ed esalta il superamento dei limiti biologici, Zaoui ci invita a un atto rivoluzionario: amare ciò che finisce, desiderare senza possedere. Questo libro è un'esplorazione nei regni della filosofia, dell'arte e dell'infanzia per capire come le bolle di sapone abbiano assunto nei secoli significati molteplici e contrastanti, dal memento mori al sogno d'evasione, dalla vanitas barocca alla semplicità di uno svago alla portata di tutti. In queste pagine dense di riflessioni e suggestioni, Zaoui ci invita a ribaltare il punto di vista sul mondo, privilegiando l'esperienza dei bambini alla sapienza degli adulti, e cercando l'incanto là dove questi vedono il monito di una fine incombente: la bolla di sapone, infatti, nella sua levità, ci insegna a vivere senza peso, a godere dell'attimo senza temere la sua fine. 
    
    Non lascia traccia, e proprio per questo ci invita a un rapporto diverso con il tempo e con la fine. Bellezza dell'effimero è un inno a un'esistenza senza zavorre mentali, alla libertà dall'imperativo di perdurare a tutti i costi. Come una bolla di sapone, che vive sempre nell'istante prima di esplodere, così, sembra dirci Zaoui, anche noi possiamo affrontare il nostro quotidiano con nuova pienezza, consapevoli che nell'effimero risiede una saggezza immortale.
    Mostra libro