You wouldn't limit the air you breathe. Why limit your readings?
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Read online the first chapters of this book!
All characters reduced
La virtù di Checchina - cover

La virtù di Checchina

Matilde Serao

Publisher: Albus Edizioni

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

"La virtù di Checchina", capolavoro della Serao, fu pubblicato, secondo le abitudini del tempo, prima a puntate sulla "Domenica Letteraria", quindi in volume. Nonostante qualche critica iniziale e un certo scetticismo, alimentato dalla stessa autrice in lettere private, "La virtù di Checchina" è uno dei testi più riusciti di Matilde Serao, un racconto borghese gradevole e coinvolgente, in cui l'innata simpatia della sua protagonista, i suoi ostentati timori, i "vorrei ma non posso" che ne animano di continuo le azioni e le esitazioni, riescono a creare una naturale empatia con il lettore che pur lasciandosi scappare magari più d'un sorriso dinanzi all'esibita ingenuità della donna, non può che divertirsi a sospirare e cospirare con lei, nella ricercata realizzazione di desideri tanto comuni quanto umani. 
Ne è protagonista la giovane e piacente Checchina, sposata ad un medico avaro ed insensibile che non la comprende. Ormai rassegnata ad una vita grigia e monotona, Checchina riscopre la gioia grazie alle attenzioni di un marchese, invitato a cena nella loro casa dallo stesso marito. Decisa a concedersi, la ragazza riuscirà a risvegliare la sua femminilità assopita.

Other books that might interest you

  • Alcyone: dodici liriche scelte - cover

    Alcyone: dodici liriche scelte

    Gabriele D’Annunzio

    • 0
    • 0
    • 0
    Dodici liriche scelte da "Alcyone": Lungo L'Affrico, La sera fiesolana, Beatitudine, La pioggia nel pineto, I tributarii, Meriggio, L'onda, Le ore marine, I pastori, Il novilunio, Il commiato. Musica di Chopin.
    Show book
  • Canti - cover

    Canti

    Giacomo Leopardi

    • 0
    • 0
    • 0
    La prima edizione dei Canti fu pubblicata a Napoli, curata dall'autore, nel 1835. Superficialmente sarebbe potuta apparire un'ennesima raccolta della tradizione classicista italiana. Nulla di nuovo infatti nel contenuto e nel linguaggio. Il pessimismo e la noia sono temi che dall'Ecclesiaste erano apparsi regolarmente nella letteratura occidentale, da quella classica fino al Werther. Le sferzate poetiche contro la decadenza politica e civile della “patria”, le cui prime attestazioni nella tradizione culturale occidentale risalgono ai profeti veterotestamentari, già in Dante e Petrarca avevano raggiunto vette altissime. Nulla di sostanzialmente nuovo neanche nella lingua poetica, la stessa oramai canonica dal Petrarca in poi: “sembiante” per viso, “luci”, “lumi” o “rai” per occhi,“garzone” per giovane, “beltà”, “augelli”, “alma”, “cor”, ecc. Ma si legga a caso un passo dei Canti, ed ecco che, come nella musica di Mozart, siamo colpiti da un tono nuovo, unico, difficilmente analizzabile. Si provi ad invertire un qualunque sintagma e la magia scompare! Mai titolo fu più pertinente. Ma non è musica fine a sé stessa. Dispiegata sulle “ali del canto”, la voce, così profondamente sincera ed umana di Giacomo Leopardi, grazie all'ineffabilità che nasce dal suo sforzo poetico, continua a toccarci l'animo e il cuore come poche altre, nella poesia italiana. (Riassunto di Sergio Baldelli)
    Show book
  • Myricae - cover

    Myricae

    Giovanni Pascoli

    • 0
    • 0
    • 0
    Myricae, è la raccolta di poesie più amata dal Pascoli. [...] Nel 1903, la raccolta definitiva comprendeva 156 liriche del poeta. I componimenti in esso raccolti sono dedicati al ciclo delle stagioni, al lavoro dei campi e alla vita contadina. Il titolo indica la modestia e la semplicità della poetica. Le myricae, le umili tamerici, diventano un simbolo delle tematiche del Pascoli ed evocano riflessioni profonde. La descrizione realistica cela un significato più ampio così che, dal mondo contadino si arriva poi ad un significato universale. La rappresentazione della vita nei campi e della condizione contadina è solo all'apparenza il messaggio che il poeta vuole trasmettere con le sue opere. [...] Il significato delle Myricae, va quindi oltre l'apparenza. (Summary from Wikipedia)
    Show book
  • L'impoetico mafioso - 105 poeti per la legalità - cover

    L'impoetico mafioso - 105 poeti...

