"There is more treasure in books than in all the pirates' loot on Treasure Island." - Walt Disney
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
L'emozione non ha voce - Gianni Bella dalla canzone all'opera - cover

L'emozione non ha voce - Gianni Bella dalla canzone all'opera

Pierguido Asinari

Publisher: Vololibero

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

Un percorso lungo cinquant’anni, iniziato nelle cantine di una Sicilia di fine anni Sessanta e continuato in tutto il mondo, sulla spinta del primo grande successo, Montagne verdi, fino agli album con Celentano, che hanno venduto milioni di copie.  
Pierguido Asinari contrappunta la storia artistica e personale di Gianni Bella con il racconto della creazione de La Capinera, melodramma scritto con Mogol e Giuseppe Fulcheri, ispirato al romanzo epistolare di Giovanni Verga, che ha la presunzione di sconvolgere i moduli contemporanei del genere e di riportare l’opera ai fasti dell’Ottocento. 
Questo volume, nato con l’amorevole vicinanza della famiglia Bella, presenta il ritratto a tutt'oggi più completo di Gianni Bella, interprete lontano dallo star system, ma così vicino e presente con la sua arte e i suoi successi nel cuore del pubblico e nella storia della musica italiana. 
 
Pierguido Asinari insegna Metodologia dell’educazione musicale all’Università di Torino. Si dedica alla ricerca nei settori dell’estetica, della didattica musicale e della musica nella cultura di massa, collaborando con riviste specialistiche. Ha pubblicato i libri Riccardo Cocciante. Dalla forma canzone al melodramma (Editori Riuniti, Roma, 2007), Il ritmo ricercato (Aracne, Roma, 2012) e Musica in fiaba (Casa delle Arti e del Gioco, Drizzona, 2017). Nel 2012 e nel 2013 è stato coordinatore scientifico dei cicli di incontri “Risonanze. Al confine tra musica colta e popular” e “Risonanze1”, con la partecipazione di Francesco Renga e Celso Valli. Nel 2016 e nel 2017 è stato direttore artistico del festival di musica e letteratura “Note d’Autore”.

Other books that might interest you

  • Quella terra è la mia terra - Istria memoria di un esodo - cover

    Quella terra è la mia terra -...

    Regina Cimmino

    • 0
    • 0
    • 0
    Perché i ricordi non appartengono solo a chi li custodisce. Regina Cimmino si tuffa nel magma incandescente della sua memoria, ricomponendo il recente passato tragico degli istriani, travolti prima dalla seconda guerra mondiale e dalla dominazione nazifascista e cacciati poi dalla loro terra, quando si credevano ormai al sicuro della pace. La narrazione, condotta con la tecnica del monologo evocativo, che registra fatti e situazioni seguendo il flusso del pensiero, si mantiene volutamente asciutta nella forma espositiva, per lasciare al lettore la valutazione di quanto accaduto. Le sofferenze personali si intrecciano a quelle collettive, non solo quando nel cielo piovono le bombe, ma quando l’autrice, allora bambina, deve guadagnarsi affetti e amicizie in un nuovo paese, fra le privazioni del dopoguerra. Ne scaturisce un’orazione civile in forma di racconto che rappresentando la storia dell’ingiustizia troppo grande patita da un angolo del mondo, l’Istria, fa di quel luogo simbolico il paradigma per tutti gli esuli che la follia umana continua a creare. (Tiziana Agostini)
    Show book
  • Stelle deboli - La storia di Sid Vicius e Nancy Spungen - cover

    Stelle deboli - La storia di Sid...

    Daniele Paletta

    • 0
    • 0
    • 0
    “Due solitudini che s’incontrano: questa è in sintesi la storia di queste due anime. Sotto lune troppo pallide e stelle troppo deboli per indicare loro la via”.  
    Così scrive Massimo Cotto nella sua prefazione a “Stelle Deboli” il libro firmato da Daniele Paletta, che ripercorre la storia del drammatico amore tra Sid (Vicious) e Nancy (Spungen). Amore tragico che si conclude in maniera funesta, senza nessun sensazionale happy ending, nelle stanze newyorkesi del Chelsea Hotel. 
    Un amore punk che Daniele Paletta racconta ora con crudezza ora con estrema dolcezza, in sostanza un po’ com’era il loro travagliato rapporto, sempre in bilico tra vita e morte  
    La storia dice che fu la mano di Sid a dare la morte a Nancy; come poi sia andata realmente non c’è certezza ma poco importa, l’autore non analizza gli aspetti criminologici ma predilige il lato umano, come si conviene ad una storia d’amore.
    Show book
  • Solomon Burke - Ho visto un re - cover

