Begleiten Sie uns auf eine literarische Weltreise!
Buch zum Bücherregal hinzufügen
Grey
Einen neuen Kommentar schreiben Default profile 50px
Grey
Jetzt das ganze Buch im Abo oder die ersten Seiten gratis lesen!
All characters reduced
La Sacra Immagine - Il monaco che salvò la Sindone - cover

La Sacra Immagine - Il monaco che salvò la Sindone

Matteo Parrini

Verlag: Edizioni Nisroch

  • 0
  • 0
  • 0

Beschreibung

Per Giovanni Calvino la Sindone, lenzuolo nel quale sarebbe stato avvolto Gesù dopo la morte, non poteva che essere un clamoroso falso e riproponendo vecchie accuse, ne fece oggetto di derisione verso il cattolicesimo. In merito intervenne persino il Concilio di Trento (1545-1563) nelle sue ultime sessioni, ma le perplessità permasero a lungo nella stessa Chiesa cattolica per alcune discordanze con i Vangeli e la tradizione artistica. In questa complessa vicenda storica, che interessò pure i cardinali Carlo Borromeo e Gabriele Paleotti, intervenne con decisione un uomo umile e di profonda cultura, abile matematico e buon conoscitore dei testi sacri, l'abate benedettino Egidio Sernicoli da Matelica (1525-1590). Con meticolosità e caparbietà il monaco dedicò molti anni della sua vita allo studio per arrivare ad una riforma dell'arte sacra e del culto delle immagini religiose, fornendo le ragioni per cui la Sindone non poteva essere oggetto di censure. La sua biografia, ricostruita qui per la prima volta, quasi come in un giallo storico conduce il lettore in un viaggio tra magnifiche abbazie d'Italia, mostrando le conoscenze affatto scontate degli uomini del Cinquecento sulla preziosa reliquia conservata a Torino e su come cambiò il concetto dell'immagine sacra.
 
Verfügbar seit: 14.01.2023.

Weitere Bücher, die Sie mögen werden

  • 600 giorni nel campo KZ Mittelbau-Dora L'esperienza vissuta da Gianni Araldi internato militare e uomo di pace - cover

    600 giorni nel campo KZ...

    Lucia Araldi

    • 0
    • 0
    • 0
    Questo volume raccoglie il racconto di Gianni, sopravvissuto dal campo KZ Mittelbau-Dora, nei cui tunnel sotterranei venivano costruiti i missili V1 e V2. Lì Gianni visse il lavoro forzato, la fame, la tortura, vide la morte di tanti compagni, ma sperimentò anche la solidarietà fra commilitoni, l'amicizia fino al sacrificio personale per il bene dell'altro, la speranza comune di uscirne vivi. La cronaca è accompagnata da documenti originali trafugati dal Campo, a rischio della vita, e portati in Italia dopo la liberazione.
    Quello che più sorprende è che il racconto di ingiustizie subite, di azioni disumane di uomini contro altri uomini, non generano, in Gianni e in tanti suoi amici sopravvissuti, odio, intolleranza o desiderio di vendetta, ma al contrario fanno maturare un giudizio di valore sull'uomo e sul significato della vita, fino a giungere al perdono. Molte vittime hanno saputo perdonare ed il messaggio ai figli e nipoti è stato da loro riassunto nel motto "Perdonare e non dimenticare".
    Zum Buch
  • L'arte della scrittura - cover

    L'arte della scrittura

    Robert Louis Stevenson

    • 0
    • 0
    • 0
    Stevenson elabora le sue teorie sull'arte della scrittura: dalla scelta delle parole, alla costruzione dell'intreccio, alle preferenze di stile.
    Un documento storico fatto di annotazioni tecniche alternate ai ricordi e alle riflessioni personali, in cinque saggi che riportano il lettore al fascino della letteratura di fine Ottoce
    Zum Buch
  • DUE DONNE VERSO L'INDIA DI TAGORE - L'epistolario inedito tra Anna Maria Ortese e Adriana Capocci Belmonte - cover

    DUE DONNE VERSO L'INDIA DI...

    LILIA BELLUCCI

    • 0
    • 0
    • 0
    Anna Maria Ortese aveva ventitré anni e Adriana Capocci Belmonte diciannove quando ebbe inizio la loro amicizia. Un rapporto solidale e intenso, che sostenne in entrambe il primo affacciarsi alla vita, con i sogni d'amore e d'espressione. Adriana era rimasta folgorata dalla lettura di Angelici dolori e decise di conoscerne l'autrice. Le due giovani, dotate di una fervida intelligenza e desiderose di indipendenza, iniziarono a scriversi, a frequentarsi, a condividere letture, a scambiarsi ritratti e disegni, a camminare insieme nella vita, confrontandosi con la società della prima metà del Novecento. Il frutto più fecondo di tale sodalizio esistenziale e affettivo, che questo carteggio, ancora inedito nella sua completezza, vuole mettere in luce, consiste nello sguardo che le due donne rivolsero verso l'Oriente e l'India, suggerendoci un elemento rivoluzionario di indagine sulla poetica di Anna Maria Ortese: l'influenza del pensiero di Rabindranatah Tagore. L'India era sentita da entrambe come una "patria" verso cui tornare. Adriana si spense prematuramente e non poté vedere esaudito il suo desiderio, ma Anna Maria ha attraversato l'intero secolo, traendo linfa da questi primi anni. Nello scambio epistolare, i riferimenti a Tagore indicano una prospettiva di analisi e di interpretazione che si rivela fondamentale per la comprensione delle radici generative della poetica ortesiana. La lettura di questo fondo privato – un corpus di documenti, scritti, disegni, fotografie di straordinario valore, il cui arco cronologico si estende dal 1938 al 1943 – arricchisce il ritratto della scrittrice di una dimensione intima, contribuendo al contempo alla ricostruzione di un importante contesto storico -culturale e politico.
    Zum Buch
  • Prete per miracolo - L'amore di Dio nella mia vita (e qualche consiglio spirituale) - cover