    AA. VV.

    • 0
    • 0
    • 0
    Antologia di poesia per la legalità e di condanna alla cultura mafiosa. Vi partecipano oltre cento poeti italiani, noti e meno noti, che vogliono testimoniare il disagio della poesia di fronte alla mafia. Il volume è particolarmente adatto a stimolare dibattiti sui temi della legalità e della lotta alle mafie, anche nelle scuole medie (specialmente le medie superiori).
    Show book
  • La Scoperta de l'America - L'Antico Caffè Greco di Roma - cover

    La Scoperta de l'America -...

    Cesare Pascarella

    • 0
    • 0
    • 0
    «Cosi, riunendo la precisione della forma metrica alla precisione del linguaggio, io ho potuto fare un'opera che è stata intesa parte a parte (e io lo so, perché recitando i miei sonetti vedo in volto i miei uditori) a Napoli come a Roma, e sarà intesa parte a parte a Milano come a Venezia» (1894) Un "petit chef-d'œuvre", un piccolo capolavoro, come giustamente scrisse Henri Montecorboli presentando ai lettori francesi quello che in Italia fu il caso letterario dell'anno 1894, il poemetto di Cesare Pascarella (1858-1940) che in una incantevole e coerente sequenza di cinquanta sonetti racconta in romanesco "La scoperta de l'America"; o meglio: la sua storia magistralmente riletta e narrata in un'osteria, tra la bevuta di un bicchiere e un altro di vino, da un "Romano de Roma" in un misto, rimasto inconfondibile, di erudizione sui generis e di ironica, sagace e malinconica fantasia popolare. SOMMARIO: Un "petit chef-d'œuvre", un piccolo capolavoro... - La scoperta dell'America - Il Caffè Greco - Villa Gloria. LETTURE CRITICHE Ugo Ojetti, Colloquio con Cesare Pascarella - Dino Mantovani, Poeti romaneschi: Cesare Pascarella - Henri Montecorboli, Un poème italienne sur la découverte de l'Amérique - «Caras y Caretas» (Buenos Aires, 1899). OPERE GIOVANILI Er Fattaccio - Cose der monno - Er morto de campagna - La serenata - Sonetti - LE COLLANE "IN/DEFINIZIONI" E "CON(TRO)TESTI"
    Show book
  • L'apprendista stregone - cover

    L'apprendista stregone

    Mario Quintana

    • 0
    • 0
    • 0
    Dopo Il colore dell’invisibile (2008) e la selezione Per vivere con poesia (2010), Graphe.it torna a offrire al lettore italiano i pregevolissimi versi di Mario Quintana. Pubblicata in Brasile nel 1950, la raccolta O aprendiz de feiticeiro conquista il lettore immediatamente e senza filtri con la sua sensibilità insieme delicata e dirompente, enigmatica e fantasiosa: una chiave espressiva che percorre tutta l’opera di questo autore, capace di portarci in un mondo onirico fatto di piccole cose insignificanti frammiste a simbologie di respiro universale. L’apprendista stregone del titolo è, in questo senso, colui che gioca innocentemente con le parole, con le suggestioni, per creare qualcosa che ancora non si conosce né si è in grado di spiegare. 
     
    Impeccabile la versione italiana di Natale P. Fioretto (già premiato come miglior traduttore al Premio editoria indipendente di qualità per Il colore dell’invisibile), che raccoglie la sfida non facile di rendere le poesie leggibili senza privarle della loro comunicativa.
    Show book