    Solomon Burke - Ho visto un re

    Edoardo Fassio, Graziano Uliani

    • 0
    • 0
    • 0
    Pur essendo nato e cresciuto a Philadelphia, diede un contributo insostituibile alla preparazione di quella miscela di gospel, country, pop e blues conosciuta come soul sudista.Quando Solomon Burke firmò per la Atlantic Records, nel 1960, riempì il vuoto causato dal passaggio di Ray Charles alla concorrenza.Modestamente, l’uomo che volle farsi re del rock and soul si riteneva il miglior cantante del mondo. Ma guai a puntare tutto su una carta sola! Oltre a seguire l’intera filiera dei suoi spettacoli, gestiva una catena di fast food, una società di assistenza agli orfani e una casa editrice musicale. Laureato in scienze funera- rie, era pure titolare di un’impresa di onoranze funebri e, naturalmente, vescovo nella chiesa fondata da sua nonna, la House of God for All People.Graziano UlianiNato a Bologna, è il creatore del Porretta Soul Festival che, dal 1988 - anno della prima edizione - in pochi anni è diventato la vetrina europea del Memphis Sound, proponendo, spesso per la prima volta in Europa, autentiche leggende come Solomon Burke, Rufus Thomas & Carla Thomas e tanti altri. Nel 1992 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Memphis per il contributo dato alla diffusione della musica soul in Europa, a cui sono seguiti numerosi riconoscimenti internazionali, ultimo in ordine di tempo il premio KBA-Keeping the Blues Alive 2017.Edoardo FassioTorinese, scrive di blues, folk e jazz per “La Stampa” e per “TorinoSette”; collabora con “Musica Jazz”, “Il Blues” e con numerose pubblicazioni europee.Dal 1984, con il classico pseudonimo di Catfish, è autore, conduttore e animatore di trasmissioni radio: la più duratura programmazione di blues in Europa.Ha seguito il Porretta Soul Festival per “La Stampa”, “Il Blues”, “Blues & Rhythm”, Rai Stereo Notte e Radio Flash.Ha pubblicato nel 2006 Blues per Laterza e, nel 2017, Soul City per Vololibero.
    Show book
  • Otis Redding - La musica è viva - cover

    Otis Redding - La musica è viva

    Alberto Castelli

    • 0
    • 0
    • 0
    In circostanze rocambolesche, entra a far parte della Stax. Nel giro di pochi anni, grazie a un numero impressionante di concerti e a una serie di incisioni divenute storiche, Otis Redding diventerà la stella, il cuore e l’anima del soul di Memphis e, più in generale, del Southern Soul.Quando morì tragicamente nel dicembre del 1967, non solo era all’apice della carriera, ma era pronto a scrivere una nuova e importante pagina della sua vicenda artistica. Tre mesi dopo la sua scomparsa (Sittin’ On the) Dock of the Bay, una sorta di testamento in musica, parole e anima, arriverà al primo posto delle classifiche internazionali.Lavoratore infaticabile, uomo generoso e gentile, nessuno ha trasmesso la passione del soul come lui.Alberto CastelliDal 1983 al 2014 ha lavorato per Radio Rai (Radio 1-2-3) conducendo, tra gli altri, programmi quali Stereonotte, I Concerti di Suoni & Ultrasuoni, Radio 1 Musica, Battiti, Fuochi, File Urbani. Ha scritto per molte testate tra cui “Il Mucchio Selvag- gio”, “Fare Musica”, “Rockstar”, “Blow Up”, “Repubblica XL”. Ha diretto Radio Centro Suono, Radio Città Futura, Kataweb Radio. Ha prodotto dischi, lavorato come manager, fondato e diretto etichette discografiche Dal 1995 al 2011 è stato consulente per il gruppo Editoriale “L'Espresso”. Ha pubblicato Soul People (2004) e Africa Unite (2005).
    Show book
  • I MEI vent'anni - Il Meeting delle Etichette indipendenti - 1994-2014 - cover

    I MEI vent'anni - Il Meeting...

    AA. VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo libro racconta il MEI attraverso la sua storia e il contributo di quanti hanno partecipato alla realizzazione di questo fantastico sogno. Contributi di Giampiero Bigazzi, Francesco Bommartini, Bruno Casini, Luca D'Ambrosio, Enrico Deregibus, Fabrizio Galassi, Fabio Gallo, Roberto Grossi, Federico Guglielmi, Michele Lionello, Luca Minutolo, Federico Savini, Daniele Scarazzati.
    Show book
  • Gli azzardi del corpo - cover

    Gli azzardi del corpo

    María Ospina Pizano

    • 0
    • 2
    • 0
    Ogni corpo è un racconto e nelle storie di María Ospina Pizano sono i corpi a narrare ciò che accade alle protagoniste che li abitano. Il corpo atletico di una ex guerrigliera impegnata a ricostruire la sua vita in città, i corpi morbidi e schivi delle signorine del collegio, il corpo divorato centimetro dopo centimetro dalle pulci, il corpo anziano di Mirla e quello rassicurante della sua estetista. È nei corpi di queste donne, e nelle relazioni che intrecciano tra loro, che hanno luogo la lotta, il cambiamento, la faticosa conquista di uno spazio, il forte desiderio di una comunità.
    Sullo sfondo di una Bogotá caotica e attraversata da forti diseguaglianze sociali, la scrittrice colombiana - tradotta per la prima volta in Italia - sceglie nell’universo delle relazioni femminili quelle più asimmetriche e inusuali per raccontare sei storie di donne che cercano di salvarsi le une con le altre, il più delle volte fallendo. Una raffinata geografia degli affetti, autentica e spietata, dove la cura e il senso di protezione si alternano all’ossessione e al tradimento, e dove il corpo femminile rivendica, e trova, nuove forme e nuove circostanze per essere raccontato.
    
    “Nessuna vita è circoscritta alle frontiere che desidera tracciare, né può operare secondo il fantasioso individualismo che proclamano i discorsi ufficiali. Una verità che le donne conoscono molto bene. Ed è per questo che ho voluto intrecciare in maniera sottile tutti i racconti, affinché il libro possa essere letto come una costellazione, dove le dimensioni e i personaggi sono connessi. Perché ogni narrazione, e non mi riferisco solo alle storie che leggiamo ma a tutto ciò che ci accade e che ci raccontiamo, si riversa in altre narrazioni ed è così che le vite si contaminano tra loro.”  María Ospina Pizano
    
    "Perché sono proprio i corpi a raccontare, una dopo l'altra, vicende e percorsi profondamente intimi, consentendo inoltre alla storia recente di una nazione tormentata di affacciarsi da strappi e fessure del telone di fondo, quello di una Bogotà che l'autrice trasforma magistralmente in personaggio." Francesca Lazzarato, il manifesto
    Show book