    Prete per miracolo - L'amore di...

    Gianluca Brusatore

    • 0
    • 0
    • 0
    Ciao. Sono don Gianluca e vorrei raccontarti una storia. Io non avrei mai pensato di diventare prete. La fede non mi è mai mancata, ma era una fede "a modo mio": per diversi anni mi sono allontanato dalla Chiesa e non mi sembrava che la cosa fosse un problema. Dopo la laurea in Relazioni Pubbliche, ho lavorato un anno in un'agenzia di comunicazione e per più di otto anni in una scuola di Design di Milano; mi occupavo principalmente di orientamento degli studenti nella scelta dei corsi. Ho incontrato tantissimi ragazzi da tutte le parti del mondo e, anche se ancora non ne avevo idea, rileggendo ora quel percorso lo interpreto come un tratto essenziale della mia formazione: il Signore mi stava preparando a quello che mai mi sarei aspettato. Per quanto riguarda la mia vita sentimentale, ho avuto una storia importante con una fidanzata e poi diverse altre relazioni; non sono stato esattamente il tipico modello di vita cristiana. Mi sembrava tutto normale. Fino all'estate del 2014, quando all'improvviso tutto è cambiato. Cos'è successo? Un po' di pazienza, ti racconto tutto…
    Zum Buch
  • Le vene aperte dell'America Latina - cover

    Le vene aperte dell'America Latina

    Eduardo Galeano

    • 0
    • 0
    • 0
    L'America Latina è la regione dalle vene aperte. Dalla Conquista ai giorni nostri ogni risorsa naturale e umana è stata depredata e sfruttata, trasformandosi in capitale europeo e, più tardi, statunitense. Metalli preziosi, rame e ferro, petrolio, caffè, frutta, caucciù e forza lavoro sono confluiti all'interno di un sistema capitalistico che ha condannato alla sudditanza e all'instabilità politica un intero continente, a causa non solo del drenaggio delle ricchezze da parte di interessi stranieri, ma anche dell'arretratezza sociale e di un incompiuto – e sempre minacciato – sviluppo democratico.
    
    Uscito per la prima volta nel 1971, e oggi riproposto in occasione del cinquantenario della sua pubblicazione, Le vene aperte dell'America Latina «non è stato un libro muto», come ha constatato discretamente il suo stesso autore. Intessendo elementi di analisi socio-economica con un racconto appassionato, Eduardo Galeano ha ricostruito cinque secoli di storia di quella parte del Nuovo Mondo relegata tristemente al ruolo di America di serie B, spingendo intere generazioni di lettori a riflettere sul valore della memoria e sulle strutture geopolitiche che governano il nostro mondo.
    
    Un saggio preciso e fondamentale per comprendere non solo l'America Latina ma molte altre spaccature che ancora oggi percorrono il pianeta.
    Zum Buch
  • L'affaire 8 settembre - Savoia la via del disonore - cover

    L'affaire 8 settembre - Savoia...

    Riccardo Rossotto

    • 0
    • 0
    • 0
    Dal 25 luglio, caduta di Mussolini, passando per il 3 settembre, data della firma dell'Armistizio di Cassibile, per arrivare all'8 settembre, quando il "segretissimo" documento fu ufficializzato al mondo dal proclama del Generale Eisenhower.
    
    L'estate del 2023 segna l'80° anniversario della convulsa e indimenticabile "Estate degli inganni", quella del 1943. Una stagione che nel giro di neanche tre mesi segnò per sempre i destini del nostro Paese. Avrebbe potuto infatti rappresentare per noi italiani un momento di tripudio: il regime fascista era stato abbattuto e il governo Badoglio aveva completato il progetto per far uscire il nostro Paese da quella disastrosa guerra, rompendo l'alleanza con il feroce e sanguinario Terzo Reich. Invece, quell'estate è ricordata soprattutto per una vergognosa gestione del secondo evento, la proclamazione dell'armistizio appunto. Una gestione dissennata di una classe dirigente non all'altezza di quel momento storico.
    Condizionati dalla paura di una reazione tedesca, ossessionati dall'idea di finire in prigionia o magari al muro come era successo ad altri Capi di Stato europei, la Corona, il Governo e i vertici militari scelsero la strada meno gloriosa: abbandonarono in assoluta clandestinità Roma e l'esercito nelle mani dei tedeschi, fuggendo al Sud per evitare l'arresto. Forse, anche, attraverso un patto scellerato con il nemico, ex alleato tedesco.
    Zum Buch