Join us on a literary world trip!
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced

Other books that might interest you

  • Napoli Nobel issima - Poesie - cover

    Napoli Nobel issima - Poesie

    Raffaele Pisani

    • 0
    • 0
    • 0
    Poesia in dialetto napoletano
    Show book
  • Canti - cover

    Canti

    Giacomo Leopardi

    • 0
    • 0
    • 0
    La prima edizione dei Canti fu pubblicata a Napoli, curata dall'autore, nel 1835. Superficialmente sarebbe potuta apparire un'ennesima raccolta della tradizione classicista italiana. Nulla di nuovo infatti nel contenuto e nel linguaggio. Il pessimismo e la noia sono temi che dall'Ecclesiaste erano apparsi regolarmente nella letteratura occidentale, da quella classica fino al Werther. Le sferzate poetiche contro la decadenza politica e civile della “patria”, le cui prime attestazioni nella tradizione culturale occidentale risalgono ai profeti veterotestamentari, già in Dante e Petrarca avevano raggiunto vette altissime. Nulla di sostanzialmente nuovo neanche nella lingua poetica, la stessa oramai canonica dal Petrarca in poi: “sembiante” per viso, “luci”, “lumi” o “rai” per occhi,“garzone” per giovane, “beltà”, “augelli”, “alma”, “cor”, ecc. Ma si legga a caso un passo dei Canti, ed ecco che, come nella musica di Mozart, siamo colpiti da un tono nuovo, unico, difficilmente analizzabile. Si provi ad invertire un qualunque sintagma e la magia scompare! Mai titolo fu più pertinente. Ma non è musica fine a sé stessa. Dispiegata sulle “ali del canto”, la voce, così profondamente sincera ed umana di Giacomo Leopardi, grazie all'ineffabilità che nasce dal suo sforzo poetico, continua a toccarci l'animo e il cuore come poche altre, nella poesia italiana. (Riassunto di Sergio Baldelli)
    Show book
  • Cammin facendo: dieci storie di incontro e di scoperta - In viaggio con Elena Foà Alfredo Panzini Italo Svevo Annie Vivanti Clarice Tartufari Sfinge Grazia Deledda Guido da Verona e Guido Gozzano - cover

    Cammin facendo: dieci storie di...

    Simona Bianconi

    • 0
    • 0
    • 0
    Il viaggio: un momento prezioso e privilegiato dalle variegate opportunità e dagli imprevedibili sviluppi. La via per penetrare l’ignoto, per introdursi in se stessi in modo naturale, spontaneo; la via dell’incontro. Un percorso che, al di là delle ragioni per cui si intraprende, produce sempre una distanza, aprendo nuovi contesti e suscitando in chi ne è protagonista un ventaglio di emozioni. 
    
    Tutto ciò può essere mirabilmente realizzato, e messo a disposizione di tutti, attraverso la costruzione letteraria. Lo dimostrano gli scritti qui raccolti, introdotti e commentati: testi che videro la luce nel primo trentennio del secolo scorso e che in alcuni casi, del tutto ingiustamente, il tempo ha fatto cadere nell’oblio, nonostante la loro modernità ed espressività e le possibilità di identificazione che li rendono ampiamente fruibili; testi che dunque è importante mantenere in vita, perché dalla, e per la vita dell’immaginazione furono creati. Dando respiro e voce all’idea silenziosa del viaggio, essi ci trasportano sull’Atlantico di Sfinge, nell’arsura del Sahara di da Verona, nell’India dai molti volti di Gozzano, addirittura attraverso la pianura e l’Appennino tosco-emiliano sull’agile bicicletta di Panzini, e non solo…. Tra loro profondamente eterogenei, sono tutti ugualmente imbevuti della forza trasmessa dall’obiettivo dell’impresa, che a sua volta comporta la condivisione sia degli sforzi, sia della progressiva gratificazione che è il congruo premio del personaggio. 
    
    Recepire, assaporare e far proprie queste appassionanti storie, attualizzandone il messaggio, con la soddisfazione di poterlo arricchire della propria interpretazione personale, sarà allora l’occasione per una nuova, reiterata partecipazione all’esperienza del viaggio, senz’altro una tra le forme più intriganti del vissuto possibile dell’uomo.
    Show book
  • Erano lacrime mie - (Talvolta posso cogliere un verso) - cover

    Erano lacrime mie - (Talvolta...

    Marco Statzu

    • 0
    • 0
    • 0
    Le poesie contenute in questo libro abbracciano una produzione decennale, una cernita, un distillato che ne raccoglie le più suggestive, quelle che sono sgorgate da un cuore che ora le offre ad altri cuori perché, come recita un graffito di Ivan Tresoldi: «Poeta sei tu che leggi». 
    «“Erano lacrime mie titola” questa raccolta… Lacrime di tribolazione, ma anche lacrime capaci di donare un’iridescenza allo sguardo che rende la visione più trasparente e luminosa, fino a desiderare che la nostra vita sia «all’altezza delle lacrime», di questo rinnovato battesimo, di questo sguardo penetrante, dolente e compassionevole su persone e cose» (dalla prefazione di Enzo Bianchi).
    Show book
  • Poesie napoletane per le scuole elementari e medie - cover

    Poesie napoletane per le scuole...

    Raffaele Pisani

    • 0
    • 0
    • 0
    i destinatari della presente raccolta di poesie dialettali sono i ragazzi delle scuole elementari e medie. Ragazzi cresciuti nell’età dei «mass-media», avvezzi a ricevere in «presa diretta», immediata, informazioni di ogni genere, e a discuterle, a porsi delle problematiche relative al mondo odierno, crudo e reale, ove spesso c’è poco posto per il sentimento. L’autore nei suoi versi pregni di sentimento ha privilegiato scene, figure, situazioni legate all’ambiente familiare ai ragazzi che essi conoscono e comprendono e su cui, quindi, possono riflettere.
    Show book
  • Tramonti e teste mozzate - cover

    Tramonti e teste mozzate

    Salvatore Cacace

    • 0
    • 0
    • 0
    Sono poesie scritte in musica: il rock è sempre sotto e poi sale su di qualche ottava, accordi in minore e parole in caduta libera. 
    Sono le poesie in musica dei Molotov Dal Cielo. 
    Elettriche e battenti: urlate abbastanza per uscire dalle pagine e mordere il presente.
    Show book